Eccellenze casearie venete in primo piano all’edizione 2026 di Caseus

La giuria aurea che ha valutato i formaggi in concorso
Oltre cinquecento formaggi in gara a Piazzola sul Brenta confermano la leadership del Veneto. Dalla valorizzazione delle Dop al ruolo dei prodotti di fattoria per dare valore alla filiera zootecnica

Il Veneto conferma la sua leadership lattiero-casearia a Piazzola sul Brenta (Padova), con 46 formaggi premiati su 536 in concorso a Caseus 2026, svoltasi a Villa Contarini il 3 e 4 ottobre.
A sottolineare il primato veneto per ricchezza e varietà di patrimonio caseario ha contribuito la presenza di 117 formaggi partecipanti all’8° Concorso nazionale dei formaggi di fattoria, con produzioni provenienti da 12 regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

A questi si sono aggiunti 419 formaggi in gara per il 22° Concorso regionale dei formaggi del Veneto, espressione delle diverse province: 28 formaggi bellunesi, 40 padovani, 175 trevigiani, 14 veneziani, 115 vicentini e 47 veronesi.
A completare il percorso di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari ha contribuito il 13° Festival delle Dop Venete, vetrina dedicata alle produzioni regionali riconosciute dai marchi Dop, Igp e Stg. Un appuntamento che ha messo al centro il patrimonio produttivo e culturale del Veneto, raccontando il legame profondo tra le specialità agroalimentari e i territori.

Ottimi risultati per i formaggi veneti

Sul podio di Caseus 2026 erano schierati dieci formaggi vicentini, 23 trevigiani, 1 padovano, 8 veronesi, 1 veneziano e 3 bellunesi, a cui si sono aggiunti 14 formaggi di fattoria.
L’evento è stato salutato al taglio del nastro dal presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e dal presidente di Aprolav Terenzio Borga, che ha posto l’accento sul fatto che: “spesso c’è molta più soddisfazione da parte del consumatore estero rispetto a quello italiano.

Per questo faremo appello alla grande distribuzione per considerare tutte le nostre produzioni, aldilà delle più conosciute, poiché tutte hanno un percorso loro e bisognerebbe riuscire a trasmettere anche la qualità delle restanti Dop, che hanno un’eccellenza che i casari italiani sanno esprimere. Solo così ci sarà la possibilità di dare un valore reale al made in Italy e alla filiera. Caseus premia l’eccel­lenza, ma racconta anche il valore di un comparto senza eguali”.

I premiati

A Caseus il filo sottile che unisce la tradi­zione dei prodotti di montagna alle grandi produzioni capaci di conquistare i merca­ti di tutto il mondo. Una narrazione che si sviluppa attraverso le 53 Dop nazionali, riunite per la prima volta in un’unica mo­stra, alle quali si affiancano i 536 formaggi in gara.
A ottenere il podio sono stati 14 formag­gi per l'8° Concorso nazionale formaggi di fattoria, 117 in totale le produzioni iscritte, provenienti da 12 regioni.

Sono state invece 46 le targhe consegnate per il 22° Concorso Caseus Veneti che ha valutato un totale di 419 produzioni e, per le sei categorie più numerose, ha distinto la produzione tra “latteria” e “fattoria”. In­cluse nelle 46 targhe anche i nove premi di categoria ovvero quelle sezioni di nicchia che vedono un numero limitato di produ­zioni.

“Dobbiamo dare alla filiera una tracciabilità di garanzie, di qualità sull'acqua, sui foraggi e anche su tutta una serie di altri alimenti - ha affermato l’assessore regionale Dario Bond -. Per far questo dobbiamo aiutare la filiera, e aiutare la filiera significa migliori in­vestimenti sulla sostenibilità dell'allevamen­to e migliori investimenti anche per quan­do riguarda le grandi coltivazioni, come il mais, fondamentale per i mangimi, che è praticamente la filiera di foraggi. Questo lo si fa non solo con i soldi, ma anche con dei sistemi di agroambiente e di qualità garan­tita, che dà alla filiera sicurezza per quan­do riguarda l'alimentazione zootecnica, ma sicurezza anche per quando riguarda l'ali­mentazione umana, perché un formaggio e un latte devono essere garantiti”.

