Azienda Bertini: Allevatore dell’Anno 2025 per la categoria “bovini da carne”

Allevatore dell'Anno 2025
Cesare Bertini nella propria azienda di Veronella (Vr). Accanto a lui il figlio Fabio
Si segnala per il fatto di lavorare in filiera, dall’acquisto dei vitelli da ingrassare sino alla macellazione, il che non è da tutti. Ma cura anche benessere animale (i bovini stanno su grigliato e non su lettiera) e sostenibilità (i reflui zootecnici vanno al biogas). La sua azienda è situata a Veronella (Vr)

Non tutti gli allevamenti di bovini da carne sono inseriti in una vera e propria filiera. Dove le varie fasi produttive, dall’ottenimento dei vitelli da ingrassare, al loro allevamento, alla macellazione, siano supportate da un’azione strutturata e collettiva, con i conseguenti intuibili vantaggi per l’azienda zootecnica.

Bene, l’allevamento di Cesare Bertini, situato a Veronella (Vr), fa parte appunto di una organizzazione di questo tipo. Spiega l’imprenditore: “Importiamo i vitelli dalla Francia tramite la società Parmafrance, che è riuscita ad assicurare l’approvvigionamento di bovini da ingrassare anche nei periodi nei quali la cosa era molto difficile”. E la prima fase della filiera già così ha dimostrato di ben funzionare.

Inoltre, e passiamo alla seconda fase, “facciamo parte di una organizzazione di produttori, la Op Assobovini, che razionalizza le quantità e la qualità del prodotto nostro e di altri allevatori, ottimizzandole in base alle richieste del macellatore; fra l’altro Assobovini si occupa della certificazione Sqnz”.
Assobovini riunisce 13 aziende di allevamento, tra Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, per un valore della produzione di circa 125 milioni di euro, con oltre 36.500 bovini maschi e 25.500 femmine.

Terza fase: “Infine portiamo gli animali alla macellazione allo stabilimento Inalca di Castelvetro, che assicura il ritiro del prodotto”.

Tutte e tre queste fasi del processo produttivo, dice Bertini, “procedono in sinergia e con obiettivi comuni, col vantaggio per me allevatore di avere sia la sicurezza dell’ottenimento dei vitelli da ingrassare cosa di cui tanti allevatori, soprattutto negli ultimi tempi, non hanno goduto; sia la sicurezza della collocazione degli animali da poi macellare, e anche per questo aspetto conosco tanti allevatori che conferendo a macellatori sparsi e scollegati tante volte si espongono all’incertezza”.

A Cesare Bertini sarebbe bastata questa impostazione per avere diritto al premio Allevatore dell’Anno 2025. Ma non è tutto.
Questo imprenditore infatti si distingue anche per la propria sensibilità verso il benessere animale (i bovini vengono allevati su grigliato e non su lettiera, con gli intuibili vantaggi in termini di igiene) e per la propria attenzione nei confronti di sostenibilità ed economia circolare (i reflui zootecnici vengono destinati a un impianto biogas, di cui l’azienda si è dotata solo da pochi mesi).

Di recente installazione all’azienda Bertini due impianti biogas. Sono alimentati con le deiezioni dei bovini

Anche grazie alla collaborazione del figlio Fabio, Cesare Bertini alleva 550-580 bovini, tra incroci Charolais x Salers e Aubrac. Il carro unifeed, semovente orizzontale, compie tre giri al giorno, condotto solo da manodopera familiare.
La razione alimentare degli animali prevede, fra i propri ingredienti, paglia, polpe secche pellettate, farina di mais e di soia, semola, distiller, sali, vitamine e ovviamente silomais. Quest’ultimo ingrediente rappresenta il 50% circa della razione, ne vengono distribuiti 8,5-9 kg capo giorno.

Inalca è lo sponsor del premio “Allevatore dell’Anno” assegnato a Cesare Bertini

 

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Azienda Bertini: Allevatore dell’Anno 2025 per la categoria “bovini da carne” - Ultima modifica: 2026-02-02T15:48:57+01:00 da IZ Informatore Zootecnico

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