Un emendamento al decreto legge Ucraina bis, il cosiddetto "Taglia prezzi" riapre i termini per rateizzare il pagamento delle multe sulle quote latte. «Con il nostro emendamento - hanno spiegato i senatori della Lega in commissione Agricoltura, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo, Gianpaolo Vallardi, presidente, Nadia Pizzol e Cristiano Zuliani - che punta alla riapertura dei termini per la rateizzazione del pagamento delle cosiddette multe derivanti dalle quote latte, forniamo una chiara indicazione alle migliaia di produttori coinvolti».
Concessi 60 giorni per aderire alla rateizzazione dei debiti sulle quote latte
L’emendamento consente di riaprire per 60 giorni, nei confronti dei debitori del prelievo destinatari di atti di riscossione coattiva da parte dell’agenzia delle Entrate, i termini della rateizzazione di cui avrebbero potuto beneficiare nella fase di prima imputazione del debito.
Questo permetterebbe ad oltre tremila aziende di rateizzare un importo che supera gli 800 milioni di euro, consentendo ai debitori di pagare senza affrontare una procedura di riscossione coattiva e all’Amministrazione di incassare senza sopportare gli oneri delle procedure esecutive.
Mutui trentennali se la multa supera i 300mila euro
Come hanno precisato i senatori della Lega, l’emendamento diventa «parte integrante dell’art. 19 del decreto che attiva la rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari con garanzia di Ismea, fino a 25 anni. Grazie a questo primo intervento l’azienda agricola potrà avere subito la liquidità necessaria per aderire alla rateizzazione della multa sulle quote latte che se supera l’importo di 300mila euro potrà essere saldata in 30 anni».
Il decreto deve ancora superare l’esame dell’Aula a Palazzo Madama e poi arrivare in seconda lettura alla Camera per essere convertito in legge entro il 20 maggio.
Assessore all’agricoltura della Lombardia: «Necessario garantire il ricambio generazionale»
«È una piaga - ha commentato l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura - che va risolta, salvaguardando le imprese agricole nelle quali in molti casi c'è stato un cambio generazionale in questi anni. Dobbiamo garantire continuità aziendale e non impoverire il patrimonio zootecnico, accompagnando le aziende che hanno in eredità questa situazione per superare le difficoltà e mettersi in linea col futuro».