I numeri del Veneto

Il Veneto si colloca al terzo posto in Ita­lia per la produzione di formaggio, con circa 160.000 tonnellate all'anno. Circa il 56% del latte prodotto nella regione viene trasformato in formaggi Dop e, più esat­tamente: Asiago Dop, con oltre 1,4 milio­ni di forme prodotte (e l'Asiago Pressato che copre l'11,50% delle consegne di lat­te regionali), Grana Padano Dop, con ol­tre 830.000 forme (pari a circa il 34,91% del latte impiegato per i formaggi in Ve­neto), Casatella Trevigiana Dop, con quasi 478.000 forme ed altri formaggi Dop re­gionali, tra cui Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Taleggio.

Ospitata anche la Guilde des fromagers

A impreziosire ulteriormente il program­ma di Caseus 2026 è stato anche il 683° Capitolo della Guilde internationale des fromagers, con la tradizionale cerimonia di intronizzazione, accogliendo ufficialmente nuovi membri provenienti dal mondo lat­tiero-caseario.

Esperti, produttori e professionisti del set­tore hanno fatto così il loro ingresso nella Guilde, in un momento solenne dedicato a chi si è distinto per passione, competenza e impegno nella valorizzazione della cultu­ra e dell’eccellenza casearia.
Un evento che ha saputo riunire decine di Consorzi di tutela, produttori, professioni­sti e tecnici del settore, coinvolgendo figu­re altamente specializzate, dai sommelier ai maestri Onaf, e creando un autentico luogo di confronto e condivisione attorno al mondo del formaggio.

Sedici i nuovi membri entrati nella Guil­de: Marco Zacchello, miglior formaggiaio d’Italia 2024, lavora nell’azienda di fami­glia Formaggi Stevanato di Trebaseleghe (Pd); Bruno Bernardi, direttore di Apro­lav; Roberto Guermandi, miglior formag­giaio d’Italia 2022 e titolare della storica bottega L’Angolo della Freschezza di Bolo­gna elevato a Maître Fromager; Ombretta Burdisso, responsabile vendite di Gourmit; Enrico Rota, imprenditore nel mondo del vino e della birra; Novella Gioga, organiz­zatrice di eventi dedicati al formaggio; Lin­da Silickaite, che si occupa dell’accoglienza turistica al Museo della Latteria Perenzin di San Pietro di Feletto (Tv); Paolo Pezzetta, contitolare del caseificio Pezzetta di Faga­gna (Ud).

E ancora Marco Parmigiani, formaggiaio dell’azienda Parmigiani Tullio di Graffignana (Lo); Anna Gallo, importatrice di formag­gi americana; Sonia Castellan, titolare del Caseificio Castellan di Rosà (Vi); Mauro To­niolo, titolare di Toniolo Casearia di Borso del Grappa (Tv); Morgan McGlynn-Carr, cheesemonger, scrittrice e volto televisivo inglese; Marco Domenico Giovanni Co­lonna, export manager del Caseificio Ar­rigoni Battista di Pagazzano (Bg); Terenzio Borga, allevatore e presidente di Aprolav e Lucio Venturin, allevatore e produttore di formaggi di Venturali (Tv).

Le valutazioni delle giurie

Le giurie di Caseus 2026 che hanno valuta­to e premiato le eccellenze casearie si sono suddivise in quattro commissioni:

  • giuria tecnica, composta da esperti del settore, maestri assaggiatori, tecnici e casari, incaricata di decretare i vincitori ufficiali del Concorso Caseus Veneti e delle produzioni nazionali;
  • giuria aurea, composta da giornalisti, critici gastronomici e gourmet, che ha assegnato premi specifici basandosi su criteri di piacevolezza e comunicazione del prodotto;
  • giuria popolare, formata dai visitatori e appassionati del festival, che hanno po­tuto degustare e votare i propri formaggi preferiti durante la manifestazione;
  • e infine giuria internazionale (Guilde in­ternationale des fromagers), introdotta per la prima volta in questa edizione per decretare il "The best of the best" di Ca­seus 2026.

