BioCell R è un mangime complementare ad azione probiotica a base di Saccharomyces cerevisiae DBVPG 48 SF, lievito vivo registrato e autorizzato per l'impiego nella nutrizione della vacca da latte.
Questo lievito è frutto di un lungo processo di ricerca ed è stato selezionato tra diversi ceppi specializzati nella vinificazione, settore in cui i lieviti svolgono un ruolo cruciale nella fermentazione e nella qualità del prodotto finale.
La vera sfida, superata con successo, è stata quella di individuare un ceppo altamente resistente, capace di attivarsi efficacemente nel sistema digestivo, assicurando risultati tangibili e duraturi.
Tra le peculiari proprietà di BioCell spicca la sua elevata vitalità, misurata in unità formanti colonia (CFU), che si traduce in effetti notevolmente positivi sulle performance degli animali.
Le prove di laboratorio e i test sul campo, condotti in collaborazione con enti indipendenti e certificati, hanno dimostrato il notevole potenziale di BioCell. Questo lievito favorisce non solo le prestazioni produttive, ma promuove anche effetti positivi sul benessere degli animali.
Obiettivo della prova
Valutare gli effetti dell'impiego di BioCell R sulla digeribilità della razione, in particolare sulla quota fibrosa, e sulle performance produttive in termini di Kg di latte: è stato l’obiettivo di una prova condotta dai tecnici della ditta Mazzoleni.
La prova ha coinvolto 170 bovine di razza Frisona Italiana, allevate in un'azienda situata in provincia di Mantova, conferitrice di latte destinato alla produzione di Parmigiano Reggiano dop. Le vacche erano munte con sistemi di mungitura robotizzata e presentavano una produzione media baseline di 35–36 kg di latte capo/giorno nel periodo di controllo.
La razione, priva di insilati, era a base di fieno di erba medica e fieno polifita di graminacee, integrata con concentrati. La prova prevedeva la distribuzione giornaliera di 100 g di BioCell R per capo (80 miliardi di UFC capo/giorno), miscelato omogeneamente nella razione unifeed.
Il disegno sperimentale adottato è stato di tipo off-on sullo stesso gruppo di animali: un periodo iniziale di raccolta dati senza integrazione ha definito i valori baseline, seguita da quattro settimane di trattamento con BioCell R. I confronti tra periodo di controllo e periodo di trattamento sono stati effettuati sullo stesso gruppo di 170 bovine.
Durante entrambi i periodi sono stati eseguiti campionamenti settimanali di un pool di feci e di unifeed, per la determinazione della digeribilità dei nutrienti della dieta. La digeribilità è stata calcolata con il metodo del tracciante interno (rapporto ingesta/escreta) mediante Dairyland con tracciante uNDFDom_IV_240h, sia sull'unifeed che sulle feci.
Contestualmente al prelievo dei campioni per le analisi di laboratorio, sono stati eseguiti vari setacci delle feci, oltre alla raccolta dei dati produttivi (kg latte).
Si tratta di una prova osservazionale di campo, progettata per valutare l'effetto del prodotto in condizioni reali di allevamento.
Risultati della prova
- a) Effetto sulla fibra della razione (metodo Dairyland): aumento progressivo della digeribilità dell'NDFom di +4,3 punti percentuali in media. Effetto crescente nel tempo con consolidamento nelle ultime due settimane.
- b) Effetto sul residuo totale delle feci (setaccio feci): riduzione progressiva rispetto al controllo in tutti i periodi di trattamento. Questo andamento generale è coerente con un miglioramento della digeribilità della fibra durante il periodo di trattamento con BioCell R. La riduzione delle particelle grossolane nelle ultime due settimane è stato il segnale più interpretabile di un miglioramento della digestione della fibra presente in razione.
- c) Effetto sulla produzione di latte: incremento della produzione nel periodo di trattamento: +1,7 kg capo/giorno. Questi risultati sono compatibili con la maggiore digeribilità dell'NDF della razione e con una migliore efficienza della microflora ruminale.
Conclusioni
I risultati della prova di campo hanno confermato l'effetto positivo della supplementazione di BioCell R sulla digeribilità della fibra e sulle performance produttive in condizioni reali di allevamento.
L'incremento di 4,3 punti percentuali di digeribilità NDFom (vedi figura 1) è coerente con il meccanismo d'azione del lievito vivo: la stimolazione della flora cellulosolitica ruminale si traduce in una degradazione più efficiente della fibra, particolarmente abbondante in una razione a base di fieni.

Questa maggiore efficienza digestiva ha sostenuto un incremento produttivo di 1,7 kg latte capo/giorno nel periodo di trattamento (vedi figura 2). Inoltre le bovine nel corso della prova hanno mantenuto un'adeguata condizione corporea (Bcs).

Dal punto di vista economico, considerando gli attuali prezzi del latte destinato alla produzione del Parmigiano Reggiano, l'incremento produttivo ha generato un valore aggiunto nettamente superiore al costo di integrazione di BioCell R, con un rapporto costo/beneficio decisamente favorevole per l'allevatore.
Questi risultati ci ricordano un principio spesso sottovalutato nella nutrizione della bovina da latte: la produzione non dipende soltanto da ciò che l'animale ingerisce, ma da ciò che il suo rumine riesce realmente a trasformare. L'efficienza della fermentazione ruminale è il vero motore delle performance produttive e BioCell R si conferma uno strumento nutrizionale efficace per supportare l'efficienza ruminale e le performance produttive.









