Assemblea Consorzio Virgilio, nel 2025 i formaggi trainano l’export

Nel 2025 il fatturato di Virgillio ha superato i 280 milioni di euro ed è stato trainato dall'andamento dell'export

Virgilio
Da sinistra Giovanni Cortellazzi, Raffaele De Berti, Giorgio Cecchin, Davide Pizza, Mauro Zilocchi, Gianni Allegretti
Core business della cooperativa di secondo grado restano i formaggi con le due Dop Grana Padano e Parmigiano Reggiano in pole position

Bilancio 2025 positivo per il Consorzio Virgilio, approvato questa mattina in assemblea dai soci e trascinato dall'export. Il fatturato della cooperativa di secondo grado ha superato i 280 milioni di euro, ottenuto per il 34% dall’export (97,1 milioni di euro).

La quota dell’internazionalizzazione, focalizzata prevalentemente in Europa, cresce fino al 53% nel segmento dei formaggi, che rimane - grazie alle due grandi Dop a pasta dura, Grana Padano e Parmigiano Reggiano - il core business del Virgilio, con un fatturato pari a 207,5 milioni di euro.

Parallelamente, aumenta il tasso di penetrazione sui mercati esteri nel comparto del mascarpone (sia fresco che Uht), che cresce a due cifre sia in volume che in valore tanto in Europa quanto nei mercati crescenti del Medio Oriente e dell’Asia.

«Il risultato positivo – dichiara nel corso della sua relazione il presidente del Consorzio Latterie Virgilio, Giorgio Cecchin - è attribuibile principalmente al recupero della marginalità operativa, sostenuto da un progressivo riallineamento dei prezzi di vendita ai principali listini di settore, i quali hanno evidenziato nel corso dell’esercizio un andamento più stabile e coerente rispetto alle dinamiche straordinarie rilevate nell’anno precedente».

Strategia di valorizzazione dei prodotti

Inoltre, nel corso dell’esercizio, il Gruppo ha proseguito il percorso di sviluppo orientato alla valorizzazione di prodotti a più elevato valore aggiunto (anche grazie a certificazione che spaziano dal biologico all’halal, dal benessere animale all’attestazione etica) e con una più elevata componente di servizio, destinati sia al consumatore finale sia al comparto industriale. Allo stesso tempo, è continuata l’attività di ammodernamento delle linee di confezionamento, che hanno portato benefici in termini di contenimento dei costi operativi.

Un bilancio che si chiude positivamente per tutti i principali indicatori, a partire dagli  accantonamenti (in crescita anche l’Ebitda, che tocca i 5,9 milioni di euro), dalla svalutazione e dal percorso di esdebitazione che continua, in linea con un percorso di ristrutturazione partito sotto la presidenza di Paolo Carra (ringraziato per l’attività svolta da Cecchin) e da un rafforzamento dell’export.

 

Assemblea Consorzio Virgilio, nel 2025 i formaggi trainano l’export - Ultima modifica: 2026-06-12T19:28:58+02:00 da Francesca Baccino

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