Alla fattoria degli animali

fattoria degli animali
A Bologna spazio alle razze ovine italiane, da quelle più diffuse a quelle in via di estinzione
Aia e Sistema Allevatori ai Villaggi Contadini della Coldiretti

Le partecipazioni di Aia e del Sistema Allevatori ai “Villaggi Contadini” di Coldiretti, con la collaborazione alla realizzazione della “Fattoria degli Animali”, hanno suscitato grande interesse da parte dei visitatori delle strutture in cui vengono esposti gli animali simbolo della biodiversità Made in Italy. Molte anche le visite illustri e significativa l’attenzione dei media, che hanno anche utilizzato la “Fattoria” e i suoi protagonisti come location per i collegamenti televisivi e le interviste.
All’insegna dei giovani, della biodiversità animale di interesse zootecnico e delle ottime produzioni dell’agroalimentare emiliano-romagnolo le tre giornate al Villaggio Contadino Coldiretti a Bologna, al Parco della Montagnola, con la Fattoria degli Animali perfettamente inserita nello slogan scelto dall’Organizzazione, “Bella e buona: l’Italia che vince”.
Il presidente Aia Roberto Nocentini, il direttore generale Roberto Maddé ed altri rappresentanti del Sistema Allevatori nazionale e territoriale, con in testa il presidente Araer Maurizio Garlappi, hanno accolto i numerosissimi cittadini e gli illustri visitatori, tra i quali la neo ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova e l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano Prodi che si sono soffermati con gli allevatori ed i tecnici del Sistema allevatoriale presenti nell’area della “Fattoria”, presso la quale è anche proseguita la raccolta di firme per la petizione “Stop al cibo falso”.
Due gli incontri di rilievo a Bologna, uno per presentare l’accordo tra Consorzio del Parmigiano Reggiano, Aia ed Araer nel corso del workshop “Più bio, più benessere per gli animali, più salute per tutti”. L’altro su “Il ruolo della formazione nell’agricoltura 4.0”, organizzato da Maccarese spa e Inipa, cui è intervenuto il direttore generale Aia Roberto Maddé. “Zootecnia 4.0 vuol dire anche pensare continuamente al futuro – ha detto il dg Aia – e mantenere il livello delle conoscenze degli allevatori e degli operatori costantemente aggiornate per seguire l’evoluzione tecnologica nelle stalle e nei campi, che va veloce, più di quanto facesse in passato”.

Alla fattoria degli animali - Ultima modifica: 2019-11-28T11:20:22+01:00 da Lucia Berti

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