Prezzi prodotti zootecnici: prosegue la crescita delle materie grasse

prezzi prodotti zootecnici
I dati di riferimento per i prodotti lattiero-caseari e bovini rilevati dalle Camere di commercio ed elaborati da Borsa merci telematica italiana (Bmti) relativi alla settimana 13-17 settembre 2021

I prezzi dei prodotti zootecnici rilevati dalle Commissioni delle Camere di commercio e delle Borse merci, nella seconda settimana di settembre, hanno registrato poche variazioni per quanto riguarda il latte spot e le due maggiori Dop casearie. Prezzi in aumento, invece, per le materie grasse e i bovini da macello.

Latte

Si consolidano le quotazioni del latte spot scambiato nel mercato italiano. Nella settimana 13-17 settembre, i prezzi del prodotto nazionale si sono confermati sui livelli della settimana precedente (0,40-0,41 €/kg a Milano), mantenendo comunque una netta crescita (+14%) rispetto allo scorso anno.

Variazioni limitate anche per il latte spot di provenienza estera, con un aumento marginale (+0,6% su base settimanale) sia per lo spot tedesco (0,405-0,430 €/kg) che francese (0,385-0,400 €/kg).

Un leggero incremento (+1%) si è osservato per il latte scremato, con valori sui 0,25-0,26 €/kg mentre nessun movimento ha interessato le quotazioni del latte biologico, fermo sui 0,505-0,520 €/kg.

Materie grasse

Si confermano in rialzo i prezzi all’ingrosso del burro e della crema di latte, grazie al buon andamento della domanda. Il burro pastorizzato quotato a Milano si è portato a ridosso della soglia dei 2,40 €/kg (2,38 €/kg, +0,10 €/kg su base settimanale), un livello superiore di oltre il 40% rispetto ad un anno fa. Significativo anche l’incremento che si registra per il burro prodotto con crema di latte, pari ad un +22%, con i valori attuali ormai giunti sui 4 €/kg.

La crescita continua a registrarsi anche nel mercato tedesco, dove le quotazioni hanno raggiunto i 4,05-4,20 €/kg (borsa di Kempten).

Nuovi aumenti anche per la crema di latte, nell’ordine del +3% settimanale. Il prezzo all’ingrosso della crema nazionale si attesta ora sui 2,24 €/kg, di fatto in linea con la crema di origine comunitaria (2,22 €/kg).

Grana Padano

Tra i formaggi Dop, il mercato è apparso statico per il Grana Padano, con segnali di ribasso per i prodotti a più lunga stagionatura. A Cremona si è osservata infatti una flessione settimanale dell’1,1% per lo stagionato 15 mesi (8,25-8,95 €/kg) mentre a Mantova lo stagionato 20 mesi ha ceduto l’1,6% (9,10-9,25 €/kg). Su entrambe le piazze, comunque, i prezzi attuali rimangono più alti rispetto ad un anno fa.

Parmigiano Reggiano

Prevale ancora la stabilità nel mercato del Parmigiano Reggiano, con quotazioni invariate sia per i prodotti a breve che a lunga stagionatura. I prezzi confermano così la crescita consistente rispetto ad un anno fa, con incrementi nell’ordine del +20/+25% per le stagionature brevi e del +15/+20% per quelle più lunghe.

Bovini vivi

Nel mercato dei bovini da macello la congiuntura rimane positiva per i prezzi dei vitelloni e dei vitelli da macello. Per i vitelloni gli incrementi hanno interessato sia le razze Charolaise e Limousine (+1,1% alla Borsa merci di Modena) che le razze da incroci nazionali (+1,3%).

Nuovo rincaro anche per i vitelli a carne bianca, con un aumento dell’1,9% alla Borsa merci di Mantova.

Tra i capi da allevamento perdono ancora quota i prezzi dei vitelli baliotti che si mantengono comunque su livelli più alti rispetto allo scorso anno (+34% a Modena per i capi di peso 45-55 kg).

Leggi le schede sui prezzi dei prodotti zootecnici

Prezzi prodotti zootecnici: prosegue la crescita delle materie grasse - Ultima modifica: 2021-09-21T12:19:51+02:00 da Alice Martini

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