MANIFESTAZIONI

Dairy Show di Montichiari, la regina è Sabbiona Set

Le bovine premiate alla mostra bresciana. E i loro allevatori

La regina del Dairy Show (evento chiamato anche “European Open Holstein Show”, dunque siamo nell'ambito della razza Frisona) di Montichiari è risultata la bovina Sabbiona Set dell'azienda agricola Sabbiona, di Ireneo e Francesco Ciserani. La stalla si trova a Brembio, nel Lodigiano, un allevamento di oltre mille capi, con 400 vacche. La società agricola Sabbiona si è aggiudica anche il titolo di “primo espositore”, raggiungendo il podio fra 37 allevatori e 107 capi iscritti.

 

Le caratteristiche che hanno portato Sabbiona Set ad aggiudicarsi il titolo di “campionessa vacche” del Dairy Show sono morfologiche (pulizia costato, finezza, regolarità dell'apparato mammario...) e quindi produttive. In breve l'aspetto generale della bovina è risultato espressione della sua produttività; e ha soddisfatto il giudice più delle altre bovine per queste caratteristiche .

 

Ma se ha vinto una frisona italiana la Spagna, paese che da alcuni anni non perde una presenza al Dairy Show, ci tallona. Il titolo di “campionessa riserva vacche” è stato assegnato infatti a “Viña Jasper Cuca”, della Ganaderia Casa Viña. Spagnolo anche il riconoscimento come “miglior mammella vacche giovani”, vinto da “Bos Million Aimi Et Tl Tv”, della Ganaderia Casa Flora.

 

La menzione d'onore per le vacche spetta a “Riozzo Miranda” della società agricola Albero di Marsicola e Bertolini di Vigolzone (Piacenza). Anche la “miglior mammella vacche adulte” parla emiliano, dal momento che tocca a “Elle Goldwin Blizar” di Ferrarini spa, azienda di Albinea (Reggio Emilia).

 

È invece cremonese di Castelleone il “primo allevatore”, rappresentato dalla società agricola Pradazzo di Ettore e Riccardo Donini.

 

«La scelta di sfilare la domenica si è mostrata vincente - dichiara il presidente di Anafi, Maurizio Garlappi - con una presenza massiccia di allevatori fra il pubblico e un grande interesse per la gara internazionale. Francamente non ci aspettavamo un riconoscimento così significativo, invece prendiamo atto che la molla di queste gare è proprio la passione, nonostante i tagli delle risorse pubbliche che hanno messo in discussione la gara stessa».

 

Secondo il giudice tedesco Markus Mock, a sua volta allevatore di 120 vacche nel Baden Wuttemberg, «il livello qualitativo è stato molto alto e ha messo in luce che gli allevatori in Europa perseguono gli stessi obiettivi: avere animali in grado di produrre una buona quantità di latte con parametri sempre migliori in termini di grasso, proteine e cellule somatiche. Il numero dei capi non era elevatissimo, ma sono rimasto molto impressionato per la qualità».    G.S.

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