Burro del Piemonte, agli inizi del percorso verso la Dop

Prosegue il percorso per la Dop del Burro del Piemonte, così come emerso all'inaugurazione del Salone del Gusto di Torino

Burro del Piemonte
a sin Paolo Bongioanni, Marcello Pellegrino, Francesco Lollobrigida e Ilio Piana
Si sta lavorando alla definizione del disciplinare di produzione

L'iter per arrivare la traguardo della Dop supera le fasi iniziali per il Burro del Piemonte.Lo ha annunciato il Consorzio del Brurro del Piemonte al debutto del Salone del Gusto di Torino, il 24 settembre scorso alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’Assessore al Commercio, Agricoltura, Turismo e Sport Paolo Bongioanni.

«L’iter procede speditamente e proprio in questi giorni ha subito un’accelerata, a dimostrazione di quanto questo prodotto rappresenti un’eccellenza per il settore lattiero caseario – dichiara Ilio Piana, Presidente Consorzio Burro Piemonte Dop – Il Consorzio, insieme agli uffici preposti dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte, sta definendo il disciplinare di produzione del Burro Piemonte Dop: nei prossimi giorni verrà trasmesso al ministero dell’Agricoltura che, una volta approvata la documentazione, la invierà a Bruxelles per l’approvazione finale».

Ci si avvicina così alla prossima tappa di un percorso iniziato il 16 settembre del 2025 con la costituzione del Consorzio Burro Piemonte Dop. Il 3 giugno di quest’anno era stato invece formato il Comitato Promotore per la Dop, con l’obiettivo di supportare il Consorzio nelle complesse pratiche necessarie all’ottenimento del riconoscimento.

Per la filiera del burro piemontese, l’ottenimento del marchio Ue è un obiettivo strategico, perché la Denominazione valorizzerebbe un prodotto straordinario che ha origini antiche e caratteristiche di eccellenza.

«Il burro è presente sul nostro territorio a partire dall’epoca romana e probabilmente anche prima – spiega il vicepresidente del Consorzio del Burro del Piemonte, Marcello Pellegrino - già le popolazioni galliche erano produttori e forti consumatori mentre i Romani lo utilizzavano anche a fini medicali. Il disciplinare che stiamo preparando prevede che possa essere prodotto esclusivamente attraverso centrifugazione di panna fresca proveniente da latte 100% piemontese».

Il Burro del Piemonte ha colore giallo paglierino, consistenza omogenea e setosa, aspetto privo di occhiature, sapore dolce e delicato che può variare leggermente al cambiare delle stagioni e delle condizioni climatiche. Queste caratteristiche fanno sì che sia molto apprezzato nell’industria dolciaria e nella pasticceria. La sua fama travalica i confini nazionali, riscontrando un forte apprezzamento in particolare in Francia, dove i maestri pasticceri lo impiegano nella preparazione del croissant perché si presta molto bene alla sfogliatura dell’impasto.

A fianco della versione classica, sarà contraddistinto dalla Dop anche il Burro Chiarificato Piemonte e il Burro Salato Piemonte, che può contenere il 2% di sale.

Burro del Piemonte, agli inizi del percorso verso la Dop - Ultima modifica: 2026-09-28T11:19:21+02:00 da Francesca Baccino

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