Tecnica di alto livello anche in questo numero 5.2026 dell’Informatore Zootecnico. A partire come sempre dal dossier, che qui in IZ 5 è dedicato ad approfondimenti in materia di alimentazione delle bovine.
E così vediamo Damiano Cavallini e colleghi dell’Università di Bologna sottolineare l’importanza della capacità di ingestione; e tra chi firma l’articolo c’è anche il professor Andrea Formigoni.
Di grande rilievo anche l’intervento delle ricercatrici dell’Università di Padova, che affrontano il tema micotossine. L’attenzione in allevamento, dicono, spesso si concentra sull’aflatossina, ma c’è anche un rischio più subdolo: l’esposizione cronica a micotossine erode progressivamente la resilienza metabolica e riduce produzione e fertilità.
Il dossier poi è arricchito da un articolo non più su questioni nutrizionali quanto sulla meccanizzazione, sull’evoluzione della fase della distribuzione dell’alimento. Se ne occupano i ricercatori del Crea di Treviglio, che per questo lanciano l’espressione “mangiatoia 4.0”.
A proposito di tecnica di alto livello, non si può qui evitare di segnalare l’articolo dell’Università di Torino sulla foraggicoltura o l’intervista a Lorenzo Leso sulla migliore gestione delle emissioni, della vitellaia e del pascolo. In entrambi i casi vengono proposti spunti veramente innovativi.
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