L’eccellenza dell’agroalimentare italiano nel mondo si fonda in gran parte sulla qualità delle sue produzioni di origine animale: dai grandi formaggi dop alle carni pregiate, fino alla salvaguardia di razze locali uniche al mondo.
Ma chi c’è dietro la tutela e il miglioramento del patrimonio genetico di questi animali? Oggi la risposta ha un nome e una struttura ben precisa: Fedana.
Vediamo insieme cos’è questa Federazione, chi ne fa parte e perché rappresenta una svolta fondamentale per il futuro della selezione e della conservazione animale nel nostro Paese.
La mission: fare squadra per il made in Italy
Fedana (FedANA) è la Federazione Nazionale delle Associazioni di Razza e Specie. È nata per rispondere a una necessità di riorganizzazione del sistema allevatoriale italiano scaturita dal decreto legislativo 52/2018. Questa norma ha trasformato le singole Associazioni nazionali allevatori (le Ana) in “Enti selezionatori” di primo grado, rendendole indipendenti.
Per evitare la dispersione delle forze e mantenere un sistema coeso, le Ana hanno deciso di unirsi su base volontaria creando, appunto, Fedana. Quest’ultima oggi rappresenta la più ampia federazione di enti selezionatori in Europa, fungendo da “cabina di regia” per coordinare le attività pur rispettando la totale autonomia decisionale di ogni singola associazione.
La missione principale di Fedana è chiara: realizzare un assetto organizzativo che favorisca la collaborazione tra tutti gli attori della filiera agroalimentare italiana. L’obiettivo è salvaguardare il patrimonio genetico, promuovere lo sviluppo, la conservazione e il miglioramento delle specie e delle razze di interesse zootecnico.
Fedana dunque si pone come ponte tra tradizione e innovazione, progettando modelli d’azione coordinati per sostenere un’attività imprenditoriale che guardi dritta allo sviluppo sostenibile.
Chi sono i soci di Fedana
La forza della Federazione risiede nella sua ampia e qualificata rappresentatività. Fedana infatti raggruppa 15 Enti selezionatori (per un totale di 9 specie animali e oltre 150 razze domestiche, gestite in circa 30.000 allevamenti). Tra i soci troviamo le eccellenze assolute della zootecnia italiana, tra cui:
- Per il settore Bovino da Latte e Duplice Attitudine: Anafibj (Frisona, Bruna e Jersey), Anapri (Pezzata Rossa), Anaborare (Reggiana e Modenese), Anare (Rendena).
- Per il settore Bovino da Carne: Anabic (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Podolica e Maremmana), Anaborapi (Piemontese), Anacli (Charolaise e Limousine e razze bovine locali).
- Per il settore Bufalino:
- Per il settore Suinicolo:
- Per il settore Ovi-caprino:
- Per i settori Equino e Asinino: Anacaitpr (Cavallo Agricolo da Tiro Pesante Rapido), Anam (Maremmano), Anareai (Razze Equine e Asinine Italiane).
- Per il settore Avi-cunicolo: Anci (Coniglicoltori e Avicoltori).
- Per il settore Camelidi: Enpac (Alpaca).
Attività e benefici: i servizi per le associazioni
Fedana non è solo un organo di rappresentanza politica, ma un vero e proprio “centro servizi” che offre vantaggi concreti ai propri soci attraverso l’ottimizzazione delle risorse (le cosiddette economie di scala).
Tra le sue attività principali spiccano:
- Sviluppo tecnologico e informatico: implementazione e gestione di piattaforme digitali comuni e banche dati, condivisione strategie di sviluppo, servizi alla selezione e progetti condivisi.
- Sostegno amministrativo e legale: servizi di consulenza fiscale, economica e finanziaria, oltre alla stipula di accordi e convenzioni per conto degli associati.
- Promozione e rintracciabilità: gestione e registrazione di marchi di tutela, uniti a nuovi criteri di indicizzazione genetica e genomica per garantire sistemi di qualità e rintracciabilità di filiera sempre più trasparenti per il consumatore.
- Formazione e comunicazione: promozione del “racconto” della filiera zootecnica presso le istituzioni e l’opinione pubblica, sfatando falsi miti (come il peso effettivo delle emissioni climalteranti della zootecnia italiana).
