La Commissione parlamentare europea per l’ambiente ha approvato la vendita di polvere trattata con raggi Uv di larve intere di Tenebrio molitor. È arrivato il via libera alla commercializzazione della polvere di larve intere di Tenebrio molitor (le cosiddette larve gialle della farina) trattata con raggi Uv, inserita nella lista dei novel food dell’Ue.
La maggioranza della Commissione parlamentare europea per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (Envi) ha votato il 20 gennaio scorso a favore della proposta di risoluzione (ai sensi dell’articolo 115, paragrafi 2 e 3, del regolamento sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione) che autorizza l’immissione sul mercato di polvere trattata con raggi Uv di larve intere di Tenebrio molitor (verme della farina giallo) come nuovo alimento.
Prosegue dunque il tentativo di ampliare la nicchia degli insetti edibili come fonti alternative di proteine. Dopo il semaforo verde di Bruxelles alla farina di locuste migratorie, di vermi della farina minore e di grillo domestico, si potrà vendere ora anche la polvere di larve intere di Tenebrio molitor. La modifica al regolamento di esecuzione Ue (2017/2470) autorizza l’immissione sul mercato della polvere di larve intere di Tenebrio molitor trattata con raggi UV, aggiungendola alla lista dei novel food.
Autorizzata la vendita solo del’azienda francese Nutri’Earth
L’autorizzazione scatterà dopo venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea: da quel giorno e per cinque anni, solo alla società francese Nutri’Earth sarà concesso immettere sul mercato la farina di larve gialle, “salvo nel caso in cui un richiedente successivo ottenga un’autorizzazione per tale nuovo alimento”.
Nutri’Earth aveva presentato la richiesta di autorizzazione a Bruxelles più di cinque anni fa. Nell’estate del 2023, il parere scientifico dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) si era espresso a favore del novel food utilizzabile cioè in “pane e panini, torte, prodotti a base di pasta, prodotti trasformati a base di patate, formaggio e prodotti caseari e composte di frutta e di verdura, destinati alla popolazione in generale”.
Lo scorso 15 gennaio, la commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza (Envi) del Parlamento europeo aveva respinto con 39 voti contrari, 32 favorevoli e 6 astenuti una mozione presentata dalla francese Laurence Trochu per bloccare il via libera alla farina di larve gialle.
L’eurodeputata della Lega e membro della commissione Envi, Silvia Sardone, a margine della votazione aveva attaccato la sinistra, colpevole a sua detta di «anteporre gli interessi delle multinazionali a quelli dei consumatori e alla sicurezza alimentare».