L’efficienza del frumento foraggero: la scelta di Agrisfera

frumento
Riccardo Vignoli, responsabile agronomico dell'azienda, ed Elena Vannini, responsabile della stalla, all'interno di un campo di frumento foraggero dell’azienda Agrisfera.
Nel Ravennate, la più grande cooperativa agricola della zona punta sulle varietà Ludwig e Bernstein di Cerealtecnica per unire autosufficienza alimentare, biologico e robotica

Sant'Alberto, nel comune di Ravenna, nel cuore della pianura romagnola ha la sede principale l’azienda Agrisfera, la più grande cooperativa agricola ravennate. Fondata nel lontano 1907, l'azienda è il risultato di un lungo e profondo processo di evoluzione interno al mondo cooperativo locale, culminato nel settembre del 2002 con l'incorporazione delle storiche Cooperative agricole braccianti (Cab) di Voltana e Alfonsine.La cooperativa coltiva circa 4.000 ettari di terreno in proprietà.

Accanto alle coltivazioni gestite con i metodi della lotta integrata, il 1° gennaio 2016 Agrisfera ha avviato la conversione al metodo biologico di 800 ettari di terreno e dell'intero allevamento di bovine da latte. Oggi la superficie biologica ha raggiunto i 1.250 ettari complessivi, confermando la cooperativa come un pilastro fondamentale nella produzione di latte per il gruppo Granarolo (Granlatte) biologico.

In foto il momento della trinciatura, che consiste nel raccogliere l'intera pianta e triturarla finemente per conservarla in trincea.

La stalla biologica tra automazione e disciplinare

Anche l’allevamento consta di grandi numeri, la mandria a giugno ha registrato 510 capi in lattazione e 100 in asciutta. Sotto la guida della giovane Elena Vannini, responsabile della stalla, l'azienda ha puntato su un'automazione al servizio dell'animale: accanto alla sala tradizionale operano infatti 8 robot di mungitura. In questo modo circa 500 capi in produzione scelgono autonomamente quando farsi mungere durante la giornata, riducendo lo stress e assecondando i propri ritmi biologici.

I capi bovini in azienda sono circa 600 e la loro produzione di latte è destinata interamente alla Granarolo, per il biologico.

"Nel biologico, la salute della bovina passa interamente da ciò che finisce in mangiatoia", spiega Elena. Il disciplinare vieta prodotti chimici di sintesi nei campi e impone vincoli rigidissimi sui medicinali veterinari. Nei mangimi non c'è spazio per additivi o vitamine di sintesi.
Per mantenere medie produttive elevate con queste restrizioni, il segreto risiede nella qualità del foraggio autoprodotto. Dei 1.250 ettari biologici di Agrisfera, circa 400 ettari sono rigidamente destinati alla produzione di materie prime per l'alimentazione della stalla. Su questa superficie l'alimento deve essere pulito, digeribile e costante.

Nel piatto delle bovine il Ludwig sostituisce la paglia

I dati reali delle diete aziendali rivelano una strategia nutrizionale, dove i frumenti foraggeri di Cerealtecnica (www.lacerealtecnica.it) non sono un semplice riempitivo, ma il vero motore della razione in base alle fluttuazioni climatiche e ai raccolti annui. Un esempio è l'utilizzo strategico del frumento foraggero disidratato (sempre varietà Ludwig) proveniente dalla campagna 2025.

Inserito quotidianamente nel carro miscelatore (nella misura di 1,2 kg/capo per le pluripare e 1,1 kg/capo per le primipare), questo alimento ha permesso ad Agrisfera di eliminare totalmente l'uso della paglia nella razione dei gruppi in lattazione; la paglia infatti viene usata come lettiera per le bovine. Il disidratato apporta la fibra strutturata necessaria alla corretta ruminazione, ma con una digeribilità e un valore nutrizionale nettamente superiori rispetto alla comune paglia di cereali.

L'insilato di Ludwig della nuova campagna 2026 si sta invece rivelando il perfetto "paracadute" agronomico dell'azienda. A causa delle scarse produzioni di mais ceroso e pastone riscontrate nei raccolti del 2025, la disponibilità di silomais in trincea è limitata (inserito per soli 10-11 kg/capo) e l'uso del pastone è forzatamente contingentato (6-6,4 kg/capo). Per compensare questa carenza energetica e mantenere l'equilibrio ruminale, Agrisfera ha alzato la quota di Ludwig insilato, che sale a 12,5 kg/capo nel gruppo pluripare e 10,5 kg/capo nelle primipare (vedi tabella 1).

Tab.1 - Scelte di razione a confronto  (kg/capo tal quale)
Alimento                       Pluripare  Primipare 
Ludwig INSILATO (2026) 12,5 10,5
Silomais 11,0 10,0
Pastone mais 6,4 6,0
Fieno 2° taglio medica 4,7 3,6
Ludwig DISIDRATATO (2025) 1,2 1,1
Fonte: dati Agrisfera

Quando il mais flette a causa delle annate difficili, la stalla si difende aumentando l'impiego dei foraggeri vernini Cerealtecnica.
La razione delle bovine è composta da: frumento foraggero disidratato, fieno 2° taglio medica, mix fiocchi, soia, Ludwing insilato, silomais, pastone di mais e integratori.