Un volano per il rilancio di selezione e conservazione
In un momento storico in cui il settore primario è sotto pressione per le sfide climatiche, le fluttuazioni dei mercati e le nuove direttive comunitarie, Fedana rappresenta un punto di riferimento e il motore per il rilancio, con azioni e attività di lobbying ovvero di rappresentanza degli interessi delle associazioni socie nell’influenzare le scelte politiche al fine di:
- accelerare l’innovazione: unendo i capitali e le risorse umane dei 15 Enti, permette anche alle razze “minori” o in via di estinzione (gestite da associazioni più piccole) di avere accesso a tecnologie all’avanguardia (come l’analisi genomica o l’intelligenza artificiale applicata ai dati);
- tutelare la biodiversità: il coordinamento centralizzato aiuta a creare strategie uniformi per combattere la consanguineità e preservare il bacino genetico insostituibile delle razze locali italiane;
- ricercare una sostenibilità ambientale integrata: sotto l’egida di Fedana, gli Enti soci stanno lavorando insieme per inserire negli indici di selezione parametri legati all’impatto ambientale (come la riduzione delle emissioni di metano enterico e l’azoto inorganico), dimostrando che la zootecnia italiana è parte della soluzione ecologica e non del problema.Unendo le forze in Fedana, la zootecnia “Made in Italy” ha smesso di procedere in ordine sparso, dotandosi di una voce unica, forte e altamente innovativa, per affrontare le sfide di domani. Ed ecco infine, a titolo d’esempio, qualche flash sulle attività dei soci di Fedana.
Comparto bovino, il progetto M3GE con Anafibj, Anapri, Anacli e Anabic
Il progetto «M3GE» (vedi tabella) mira a sviluppare valutazioni genomiche multi-carattere, multirazza e multinazione per i bovini da carne, concentrandosi sui caratteri legati alla sostenibilità e sulle popolazioni di piccole dimensioni. Il progetto è il risultato di una collaborazione tra l’Università di Wageningen, Icar (Paesi Bassi), Interbull Centre (Svezia), Icbf (Irlanda), Ahdb, Sruc (Gran Bretagna) e Fedana (Italia), che coinvolge sei organizzazioni nazionali di allevamento provenienti da tre paesi.
Gli obiettivi del progetto si stanno concentrando sull’efficienza alimentare, per la quale sono state raccolte misure dirette individuali su circa 13.000 animali fenotipizzati (di cui circa 9.000 genotipizzati), appartenenti a oltre 15 razze e incroci diversi registrati in Gran Bretagna, Irlanda e Italia.
Le prime fasi comprendono l’imputazione dei genotipi raccolti a un pannello di riferimento comune, l’analisi della struttura della popolazione, la stima delle misure di connessione tra le popolazioni e la stima delle correlazioni genetiche tra i vari paesi.
La fase finale del progetto M3GE consiste nello sviluppo di una valutazione internazionale multirazza con un unico passaggio (single-step) per l’efficienza alimentare, che includa anche gli animali di razza mista (incroci). Questo progetto contribuisce allo sviluppo di valutazioni genomiche sostenibili nei bovini da carne per popolazioni sia di grandi che di piccole dimensioni.
Nella Figura 1 si riportano relazioni genomiche per le diverse razze animali allevate e analizzate per i tre paesi coinvolti (Italia, Irlanda e Gran Bretagna).

Tab - Il numero dei fenotipi raccolti dal Progetto M3GE (registrazioni ripetute) e dei genotipi
| Paese | GBR | IRL | ITA | ||||
| Organizzazione
(razze) (1) |
AHDB&SRUC (PBD & XBD) |
ICBF
(PBD & XBD) |
ANAFIBJ (HOL) |
ANAPRI (SIM) |
ANABIC (ITA breeds) |
ANACLI (LIM & CHA) |
|
| Carattere (2) | Total | ||||||
| FEED | |||||||
| FEF | 28.4K | 8.4K | 8.8K | 900 | 27K | 24K | 98.5K |
| CWE | 12.9M | 42K | 13M | ||||
| CFA | 12.9M | 12.9M | |||||
| CCO | 12.9M | 12.9M | |||||
| LW1
LW2 |
581K | 1.0M | 26K | 7.6K | 6K | 1.6M | |
| 1.0M | 192K | 1.0M | |||||
| LW3 | 1.3M | 1.3M | |||||
| ADG | 7.6K | 5.3K | 12.9K | ||||
| CDG | 355K | 355K | |||||
| LONG | |||||||
| LON | 10.2M | 248K | 239K | 10.7M | |||
| CAI | 8.5M | 912K | 9.5M | ||||
| AFC | 3.1M | 255K | 3.3M | ||||
| Genotipizzazioni | 106K | 3.0M | 5.3K | 3.3K | 13.3K | 12.9K | 3.1M |
Note:
K = migliaia, M = milioni.