Tra i giurati internazionali Roland Barthél­emy, Cathy Strange, Gérard Vigier, Chri­stine Clark, Morgan McGlynn, Anna Gallo Savello e Valentina Bergamin.
Ecco i risultati decretati dalle tre giurie, che si aggiungono a quelli espressi dalla giuria tecnica (46 formaggi nazionali, a cui si ag­giungono 14 formaggi di fattoria):

Giuria Aurea:

  • Dop freschi: Montasio Dop mezzano – Latteria e Caseificio Moro – Motta di Livenza (Tv)
  • Dop stagionati: Asiago Dop stagionato vecchio – Malga Larici di sotto – Frigo­stoff, Asiago (Vi)
  • Vari: Pasta dura oltre 10 mesi – Caseifi­cio San Rocco, Tezza sul Brenta (Vi)
  • Misti alternativi: Formaggi aromatizzati (pepe e peperoncino) – Malga Faggioli, Erbezzo (Vr)
  • Formaggi di Fattoria: Freschi e freschissi­mi – Muncio società agricola, Fonte (Tv)

Giuria Popolare:

  • Dop freschi: Casatella Trevigiana Dop – Caseificio Tomasoni, Breda di Piave (Tv)
  • Dop stagionati: Piave Dop – Lattebu­sche, Busche (Bl)
  • Vari: Malga vecchio: Nicoli e Pozzato Soc. Agr. – Malga Serona, Bressanvido (Vi)
  • Misti alternativi: Formaggi aromatizza­ti (fumo o affumicati) – Latterie Venete spa, Vedelago (Tv)
  • Formaggi di Fattoria: Formaggi aroma­tizzati (pepe e peperoncino) – Malga Faggioli, Erbezzo (Vr)

Guilde Internationale des Formagers:

  • Formaggi Dop Veneti: Montasio Dop stagionato oltre 10 mesi – Latteria di Ro­verbasso, Condognè (Tv)
  • Formaggi veneti: Pasta dura oltre 10 mesi – Caseificio San Rocco, Tezza sul Brenta (Vi).

Ecco alcuni dei formaggi presenti alla manifestazione Cheese 2025:

Lista dei formaggi che hanno conquistato il primo posto all’edizione 2026 di Caseus - 8° Concorso nazionale formaggi di fattoria
1 Formaggi aromatizzati e affinati elaborati (ubriachi, con bagne, con prodotti inseriti in pasta, ecc.)

Fattoria Pagliuca Soc Agr Semplice - Alvignano (CE)

2 Formaggi affinati (con cenere, foglie, erbe, ecc.)

Il Carro S.R.L. Società Agricola - Putignano (BA)

3 Formaggi di capra Coagulazione prevalentemente acida

Il Carro S.R.L. Società Agricola - Putignano (BA)

4 Formaggi di capra - coag. Presamica a pasta semidura/dura

Cascina Colombina di Cocozza Giacomo - Melzo (MI)

5 Pasta molle con crosta fiorita

Antica Fattoria La Parrina - Orbetello (GR)

6 Formaggi di capra - coag. Presamica a pasta molle/tenera

Società Agricola Olivaro di Merendino C&B ss - Maruggio (TA)

7 Pasta molle con crosta ed erborinati

Ghezzi Az. Agr. S.A. - Merate (LC)

8 Formaggi di pecora a pasta molle/tenera

Fattoria La Vialla di G.A.& B. Lo Franco Soc Agr Semplice - Arezzo (AR)

9 Formaggi di pecora a pasta semidura/dura

Brau Farm - Orotelli (NU)

10 Pasta dura (oltre 6 mesi)

Az Agr Ziraldo Lorenzo & Figli SSA - Fagagna (UD)

11 Formaggi a pasta filata

MIR SRL - Agerola (NA)

12 Formaggi a crosta lavata

Latteria Tre Cime - Mondolatte Soc Agr Coop - Dobbiaco (BZ)

13 Pasta molle senza crosta

Ghezzi Az. Agr. S.A. - Merate (LC)

14 Pasta semidura (2-6 mesi)

Hauser Caseificio Bio - Lagundo (BZ)

Eccellenze casearie venete in primo piano all’edizione 2026 di Caseus - Ultima modifica: 2026-11-05T10:33:03+01:00 da Laura Della Giovampaola

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