LEO, tutti i dati della zootecnia italiana

LEO è la piattaforma opendata della zootecnia nazionale. Riunisce in un unico contenitore informatico, studia ed aggrega parametri di campo su ambiente, salute, benessere animale, prestazioni produttive e riproduttive, biodiversità, interazioni climatiche e altro ancora. Una miniera di dati in continuo sviluppo per il miglioramento della zootecnia nazionale.

Un database che unisca e renda accessibili tutti i dati della zootecnia italiana. Questa la missione di LEO, la piattaforma opendata per la zootecnia nazionale che riunisce in un unico contenitore informatico, studia ed aggrega i parametri di campo (presenti e futuri) su ambiente, salute, benessere animale, prestazioni produttive e riproduttive, biodiversità, interazioni climatiche e altro ancora.

Obiettivo: mettere a disposizione degli addetti ai lavori una mole crescente e sempre più completa di dati in grado di migliorare le azioni di miglioramento delle produzioni zootecniche sul versante della sostenibilità ambientale, degli adattamenti ai cambi climatici, della sicurezza delle produzioni e per la protezione della biodiversità.

Livestock Environment Opendata

Conosciamo meglio LEO, un nome che è l’acronimo di Livestock Environment Opendata e si inserisce nel Programma Nazionale di Sviluppo Rurale.

Il progetto, partito tre anni fa, vede l’Associazione italiana allevatori capofila di un qualificato partenariato di vari Istituti di ricerca. Si svilupperà in un arco complessivo di sei anni, con una serie di azioni successive: identificare e convalidare i nuovi parametri da raccogliere su scala nazionale; controllare la qualità dei big data raccolti; costruire una piattaforma open di accesso ai dati e, infine, divulgare i risultati ottenuti.

Nel dettaglio, dopo il primo anno di consolidamento dei primi 70 parametri aziendali, scelti in modo tale da fornire le informazioni utili agli obiettivi, il progetto ha selezionato otto nuovi parametri zootecnici e sanitari al fine di allargare la base di conoscenza della realtà zootecnica aziendale.

Ci si aspetta di raccogliere e archiviare oltre 20 Terabyte di dati grezzi che saranno resi disponibili come open linked data.

Una continua produzione, raccolta e analisi di dati zootecnici

LEO comprende, al momento, 18.194 allevamenti di bestiame e sta raccogliendo più di sessanta nuovi parametri su 4,4 milioni di animali. La biodiversità zootecnica in LEO conta 109 razze, di cui 103 locali e autoctone.

Nei primi trentasei mesi, LEO ha archiviato oltre 180 milioni di dati, a una velocità media annua di 5,4 milioni per i dati di laboratorio e 3,5 milioni per i dati sul campo.

Sono cinque i database esterni che condividono i propri dati con LEO, in modalità di cooperazione applicativa: BDN (Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe animale), Siall (Banca Dati Nazionale dei Controlli Funzionali); Istituto Spallanzani (Banca dati sulla qualità riproduttiva e del seme); IFCQ (Agenzia di certificazione del prosciutto di Parma e San Daniele) e DQA (Agenzia di certificazione della Mozzarella di Bufala).

I parametri già visionabili su LEO

A partire da gennaio 2021 è disponibile la prima versione di database in modalità opendata in cui è possibile consultare i dati con dettaglio Specie – Razza – Anno – Mese – Regione – Provincia. I parametri visionabili sono statistiche aggregate e l’utente ha la possibilità di scaricare un file csv.

I dati sono categorizzati in base alla nomenclatura di progetto e si dividono in dati di laboratorio (Lab-data), dati raccolti in azienda (Field-data), dati di precision livestock farming (Plf-data), dati climatici (Clim-data) e dati sanitari (Health-data).

Vuoi saperne di più? Tutte le informazioni sul progetto LEO al sito: www.Leo-italy.eu

Riccardo Negrini (negrini.r@aia.it)


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LEO, tutti i dati della zootecnia italiana - Ultima modifica: 2021-09-09T14:29:23+02:00 da Claudia Notari

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