1) PBD = razza pura, XBD = razza incrociata, HOL = Holstein-Friesian, SIM = Simmental, razze ITA = Chianina, Marchigiana, Romagnola, Podolica, Maremmana, LIM = Limousin, CHA = Charolais.
2) FEED = gruppo di caratteri relativi all’alimentazione, FEF = alimentazione, CWE = peso della carcassa, CFA = grasso della carcassa, CCO = conformazione della carcassa, LW1, LW2, LW3 = peso vivo (età diverse), ADG = incremento ponderale giornaliero medio, CDG = incremento ponderale giornaliero della carcassa, LONG = gruppo di caratteri relativi alla longevità, LON = longevità, CAI = intervallo tra i parti, AFC = età al primo parto.
Comparto bovino carne le attività di Anacli
L’associazione Anacli è concentrata sullo sviluppo di una nuova generazione di valutazioni genetiche e genomiche per le razze Charolaise e Limousine. L’attività è realizzata in collaborazione con il prof. Francesco Tiezzi e dal dott. Simone Callegaro del Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali – Dagri dell’Università degli Studi di Firenze, storico partner scientifico di Anacli.
Per i caratteri morfologici, la principale innovazione sarà rappresentata dalla valutazione genetica dei singoli caratteri rilevati dagli esperti di razza, affiancata a quella dei caratteri composti. Per la Limousine saranno considerati 24 caratteri singoli e 4 caratteri composti, mentre per la Charolaise 20 caratteri singoli e 3 caratteri composti. Ogni carattere sarà oggetto di una valutazione indipendente, con la produzione di indici genetici per tutti i soggetti presenti in anagrafica e di indici genomici per gli animali sottoposti a test genomico.
Per i caratteri di accrescimento, l’attività riguarderà il peso a 120 e 210 giorni, considerati come caratteri distinti, così da differenziare la capacità di crescita nei primi quattro mesi di vita da quella espressa nell’intero periodo pre-svezzamento. La valutazione sarà effettuata attraverso un modello multi-carattere che utilizzerà tutte le pesate raccolte tra 60 e 240 giorni, opportunamente corrette per l’età del vitello al momento della rilevazione.
L’elemento maggiormente innovativo sarà però l’integrazione tra i dati di peso e le valutazioni morfologiche effettuate sugli stessi animali ad età simili. In particolare, i caratteri di sviluppo scheletrico e muscolare, risultati fortemente correlati con l’accrescimento ponderale, entreranno direttamente nel modello di valutazione genetica. In questo modo le informazioni raccolte dagli esperti di razza non saranno utilizzate soltanto per descrivere la conformazione dell’animale, ma contribuiranno anche ad aumentare l’accuratezza degli indici di crescita.
L’integrazione tra dati ponderali, morfologici, genealogici e genomici consentirà quindi di ottenere stime più robuste e di disporre più precocemente di informazioni utili per la selezione dei giovani riproduttori.
Tra gli appuntamenti previsti figura la Mostra Regionale del Libro Genealogico delle razze Charolaise e Limousine, in programma a Ragusa dal 25 al 27 settembre 2026, importante occasione di confronto tra allevatori e di valorizzazione della qualità genetica degli allevamenti italiani.
Sul piano internazionale, Anacli parteciperà alla General Assembly di EuroCharolais, ospitata dall’Irish Charolais Society in occasione del National Calf Show di Carrick-on-Shannon. L’incontro offrirà alle associazioni aderenti un momento di confronto sui programmi genetici, sull’impiego della genomica e sulle future attività di cooperazione europea.
Proseguirà infine l’aggiornamento delle Norme tecniche del programma genetico delle razze bovine autoctone e a limitata diffusione. Tra gli interventi previsti rientrano l’estensione all’Appennino tosco-emiliano dell’area di origine delle razze Garfagnina e Pontremolese e il recepimento delle relative denominazioni storiche locali, senza modificarne la denominazione ufficiale né l’identità genetica e genealogica.