I frumenti foraggeri Cerealtecnica

La pianificazione di questi equilibri in mangiatoia spetta a Riccardo Vignoli, responsabile agronomico dell'azienda, che ha impostato il piano foraggero invernale puntando sulle due varietà di punta del catalogo Cerealtecnica: Ludwig e Bernstein. La scelta di inserire questi frumenti foraggeri a grande taglia permette ad Agrisfera di sfruttare le piogge autunnali e invernali, arrivando al raccolto a maggio e anticipando la siccità estiva.

Tab. 2 -LUDWIG vs BERNSTEIN
Caratteristica Ludwig Bernstein
Status / Storia Storico e longevo (iscritto nel 1997), leader di mercato e punto di riferimento in Italia. Novità di recentissima introduzione della gamma Cerealtecnica.
Altezza Pianta Imponente: 135 – 150 cm. Alta: 135 – 140 cm, con ottima fogliosità.
Allettamento Ottima tolleranza. Strutturalmente inallettabile (cruciale per terreni leggeri ed ex-palustri).
Resa / Produttività Capofila d'eccellenza per la biomassa. Del tutto simile al Ludwig (raggiunge e supera le 50 t/ha di massa verde al 30% di SS).
Fibra NDF (su SS) 61 – 64% con spiccata digeribilità nel rumine. 61 – 64% con eccellente degradabilità ruminale.
Tipo di spiga Non specificato (grano di forza nato per panificazione). Mutica (priva di reste), elimina irritazioni meccaniche in bocca.
Profilo Sanitario Ottima tolleranza a patologie fogliari; resistente all'accumulo di micotossine. Estremamente sano e rustico; tolleranza eccellente a ruggini, septoria e oidio.
Note di Gestione Sicuro per la razione delle bovine da latte biologico di Agrisfera. Varietà non alternativa (400-450 semi/mq); ideale in consociazione per trincea o affienamento.

Ludwig. Vero e proprio leader in Italia nell'alimentazione delle vacche da latte, il Ludwig rappresenta il frumento da biomassa capofila di un gruppo di varietà d'eccellenza identificate sotto il logo "Ludwig & Co". Iscritto nel 1997, è una delle varietà più longeve e di successo presenti sul mercato. Se Oltrealpe è nato e si è diffuso per le sue eccezionali qualità come grano di forza per la panificazione, in Italia ha vissuto una seconda giovinezza negli ultimi dieci anni, convertendosi nel punto di riferimento per i cereali vernini da biomassa.
A renderlo celebre negli allevamenti padani è la sua struttura: raggiunge un'altezza compresa tra i 135 e i 150 cm, supportata da un'ottima tolleranza all'allettamento e alle principali patologie fogliari. Dal punto di vista qualitativo, il Ludwig si distingue per un elevato contenuto di fibra Ndf, caratterizzata da una spiccata digeribilità nel rumine che stimola l'ingestione da parte della mandria. Inoltre, la sua naturale resistenza all'accumulo di micotossine lo rende un prodotto microbiologicamente sicuro, perfetto per la razione delle bovine da latte biologico di Agrisfera.

Bernstein. A completare la gamma foraggera di Cerealtecnica c'è il Bernstein, un frumento da biomassa di recente introduzione. Dal punto di vista della potenzialità produttiva è del tutto simile al Ludwig, essendo in grado di raggiungere e superare le 50 tonnellate per ettaro di massa verde.
Il Bernstein si presenta come una varietà rustica e caratterizzata da un'ottima fogliosità. La pianta mostra un ciclo medio-tardivo e una taglia alta (135-140 cm), ma la sua vera forza agronomica risiede nell'essere strutturalmente inallettabile, una caratteristica cruciale per i terreni leggeri ed ex-palustri di Agrisfera.
Essendo una varietà non alternativa (seminata a una densità compresa tra i 400 e i 450 semi germinabili/mq a seconda della stagione), offre una tolleranza eccellente alle principali fitopatie fogliari come ruggini, septoria e oidio.
Dal punto di vista zootecnico, ricalca l'ottimo profilo del Ludwig sia per il contenuto di Ndf sia per la degradabilità ruminale. In più, la sua caratteristica spiga mutica (priva di reste) elimina ogni rischio di irritazione meccanica alla bocca degli animali, migliorando l'appetibilità.
Riccardo Vignoli lo gestisce in modo strategico seminandolo in consociazione con il triticale per sfruttarne la sanità e creare un prodotto diversificato, ideale sia per la trincea che per l'affienamento.

Il cerchio dell'economia circolare

I frumenti Cerealtecnica si integrano perfettamente anche nella gestione circolare di Agrisfera, che valorizza i reflui zootecnici della stalla e i sottoprodotti agricoli per alimentare i propri impianti di biogas (a settembre ci sarà l’inaugurazione dell’impianto a biometano). Il residuo di questo processo, il digestato, torna nei campi come fertilizzante organico.

Le varietà Ludwig e Bernstein, grazie al loro vigore e al potente apparato radicale, valorizzano al massimo questo fertilizzante biologico nei mesi freddi. Inoltre, la totale assenza di trattamenti di sintesi, porta in trincea un alimento pulito e privo di micotossine.
L'esperienza di Agrisfera e Cerealtecnica dimostra come la sinergia tra una genetica sementiera di qualità e una visione agricola circolare sia la chiave per una produzione che valorizzi la terra nel pieno rispetto dell'ambiente.

L’efficienza del frumento foraggero: la scelta di Agrisfera - Ultima modifica: 2026-07-14T14:33:07+02:00 da Laura Della Giovampaola

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