
Il dl Bollette è da modificare perchè penalizza gli impianti di biogas elettrici agricoli. Nel testo è prevista, infatti, una progressiva riduzione, fino ad arrivare a un azzeramento nell’arco di 5 anni, dei Prezzi minimi garantiti, strumento transitorio adottato nel 2023 dal governo italiano.
il Pmg assicura una soglia di remunerazione per l’energia elettrica prodotta in cogenerazione da impianti che hanno concluso la tariffa onnicomprensiva e si confrontano quindi con il mercato
«Per questo, già alla lettura delle bozze del Dl Bollette, ci siamo attivati – ha detto Coldiretti – con il Mase per evitare una norma che avrebbe ridotto i Prezzi minimi garantiti (Pmg) agli impianti agricoli a fine incentivo, fino alla cessazione del sistema in tre anni».
«I prezzi minimi non sono un sussidio, ma – ha detto Coldiretti – uno strumento tecnico indispensabile per garantire l’equilibrio economico degli impianti, la gestione degli effluenti zootecnici e lo sviluppo della filiera del biometano, che già contribuisce a ridurre gli oneri energetici del Paese».
Coldiretti condivide l’obiettivo del Governo di abbassare le bollette, ma chiede che ciò non avvenga sacrificando investimenti strategici del settore primario. Le risorse destinate ai prezzi minimi incidono marginalmente sugli oneri, ma generano benefici pubblici ed economici rilevanti.
Appello al ministro dell'Ambiente
Critica anche Confagricoltura che sottolinea il rischio di «un pesante ridimensionamento se non verrà modificata una norma presente nel decreto legge Bollette».
Anche Confagricoltura ha ricordato che, a livello nazionale, già a dicembre si era rivolta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin per chiedere «una profonda revisione della norma».
In tutta Italia, come ha fatto sapere Confagricoltura, gli impianti interessati dal Dl Bollette sono 1155, di cui 235 sotto i 300 KW e 918 oltre i 300. Di questi 918, per motivi tecnici, solo 200-250 potranno riconvertire la produzione da biogas a biometano, gli altri sarebbero costretti a chiudere.






