Latteria Soligo, nel 2017 72 milioni di fatturato

Latteria Soligo
Assemblea dei soci della cooperativa trevigiana. Il presidente Lorenzo Brugnera: le cooperative salvaguardano i produttori e l’ambiente

Un fatturato assestato sui 72 milioni di euro, con 800mila quintali di latte lavorato. L’assemblea dei circa duecento soci di Latteria Soligo, riuniti il 21 aprile nella sede centrale di Soligo (Tv), ha approvato un bilancio di esercizio che conferma la cooperativa come una delle realtà lattiero casearie più importanti e più solide del Veneto.
In questa occasione è stato sottolineato come, in un periodo in cui il comparto lattiero-caseario vive alcune problematicità, ad esempio il calo fino al 20% delle quotazioni del latte registrate in questi giorni rispetto ad aprile 2017, “le realtà cooperative diventino un importante sostegno per i produttori di latte, salvaguardando e dando il giusto valore al loro lavoro”. Ha aggiunto il presidente Lorenzo Brugnera: “Essere una cooperativa di soci produttori di latte è la nostra unicità. Continuiamo a credere che l’agricoltura sia un bene culturale ed economico da tutelare per garantire a tutti la sicurezza alimentare e la bontà”.
In assemblea si è ricordato anche le caratteristiche della mission di Latteria Soligo: ritenere che la produzione di “prodotti perfetti” significhi anche “riconoscere la giusta remunerazione ai soci, tutelare il benessere animale, salvaguardare l’ambiente ed impegnarsi in progetti di solidarietà sociale e sicurezza alimentare”. Un valore aggiunto riconosciuto anche dai consumatori: il report sul mercato del latte nella regione dice che il Latte Fresco Soligo si trova al primo posto tra i brand preferiti dai consumatori veneti e che Latteria Soligo è riconosciuta come “la latteria di casa”.
Latteria Soligo fra l’altro aderisce al protocollo Qualità Verificata, marchio della Regione Veneto che corrisponde ad un disciplinare di produzione rigido, controllato da enti certificatori esterni. Grazie alle regole imposte è cresciuto il benessere delle bovine, misurabile in termini di qualità del latte e salute degli animali, anche grazie a una dieta naturalmente integrata con razioni quotidiane di semi di lino per aumentare gli Omega3 nel latte. Una conversione che la cooperativa ha ottenuto anche attraverso incentivi premiali ai soci, cui si è aggiunta l’attenzione al biologico con collaborazioni tra i soci e con altre realtà cooperative come il Centro Caseario Cansiglio, la Latteria Sant’Andrea di Povegliano, la Cooperativa Agricansiglio di Fregona e la Cooperativa 8 marzo dei Monti Lessini.
Anche la sostenibilità ambientale, ha detto Brugnera, è tra gli obiettivi di Latteria Soligo. Da tempo l’azienda ha intrapreso una strada virtuosa per ridurre l’impatto delle attività e il consumo di risorse non rinnovabili. Si è iniziato con il risparmio energetico (ad esempio nei sistemi refrigeranti), proseguendo con la riduzione del consumo di acqua, con la realizzazione di un impianto di depurazione biologico avanzato e con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 800 KWatt.

L’impianto per la produzione di biogas
Sempre su questa strada, è stato avviato un impianto per la produzione di gas metano con impiego esclusivo di scotta sottoprodotto della lavorazione di formaggio e ricotta, un insieme di acqua e zuccheri che, attraverso un processo di fermentazione, genera gas naturale per alimentare lo stabilimento di Farra di Soligo, con una sensibile riduzione del consumo di gas metano d’importazione. A questo si aggiunge l’azzeramento del consumo di carburante necessario per il trasporto e lo smaltimento della scotta. Senza contare che, dopo il passaggio nell’impianto a bio masse, l’ultimo residuo di lavorazione viene trattato nel depuratore biologico per diventare acqua, reimmettendo in natura una importante risorsa.
Questo cerchio virtuoso all’insegna della sostenibilità viene completato dall’utilizzo nel packaging di confezioni monocomponenti, per non interferire con il riciclo dei materiali di cui sono composte.
Latteria Soligo infine ritiene fondamentale anche il sostegno sociale, un riconoscimento al territorio in cui la cooperativa opera sin dalla sua nascita. Sostegno sociale che l’azienda attua con diversi progetti a favore di chi ha bisogno e sempre in sinergia con le istituzioni del territorio.

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