Boom delle esportazioni (+5,4%) per il Grana Padano Dop

All’assemblea generale del consorzio esposti i dati produttivi 2018. Baldrighi: introdurremo due nuove categorie, il 18 mesi e il 24 mesi. E Berni presenta il nuovo house organ

 

Nuova e significativa crescita nei mercati internazionali e segnali positivi anche da quelli del nostro Paese. Così può essere sintetizzato l’andamento del Grana Padano nel 2018. I dati sulle performances di questo prodotto, che si conferma il prodotto Dop più consumato al mondo con un totale di 4.932.996 forme, sono stati illustrati dal presidente del consorzio Nicola Cesare Baldrighi (nella foto) durante l’assemblea generale del consorzio tenutasi a Desenzano del Garda.
All’assemblea hanno partecipato l’europarlamentare Paolo De Castro, Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura e sistemi verdi di Regione Lombardia, Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, e Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura.
Con 1.938.328 forme, l’export 2018 fa segnare una crescita del 5,44%. L’Europa assorbe oltre l’82% delle esportazioni con un +4,5% rispetto al 2017. La Germania si conferma primo mercato estero con un totale di 494.768 forme. Al secondo posto la Francia con 225.856, seguita dal Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo) con 156.781.
La produzione si è divisa per il 36,61% a favore dei caseifici “industriali” e per il 63,39% delle cooperative casearie. Guardando, poi, nello specifico alle aree geografiche si evidenzia che la provincia di Mantova con 27 caseifici ha prodotto il 29,23% del totale annuo; Brescia con 28 caseifici il 22,74%; Cremona con 9 caseifici il 17,81%; Piacenza con 20 caseifici l’11,37%. Il Veneto, poi, con 23 caseifici (tenendo conto anche del latte veneto lavorato fuori Regione) raggiunge il 15,23%.
“Il numero di controlli eseguiti nel 2018 – ha detto Baldrighi – è stato pari a 224 visite ispettive nei caseifici ed il risultato ottenuto è più che soddisfacente. Infatti, non sono emerse situazioni di non conformità tali da dovere intraprendere azioni correttive. Particolarmente intensa l’attività di vigilanza nei punti vendita. Gli incaricati del Consorzio ne hanno infatti visitati 3.802 in tutto il territorio nazionale, metà dei quali nel Nord Italia e per oltre il 70% in Ipermercati, Supermercati e Discount. Oltre 2.968 sono stati i controlli all’estero, puntando l’attenzione sulle imitazioni e sui prodotti di italian sounding”.
Guardando al futuro il presidente Baldrighi ha sottolineato che: “diverse sono le iniziative in programma, la più importante delle quali riguarda lo sviluppo di un nuovo formato per il packaging delle diverse confezioni per dare maggiore omogeneità e quindi distintività al Grana Padano Dop. E soprattutto verranno introdotte due nuove categorie: il 18 mesi e il 24 mesi, dopo il vistoso successo del Grana Padano Riserva nel 2018, cresciuto nelle vendite del 30%. Quest’anno ci attende un compito arduo perché, a fronte e della diffusa soddisfazione dei produttori in relazione ai risultati ottenuti negli ultimi anni, il distacco di prezzo con i prodotti concorrenti richiederà ulteriori sforzi per non perdere quote di mercato. Per far sì che ciò accada e conquistare nuovi spazi, dobbiamo innalzare la qualità già elevata del nostro formaggio e comunicare con ancor maggiore incisività”.
Nel corso del dibattito, poi, sono state confermate le decisioni inderogabili sul benessere animale e sulla sostenibilità ambientale.
Durante l’assemblea è stata presentata anche la nuova pubblicazione ‘Grana Padano Insieme - Valore Italiano’, l’house organ del Consorzio. Come ha illustrato il direttore Stefano Berni, questa pubblicazione “vuole essere un mezzo diretto per condividere tecnicamente con tutti la vita della famiglia del Grana Padano Dop; e per ricordarci che, dall’allevatore al casaro, dallo stagionatore al venditore, la nostra famiglia rappresenta una grande forza che ogni giorno deve aggiornarsi per continuare a produrre e portare nel mondo un patrimonio italiano unico di qualità, di storia, di lavoro”.

 

PRODUZIONE ANNO 2018

PRODUZIONE NUMERO

FORME

PERCENTUALE

SUL TOTALE

ANNUO

MANTOVA 1.441.771 29,23%
BRESCIA 1.121.842 22,74%
CREMONA 878.746 17,81%
PIACENZA 561.125 11,37%
VENETO 538.602 10,92% (*)
TRENTO 148.092 3,00%
BERGAMO 96.293 1,95%
LODI 86.910 1,76%
CUNEO 43.886 0,89%
PAVIA 15.729 0,32%
TOTALE FORME 4.932.996 100,00%

*) 15,23% conteggiando la produzione ottenuta con latte veneto fuori dal Veneto.

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