Stefano Berni: il prezzo del latte alla stalla resterà di 5-6 cent superiore a quello tedesco e francese

Così il direttore del Grana Padano sul post quote. Ma il costo di produzione deve essere razionalizzato, ci si riuscirà con una "rivoluzione intelligente"

Cosa succederà all'allevamento italiano di bovine da latte nel post quote? Il dibattito sul tema viene arricchito da un intervento di Stefano Berni, direttore del Consorzio del Grana Padano. Dice dunque Berni: «Il futuro permetterà alla stalla italiana di continuare e spuntare prezzi superiori ai colleghi tedeschi e francesi, con un differenziale superiore al costo di trasporto da là a qui che a mio avviso si attesterà un domani intorno a 5/6 centesimi litro latte. Ciò avverrà grazie alla superiorità del latte italiano visto che in rilevanti quantità va a dop quindi si assoggetta a rigide e costose regole che ai colleghi franco tedeschi non sono necessarie».

Ma sarà il Nord Europa, continua Berni, «il luogo in cui si definirà la base del prezzo del latte alla stalla italiano. E per questo occorre che il sistema sia pronto, deciso, convinto e preparato».

Spiega il diretore del Consorzio: «E’ giunto il momento che il mondo organizzato e la politica si pongano il problema del futuro e aiutino e favoriscano una "rivoluzione intelligente" sia della zootecnica da latte che del sistema lattiero caseario italiano. Una rivoluzione intelligente” che prepari e induca il sistema zootecnico a migliorare tutte le aree e le performances di stalla, affinché quella che oggi è una ridotta minoranza diventi la totalità, e alla fine il costo di produzione litro latte sia compatibile al futuro». G.S.

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