Ue, stop all’import di carne dal Brasile dal 3 settembre 2026

La decisione riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budella provenienti dal Brasile

Brasile
Il Brasile è il primo Paese terzo escluso ma nei prossimi giorni verrà formalmente adottato l’elenco aggiornato dei Paesi terzi autorizzati dall'Ue

Bruxelles ha escluso il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale. La decisione, annunciata dalla Commissione europea, entrerà in vigore il 3 settembre 2026 e riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budella.

La decisione di vietare le importazioni è stata presa da un comitato composto da esperti degli Stati membri dell’Ue a causa dell’utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.

Il Governo brasiliano ha annunciato che «adotterà prontamente tutte le misure necessarie per ribaltare questa decisione», in una dichiarazione congiunta dei ministeri dell'Agricoltura, del Commercio e degli Affari esteri.

L'Associazione brasiliana delle proteine animali (Abpa) ha sostenuto che il comparto «rispetta già la legislazione europea sull'uso degli antimicrobici», mentre l'Associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne (Abiec) ha assicurato che la filiera sta lavorando insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle nuove richieste europee. Una missione tecnica dell'Ue è attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.

Ue secondo mercato di destinazione per la carne brasiliana

Il Brasile è il leader mondiale nella produzione ed esportazione di carne bovina. Il Brasile è  il primo Paese a essere rimosso dall’elenco degli Stati considerati conformi alle restrizioni europee sull’utilizzo degli antimicrobici negli animali destinati alla produzione alimentare.

Secondo i dati del ministero dell'Agricoltura, tra gennaio e marzo del 2026 le esportazioni brasiliane di carne verso l'Ue hanno già raggiunto i 508,7 milioni di dollari, per un volume di 116,5 mila tonnellate.

Nel 2025 l'Ue ha acquistato dal Brasile proteine animali per circa 1,8 miliardi di dollari, pari a 368,1 mila tonnellate, confermandosi il secondo mercato delle carni brasiliane dopo la Cina.

Decisione dell’Ue dopo entrata in vigore del Mercosur

Il provvedimento arriva poche settimane dopo l’entrata in vigore provvisoria, il 1° maggio, dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.

L’accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra Europa e America Latina, continua, infatti, a suscitare proteste tra gli agricoltori europei: il timore è, infatti, che i differenti standard produttivi e sanitari possano creare condizioni di concorrenza sleale a favore dei prodotti sudamericani.

In arrivo elenco dei Paesi terzi autorizzati all’export nell’Ue

Nei prossimi giorni verrà formalmente adottato l’elenco aggiornato dei Paesi terzi autorizzati a esportare animali e prodotti di origine animale nel mercato europeo.

La Commissione europea ha ribadito che l’accordo commerciale con il Mercosur non modifica in alcun modo le norme sanitarie e fitosanitarie dell’Ue. La portavoce della Commissione, Eva Hrncirova, ha confermato che dal 3 settembre il Brasile non potrà più esportare nell’Unione prodotti come bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell’acquacoltura, miele e budelli.

 

 

Ue, stop all’import di carne dal Brasile dal 3 settembre 2026 - Ultima modifica: 2026-05-13T12:47:57+02:00 da Francesca Baccino

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome