Firmato l’accordo per sostenere la filiera lattiero casearia

Il ministro Patuanelli ha oggi annunciato di aver siglato, assieme alle rappresentanze della filiera, l'accordo sul prezzo del latte

L'accordo, pendente da quasi un mese e mezzo, si è sbloccato in occasione del Dairy Summit, l'evento di riferimento del settore organizzato oggi a Verona dal Gruppo New Business Media Tecniche Nuove

Il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, ha firmato il protocollo d'intesa per il sostegno alla filiera lattiero-casearia assieme a tutti i rappresentanti, ossia parti agricole, industriali, cooperative e alcune sigle della distribuzione.

Lo ha annunciato oggi mentre è in corso il Dairy Summit a Verona, l’evento clou del settore lattiero caseario organizzato dal Gruppo New Business Media Tecniche Nuove, sottolineando anche che in giornata avrebbe firmato il decreto ministeriale che istituisce un tavolo di confronto permanente per la filiera.

Con questo accordo di filiera, che sarà valido fino al 31 marzo 2022, gli allevatori potranno raggiungere il prezzo di 41 centesimi al litro, Iva esclusa ottendo un premio diversificato a seconda del prezzo base di partenza.

«Un risultato reso possibile – ha spiegato Patuanelli - dallo sforzo di tutte le parti che compongono la filiera: produttori, trasformatori e distributori. Tutti insieme abbiamo raggiunto un accordo che permette agli agricoltori un riequilibrio nella distribuzione del valore aggiunto lungo la catena del valore. E’ un passo fondamentale perché tutela le nostre eccellenze del settore messe sotto pressione da margini sempre più esigui dovuti alla crescita dei costi delle materie prime».

«All’interno del protocollo è prevista - ha aggiunto il ministro -  la costituzione di un tavolo tecnico che oltre ad affrontare l’emergenza si occuperà anche dei problemi strutturali della filiera. Oggi stesso firmerò anche il decreto ministeriale che istituisce questo tavolo di confronto tra le parti».

Premio d'emergenza flessibile

L'accordo prevede un premio d'emergenza diversificato a seconda del prezzo di partenza del latte alla stalla che sarà versato agli allevatori sia dalla distribuzione che dall'industria per alleviare dai costi di produzione, che sono lievitati senza sosta negli ultimi mesi, gli allevamenti da latte. A lanciare l'allarme erano stati nei mesi scorsi tutte le raprpesentante agricole, Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri.

Nei dettagli del prezzo

Si trata di un premio modulato in base al prezzo di partenza del latte. Ai 36 e 37 centesimi al litro di latte pagati finora all'allevatore la distribuzione aggiungerà 3 centesimi e l'industria 1 centesimo.

A 38 centesimi al litro l'allevatore percepirà solo il premio dei 3 centesimi della Gdo. Partendo da un valore del latte di 39 centesimi al litro si aggiungerà solo il premio di 2 centesimi versati dalla Gdo e da 40 centesimi si avrà diritto solo a 1 centesimo di premio. L'accordo fissa la soglia massima di 41 centesimi al litro di latte, un prezzo che non può essere superto dall'aiutino di Gdo e industria.

A firmare l'accordo ul prezzo sono stati Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri, oltre ad Assolatte, in rappresentanza dell'industria di trasformaziione, l'Alleanza delle cooperative italiane, Assalzoo, Uecoop, Agrocepi, Conad, Coop e Federdistribuzione.

Soddisfatta la filiera lattiero casearia

«Con un atto di responsabilità - afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini - è stata accolta la nostra proposta per un aumento di 4 centesimi del prezzo minimo del latte alla stalla in Italia senza che vi sia un impatto sui consumatori». La Grande Distribuzione Organizzata – riferisce la Coldiretti - si impegna affinché si valorizzino e si incrementino gli acquisti di latte UHT, latte fresco, yogurt e formaggi freschi e semi stagionati, tutti da latte 100% italiano, riconoscendo un premio “emergenza stalle” che viene corrisposto alle imprese della trasformazione per poi essere riversato integralmente agli allevatori, sino a 3 centesimi di euro al litro di latte, con una soglia massima di intervento pari a 0,41 euro/litro alla stalla, iva esclusa.

«E’ il primo passo significativo nella direzione da noi auspicata – afferma Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura -. Ora è indispensabile lavorare per valorizzare il prodotto italiano, obiettivo che vede impegnata in prima linea la parte agricola e che deve vedere coinvolti tutti gli attori». Giansanti si è dichiarato soddisfatto anche per la creazione del Tavolo permanente sul latte.

Per Dino Scanavino, presidente di Cia, l’accordo sul prezzo del latte è «un buon punto di partenza per garantire un adeguato prezzo ai produttori, messi ko dall’aumento insostenibile dei costi delle materie prime sul fronte energetico e per l’alimentazione degli animali, con rialzi tra il 30% e il 50% negli ultimi mesi ed effetti diretti sui redditi degli allevatori già provati dalla pandemia».

«Riteniamo l’intesa un primo passo verso la definizione di una migliore remunerazione per tutti gli allevatori del Paese e per un riequilibrio strutturale nella distribuzione del valore aggiunto lungo la filiera - ha commentato il presidente di Copagri, Franco Verrascina -; l’accordo garantisce una fondamentale boccata di ossigeno alle migliaia di stalle che rischiavano di chiudere definitivamente i battenti a causa dei prezzi inferiori ai costi di produzione e dei sensibili rincari sul versante energetico e dei costi di mangimi e altre materie prime, che solo nel primo semestre del 2021 ammontavano, sulla base di nostre analisi, a ben 2,4 centesimi al litro».

«Capiamo bene le difficoltà degli allevatori – ha affermato Paolo Zanetti, presidente di Assolatte – che sono anche le nostre. Lo ripetiamo da tempo: gli aumenti stanno colpendo in modo drammatico anche le nostre imprese, pressate da mesi da costi che fino ad ora hanno assorbito in silenzio, ma che non riescono più a sopportare».

«Ha prevalso - ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Fabio Rolfi - il buonsenso. L'aumento del costo delle materie prime è diventato un fattore estremamente impattante in questo periodo. Così come le quotazioni di latte spot hanno reso inaccettabile il livello di prezzo ad oggi contrattualizzato dall'industria».

 

Firmato l’accordo per sostenere la filiera lattiero casearia - Ultima modifica: 2021-11-10T11:41:57+01:00 da Francesca Baccino

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