L’azienda agricola Mapelli si trova a Cascina Misericordia, a Bellinzago Lombardo, in provincia di Milano. È una realtà a conduzione familiare guidata da circa vent'anni da Matteo Mapelli. “Aveva iniziato mio nonno nel dopoguerra con pochi capi d'allevamento, perché il suo principale mestiere era il trasportatore del latte”, racconta l’allevatore Matteo Mapelli. “Dopodiché è subentrato mio padre, che si è dedicato completamente all'allevamento di bovine da latte. Negli anni 2000, dopo la scuola, sono subentrato anch'io. Siamo arrivati da zero ad avere un allevamento di circa 320 capi da latte”.
Tuttavia, come accade in molte stalle, la produzione si era inizialmente stabilizzata su una media di 36 kg di latte al giorno per bovina — una soglia in azienda consideravano il punto d'arrivo massimo. Ma con l'aumento dei capi, Matteo avverte l'esigenza di superare quel limite e di passare a un nucleo finito per i suoi bovini.
Circa dieci anni fa sceglie così di rivolgersi al Consorzio Agrario di Cremona, spinto dalla fiducia e dalla volontà di affidarsi a un mangimificio che produca tutto "dalla A alla Z": un'azienda che imposta, costruisce e consegna direttamente il nucleo finito.
Grazie alla collaborazione con l'alimentarista Luca Cossa e all'introduzione dell'alimentazione di precisione, l'azienda è riuscita ad azzerare le carenze nutrizionali, passando da quei 36 kg iniziali agli attuali 44 kg di latte al giorno per bovina, con indici qualitativi ottimi (3,60% di proteine e 4,20% di grasso).

È proprio per aver saputo guidare questa evoluzione produttiva attraverso la nutrizione, dimostrando che l'alimentazione di precisione permette di aumentare le performance ogni anno senza mai compromettere la salute e la riproduzione della mandria, che l’azienda agricola Mapelli si aggiudica il premio Allevatore dell'Anno 2026 per la categoria Bovine da latte - Alimentazione di precisione.
Aminoacidi e fertilità
L'alimentazione è il fulcro e la base di tutta l'azienda agricola. Per sostenere le alte performance senza perdere in qualità e salute, la razione deve essere perfettamente bilanciata nel rapporto tra proteine e amidi.

“Vorrei dire che noi tutti ci eravamo stabilizzati su alcune performance delle bovine, e pensavamo che con i 36 kg fossimo arrivati”, spiega Matteo Mapelli. “Invece, lavorando bene, non c'è mai un limite a questo. Bisogna dedicare molto impegno e sacrificio per non porsi mai limiti, ma continuare a puntare sempre più in alto. Quando gli animali facevano molto latte, tante volte si perdeva qualche punto di fertilità o non si riusciva a ottimizzare il tutto. Invece, grazie al Consorzio e al loro mangime finito ricco di aminoacidi, riesco a superare tutte le carenze degli animali, coprendo il loro fabbisogno al 100%”.
Nello specifico, il nucleo finito utilizzato in stalla integra elementi chiave: il pannello di lino che è un ingrediente molto utile per sostenere e favorire la fertilità, e gli aminoacidi essenziali (lisina e metionina) che sono fondamentali per superare ogni carenza organica dell'animale durante i periodi di massima spinta produttiva.
“La fertilità è legata all'alimentazione, perché l'alimentazione è la base di tutto”, prosegue Matteo. “Quando scegli di cambiare l'alimentazione degli animali, cambi la cosa principale per l'azienda agricola. Un animale alimentato bene ti darà sempre indietro tutto quello che gli dai”.

Cura del dettaglio e soddisfazione in stalla
Per Matteo Mapelli l'attenzione alla nutrizione non riguarda soltanto i mangimi acquistati, ma si estende a ogni singolo alimento prodotto nei propri campi. “L'alimentazione è un tassello fondamentale non solo per i prodotti che andiamo a comprare sul mercato, ma anche per tutto quello che autoproduciamo in azienda”, sottolinea l'allevatore. “Tutto deve essere curato nel minimo dettaglio, perché è nostro obbligo fornire prodotti d'eccellenza alle bovine da latte. Impegniamoci ad allevare le bovine col massimo benessere e fare prodotti nel migliore dei modi per essere ripagati al meglio”.
Una dedizione che porta risultati che vanno oltre il semplice risvolto economico. “Ripagati sembra a livello economico, invece è a livello di soddisfazione, perché la mandria gira bene”, conclude Matteo Mapelli. “Lavorando bene con l'alimentazione si hanno meno problemi in stalla, meno problemi sulla mandria e gira tutto in modo più ergonomico. Al giorno d'oggi l'alimentazione di precisione è fondamentale e ogni allevatore non può prescindere da questo se vuole aumentare ogni anno le performance produttive del proprio allevamento”.