Comparto ovicaprino le novità 2026 di Assonapa
Il 2026 rappresenta per l’associazione Asso.Na.Pa. un anno particolarmente significativo, che segna il passaggio dalla sperimentazione all’applicazione concreta di nuove tecnologie al servizio degli allevatori. Tra le principali novità rientra l’applicazione dei nuovi disciplinari dei Libri genealogici delle specie ovina e caprina, disponibili sul sito istituzionale dell’Associazione (https://www.assonapa.it).
I nuovi programmi genetici riorganizzano il Libro genealogico nelle sezioni Principale, Supplementare Transitoria e Supplementare Anagrafica, ampliano la possibilità di raccogliere dati produttivi anche per alcune razze sottoposte a conservazione e introducono ufficialmente l’impiego delle informazioni genomiche nei programmi di selezione.
Tra le innovazioni più rilevanti figura l’attivazione dei servizi di analisi genomica per le specie ovina e caprina, presso il laboratorio Lgs di Cremona. Attraverso l’analisi del DNA è possibile ottenere, in funzione del servizio richiesto, informazioni relative alla verifica delle parentele, al genotipo per la resistenza genetica alla Scrapie e agli indici genomici.
Nel 2026 Asso.Na.Pa. ha inoltre portato sul campo la selezione genomica nelle razze caprine Camosciata delle Alpi e Saanen, rendendo disponibili agli allevatori gli indici ufficiali calcolati con il metodo sigle-step (Ssgblup) per latte, grasso e proteina, espressi in chilogrammi e in percentuali. Il nuovo sistema integra le informazioni genealogiche, produttive e genomiche e permette di valutare con maggiore precisione anche gli animali giovani, privi di produzioni proprie o di figlie in produzione, consentendo una scelta precoce e mirata dei riproduttori.
Importanti risultati sono stati raggiunti anche attraverso le aste e le manifestazioni ufficiali di razza.
Inoltre, nel corso del 2026 si sta svolgendo un’intensa attività di promozione delle razze attraverso aste, mostre e concorsi nazionali. Le aste hanno favorito la diffusione del progresso genetico e l’incontro tra allevatori, mentre le manifestazioni dedicate, tra le altre, alle razze Sarda e Appenninica hanno rappresentato importanti occasioni di confronto tecnico e di valorizzazione del patrimonio zootecnico nazionale.
Le attività svolte ed in corso confermano l’impegno di Asso.Na.Pa. nel trasferire agli allevatori strumenti innovativi, servizi tecnici e nuove opportunità per il miglioramento genetico, la conservazione della biodiversità e la valorizzazione delle razze italiane.
Comparto bovino duplice le attività di Anare
Nel corso del 2026 Anare si sta impegnando e collaborando in tutta una serie di iniziative in cui si affrontano temi quali la tutela della biodiversità, la salvaguardia dell’ambiente, il mantenimento del territorio, la valorizzazione dei prodotti tipici, argomenti che toccano, oltre che il mondo degli allevatori, anche l’opinione pubblica, sempre più sensibile a queste tematiche.
Le manifestazioni indicate qui di seguito hanno proprio lo scopo di coinvolgere e informare correttamente la popolazione sul ruolo importante, svolto da razze come la Rendena, sui temi citati. Tutto ciò assume una rilevanza particolare quest’anno, visto che l’Onu ha dichiarato il 2026 “Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori”.
Infine ecco un elenco degli eventi, effettuati e da effettuare, in programma nel 2026 organizzati da Anare:
- 19 luglio 2026: Festa dell’Alpeggio a Malga Camporosà – Rotzo (Vi).
- 24-25 luglio 2026: Convegno e Festa “Voci d’alpeggio: la montagna che resiste” – Alpe Pedriola, Macugnaga (Vb).
- 26 luglio 2026: Festa dell’Alpeggio – Passo Forcora, Veddasca (Va).
- 28 agosto - 5 settembre 2026: Giovenche di Razza Rendena – sfilata e dintorni – Pinzolo (Tn).
- 3 settembre 2026: Formaggi di Razza Rendena Concorso e… – Pinzolo (Tn).
- Luglio e Agosto 2026: “Sugli alpeggi della Rendena” – 8 uscite con i turisti nelle malghe.
- Luglio e Agosto 2026: “Albe in Malga” - Quando l’alpeggio prende vita – 5 uscite.
- 26 agosto 2026: Malga Movlina e Bandalors in Trentino – Giornata dedicata all’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.
- 9-11 ottobre 2026: Antica Fiera Franca con Mostra provinciale Bovini Razza Rendena – Gazzo (Pd).









