Grana Padano, sempre garantita l’equa correlazione tra il prezzo del latte e quello del formaggio

Grana Padano
Il principio dell'equa correlazione è stato sottolineato anche nell'intesa generale sul prezzo del latte raggiunta al tavolo del ministero dell'agricoltura il 24 giugno 2026

Per il Consorzio di tutela del Grana Padano il principio dell'equa correlazione rappresenta da sempre uno dei cardini della sua  filiera produttiva. Si tratta del rapporto tra il valore del formaggio e quello del latte impiegato per realizzarlo, un equilibrio ritenuto essenziale per garantire una distribuzione corretta del valore tra allevatori e trasformatori.

Questo è uno dei punti sottolineato anche dall’intesa generale sul prezzo del latte alla stalla per il secondo semestre 2026 raggiunta la sera del 24 giugno scorso tra allevatori e industrie di trasformazione.

Il principio dell’equa correlazione è oggetto di un capitolo specifico inserito nel Piano Produttivo 2025-2030 che ha l’obiettivo di contribuire a evitare squilibri tra domanda e offerta, favorendo condizioni di maggiore stabilità per l’intera filiera. Proprio gli strumenti messi in campo dal Piano dovrebbero continuare a generare valore aggiunto per la filiera del Grana Padano, con benefici sia per le imprese di trasformazione sia per gli allevatori che conferiscono latte destinato alla produzione della Dop.

Il principio dell’equa correlazione si propone di rafforzare l’equilibrio nei rapporti tra i diversi soggetti della filiera e a migliorare la correlazione tra il valore del formaggio finito e quello del latte utilizzato per produrlo, ma non prevede in alcun caso forme di fissazione dei prezzi, né dirette né indirette, né tantomeno indicazioni o raccomandazioni sui livelli di mercato.

Report periodici di Nomisma e Ismea sul mercato del Grana Padano

In linea con questo obiettivo di mantenere l’equilibrio nei rapporti di filiera il Consorzio di tutela affiderà a Nomisma e Ismea la predisposizione di report periodici dedicati all’andamento del mercato del Grana Padano. Le analisi prenderanno in esame le quotazioni delle diverse tipologie di formaggio e dei principali derivati della lavorazione del latte, tra cui panna, burro e siero, oltre all’evoluzione del prezzo del latte alla stalla nell’area di produzione e del latte destinato alla trasformazione in Grana Padano.

I report costituiranno un benchmark di riferimento per monitorare l’andamento dei prezzi lungo la filiera. La valutazione riguarderà esclusivamente il latte destinato alla produzione di Grana Padano e non l’insieme del latte eventualmente acquistato dai caseifici per altre lavorazioni. Il valore individuato sarà quindi riferito unicamente alla materia prima impiegata per la realizzazione della Dop.

Il Consorzio fornirà a chi è interessato solo indicazioni circa l’adeguatezza del prezzo

Sulla base delle elaborazioni effettuate da Nomisma e Ismea, il Consorzio potrà fornire ai soggetti interessati indicazioni circa l’adeguatezza del prezzo corrisposto per il latte destinato alla produzione del formaggio.

Qualora venisse rilevato il mancato rispetto del principio di equa correlazione il Comitato di Gestione del Consorzio inviterà le parti coinvolte ad adeguarsi. In assenza di giustificazioni ritenute idonee e in caso di mancato adeguamento, sarà attivata la procedura prevista dal Piano, con l’applicazione dei provvedimenti stabiliti per il mancato rispetto del parametro. Le misure potranno arrivare fino alla riduzione della percentuale dei riferimenti produttivi assegnati.

Il sistema prevede, inoltre, la possibilità di ricorso: contro le decisioni assunte dal Comitato di Gestione sarà infatti possibile presentare un’istanza motivata al Consiglio di Amministrazione del Consorzio.

 

Grana Padano, sempre garantita l’equa correlazione tra il prezzo del latte e quello del formaggio - Ultima modifica: 2026-06-25T17:07:02+02:00 da Francesca Baccino

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