No a un mercato senza regole, gli allevamenti vanno tutelati

allevamenti tutelati
La messa in onore di Sant’Antonio Abate, santo patrono di uomini e animali, all’interno della Basilica di San Pietro, in Vaticano
La XV “Giornata dell’allevatore” celebrata nel centro della cristianità

La XV “Giornata dell’Allevatore”, celebrazione voluta da Aia in onore di Sant’Antonio Abate, Santo Patrono di uomini e animali, si è svolta Il 17 gennaio 2022. A causa del previsto picco di contagi, dovuto alle varianti del Covid-19, si è ritenuto opportuno svolgere solo la parte liturgica dell’evento all’interno della Basilica di San Pietro, in Vaticano. La Santa Messa della mattinata ha riunito presso l’Altare della Cattedra quasi duecento convenuti, tra dirigenti del Sistema allevatoriale, dipendenti delle associazioni territoriali, allevatori e ospiti istituzionali. Per la prima volta quest’anno la funzione è stata officiata da Sua Eminenza Cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale Vaticana, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, che nell’omelia ha tra l’altro richiamato al lavoro quotidiano di agricoltori e allevatori, riprendendo l’appello del presidente di Aia, Roberto Nocentini. Per il Cardinale «c’è un’obbedienza che si deve a Dio ascoltando la Natura e gli animali, che non vanno sacrificati né a Dio, né all’uomo né al mercato, altrimenti, succede che il mercato o l’uomo si sostituiscono a Dio e pretendono sacrifici in loro onore». Un appello nel nome della sostenibilità, e quindi alla politica e alle istituzioni affinché il patto di alleanza tra l’uomo e il creato sia anche un patto tra politica e mercato, per tutelare il settore dalla mancanza di regole.

«Il nostro Santo Patrono – ha detto il presidente di Aia – è la nostra guida e la nostra speranza: le difficoltà causate dall’emergenza pandemica non ci scoraggiano e siamo qui per confermare la nostra fede e il nostro ruolo di garanti dell’armonia tra uomini e animali d’allevamento».La devozione popolare verso Sant’Antonio Abate è rimasta intatta nel corso dei secoli, anche se l’emergenza sanitaria ancora in atto ha consigliato di sospendere la tradizionale “Fattoria sotto il cielo” allestita da Aia e dal Sistema allevatoriale di fronte al Colonnato del Bernini, e la sfilata di cavalli e cavalieri lungo Via della Conciliazione a Roma.
Alla celebrazione liturgica hanno partecipato alcune delle rappresentanze civili e militari. Presenti il colonnello Carlo Alberto Minniti, direttore di Veterinaria del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Raffaele Manicone, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, il colonnello Sebastiano Barbagiovanni Gasparo, comandante dell’8° Reggimento Lancieri di Montebello, il generale Domenico Scarrone dell’A.n.c.-Sezione Quirinale “Gruppo Corazzieri” e una delegazione del Reggimento Corazzieri. Rappresentata anche la Tenuta presidenziale di Castelporziano, con il funzionario di direzione Riccardo Salvati, delegato dalla dirigente Giulia Bonella. Nelle prime file tra i banchi in Basilica, con la neo titolare dell’assessorato all’Ambiente, agricoltura e rifiuti del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi, assessora delegata dal Sindaco della Capitale, a fianco del presidente Nocentini e del direttore generale di Aia, Mauro Donda, il vicepresidente Claudio Destro, componenti del Comitato direttivo dell’associazione, dirigenti delle Associazioni regionali allevatori e degli Enti selezionatori e il sottosegretario Mipaaf, Francesco Battistoni, con un gruppo di dirigenti e funzionari del ministero. Presente, con il responsabile zootecnia della Coldiretti, Giorgio Apostoli, il consigliere ecclesiastico nazionale della Confederazione, Don Nicola Macculi che ha concelebrato, anch’egli per la prima volta, in questa funzione religiosa.

Tutti hanno ascoltato le parole del Cardinale Gambetti: «Il lavoro degli allevatori è molto importante per la collettività, e noi ci fidiamo di loro». Sant’Antonio Abate, come San Francesco d’Assisi, sono stati grandi testimoni di fede e del profondo legame che esiste tra tutte le creature e con la natura in generale. «Va rinnovato un patto di alleanza con il Creato – ha detto poi Sua Eminenza – . Tutti concorriamo allo stesso bene. Siamo tutti “connessi” in un’unica esperienza di vita, come ci ha ricordato Papa Francesco».
Il tema della sostenibilità è ormai una priorità per tutta la zootecnia: «A noi allevatori viene chiesto di migliorare sempre più il benessere degli animali – hanno detto il presidente, Roberto Nocentini, ed il direttore generale, Mauro Donda –. Ribadiamo la garanzia della nostra professionalità nell’indicare al mondo allevatoriale le linee fondanti per applicare le migliori tecniche adatte a favorire una zootecnia responsabile, inserita in un sistema virtuoso nel quale uomini e animali perseguono gli stessi obiettivi di salute e benessere».

No a un mercato senza regole, gli allevamenti vanno tutelati - Ultima modifica: 2022-02-04T14:49:58+01:00 da Lucia Berti

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