Latte italiano in difficoltà, un aiuto dalla campagna di promozione del Masaf

L'obiettivo del video di promozione del Masaf è promuovere la qualità del latte italiano con la campagna Rai in onda dall’8 settembre

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L'iniziativa ha ricevuto il consenso del mondo agricolo e della filiera latte in un momento particolarmente complesso per il latte italiano, soprattutto per quanti riguarda il metodo scelto per calcolare il prezzo

Il ministro dell’Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) Francesco Lollobrigida protagonista di un video dedicato ai più piccoli spiega a Giulio, un bambino seduto sul seggiolone, l’importanza del latte in tutte le sue sfaccettature e il valore del lavoro degli allevatori come fornitori di alimenti di alto valore aggiunto in modo semplice e intuitivo con i puppazzetti colorati. L'iniziativa è raccontata in un video pubblicato sui canali social dello stesso titolare del dicastero (vedi qui). L’obiettivo è quello di promuovere la qualità del latte italiano con una campagna pubblicitaria istituzionale sulle reti Rai che è on air dall’8 settembre scorso.

Un messaggio che arriva in una fase complessa per la zootecnia nazionale, in particolare per il latte, ed è stato  apprezzato dal mondo agricolo e dalle associazioni di categoria.

Ad esempio dal presidente di Copagri Tommaso Battista che ha sottolineato come «in un contesto in cui abbondano le informazioni parziali, bisogna rimettere al centro la grande qualità e salubrità del latte italiano, favorendone la conoscenza e il consumo e continuando a puntare sulla promozione e sull’informazione al consumatore, come sta giustamente facendo il Masaf».

Aumento dei costi e prezzi non congrui per chi supera la produzione dello scorso anno

Il pagamento del latte rimane però una nota dolente perché secondo gli allevatori resta al momento poco valorizzato: «Nonostante l’impegno dell’Esecutivo e il grande senso di responsabilità degli allevatori nell’aderire all’accordo sul prezzo del latte, rinnovato lo scorso giugno e in vigore fino alla fine dell’anno, permane – ha sottolineato Battista –,  una situazione di forte difficoltà della zootecnia nazionale, stretta nella morsa tra la sostanziale stagnazione dei prezzi e il continuo e sensibile aumento del costo dei fattori produttivi».

Battista ha sottolineato «significativi incrementi per gli input produttivi, cresciuti fino a raggiungere punte del 15% e spiegabili in larga parte con il drammatico protrarsi delle tensioni internazionali, che incidono direttamente sui prezzi dell’energia, ma anche con la grande siccità che ha colpito il Paese nelle ultime settimane, la quale ha contribuito a gonfiare i prezzi dei mangimi, fieno e mais su tutti».

Secondo Battista anche il pagamento del latte in esubero rispetto ai volumi della scorsa annata è un vincolo negativo per il settore, una posizione espressa anche dal presidente della sezione latte di Confagricoltura Lombardia (vedi anche qui).

Una nota positiva sembrerebbe arrivare da stime che indicano un significativo calo della produzione lattiero-casearia in diversi Paesi, fra cui la Francia, alle prese con le ricadute della siccità e con problematiche in larga parte comuni agli allevatori italiani che potrebbe contribuire ad alleggerire i mercati.

Il valore della filiera italiana promosso coinvolgendo generazioni diverse

Il latte italiano è un patrimonio di qualità e una rilevante opportunità di crescita economica per il Paese. Tra le espressioni più significative di questo patrimonio c’è la filiera del Grana Padano Dop, il più grande player di latte italiano che produce la Dop più consumata al mondo come ha fatto notare il Consorzio di tutela del Grana Padano.

Promuovere il latte e i suoi derivati, coinvolgendo generazioni diverse e utilizzando linguaggi capaci di raggiungere pubblici differenti, rappresenta quindi una priorità sia per il sistema produttivo sia per le istituzioni chiamate a tutelarlo.  il Consorzio ha quindi apprezza l’impegno di Lollobrigida, che attraverso i propri canali social ha lanciato un messaggio video per promuovere la conoscenza e il consumo del latte e dei formaggi ottenuti dal latte. L’obiettivo è consolidare una consapevole e corretta alimentazione fin dall’infanzia e rafforzare i primati della produzione casearia di origine protetta, che già oggi vede il Grana Padano rappresentare la destinazione economicamente più remunerativa nell’Unione europea per il latte proveniente da bovine alimentate con insilati.

Il Consorzio auspica che la comunicazione promossa dal ministero e dal Governo, destinata a svilupparsi anche attraverso i linguaggi televisivi sulle reti del servizio pubblico Rai, possa rafforzare il rapporto tra consumatori e produttori di eccellenze casearie, superando quelle che vengono definite obiezioni riconducibili a un «desueto e infondato déjà-vu».

Innovazione, nutrizione e nuovi consumi

Sul valore del latte e sulle prospettive del comparto è intervenuto anche Stanislao Fabbrino, presidente di Granarolo: «Il latte rappresenta un alimento completo ed equilibrato, che ha nel suo profilo proteico il suo punto di forza, che lo rende particolarmente adatto a tutte le età, ai giovani, agli sportivi come me e alle persone anziane, soprattutto in caso di decadimento fisico e di difficoltà a deglutire, si pensi ai budini. Sarà sempre più un alleato dei tanti anziani che verranno, a fronte del calo demografico cui stiamo assistendo. Nasceranno nel prossimo futuro prodotti specifici per questa fascia di popolazione».

Per Fabbrino, il futuro del comparto passa da un equilibrio tra produzione, trasformazione e sostenibilità. «Siamo convinti che il futuro del comparto si fondi su un giusto equilibrio tra produzione e trasformazione e sulla sostenibilità della produzione in stalla e in stabilimento, consapevoli che sono attività che inevitabilmente impattano anche sull’ambiente e che abbiamo il dovere di gestire con attenzione, tutelando i territori e introducendo il digitale per misurare e ridurre gli indicatori connessi alla CO2 eq».

«L’innovazione, aggiunge, deve però procedere nel solco della tradizione. «Lavoriamo da molti anni su un’innovazione produttiva nel solco della tradizione. Gli scaffali dairy della Gdo stanno andando verso una segmentazione differenziante. Nella convinzione che occorra lavorare bene a monte, nel rispetto degli animali e dell’ambiente, puntiamo sulla nostra filiera e su nuove tecnologie in grado di offrire un allungamento della shelf life e orientamento a nuovi bisogni. Penso per esempio a latte, yogurt e formaggi ad alta digeribilità, a yogurt senza zuccheri aggiunti, a linee di formaggi con il 30% di sale in meno».

Fabbrino ha richiamato la necessità di valorizzare le produzioni italiane anche attraverso le politiche comunitarie. «Dovremo noi tutti sempre più valorizzare le nostre eccellenze, anche attraverso politiche nazionali ed europee come l’Ocm latte e puntare su un’innovazione che risponda ai bisogni di un consumatore attento al benessere e alla sostenibilità».

Latte italiano in difficoltà, un aiuto dalla campagna di promozione del Masaf - Ultima modifica: 2026-09-11T10:42:54+02:00 da Francesca Baccino

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