In arrivo un nuovo tavolo sul prezzo del latte a Roma

Beduschi ha annunciato che il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida avrebbe l’intenzione di convocarlo entro la fine di marzo

Alla manifestazione organizzata da Coldiretti la Regione si è confrontata su tante criticità che vanno dalla semplificazione burocratica alla gestione della fauna selvatica e alla corsa dei prezzi dell'energia per la guerra Usa-Iran

«Il ministro Francesco Lollobrigida mi ha confermato che entro fine mese convocherà a Roma un nuovo Tavolo latte, per affrontare la questione del prezzo del alla stalla, con la definizione di un accordo per un prezzo equo che garantisca stabilità almeno fino all’autunno». Lo ha detto oggi l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, intervenendo dal palco alla manifestazione organizzata da Coldiretti sotto la sede della Consiglio regionale a Milano.

Un lavoro di raccordo che punta a favorire un’intesa tra tutte le componenti della filiera. «Stiamo lavorando per creare le condizioni di un equilibrio sostenibile – ha aggiunto Beduschi – perché senza un giusto riconoscimento economico agli allevatori non può esistere una filiera lattiero-casearia forte».

Regione Lombardia e Coldiretti si sono confrontati confermando la volontà comune di affrontare insieme le principali criticità del comparto: dalla semplificazione burocratica alla gestione della fauna selvatica, dal coordinamento dei controlli alla difesa del suolo agricolo dall’installazione indiscriminata di impianti fotovoltaici.

«Quella di oggi non è stata una protesta contro qualcuno – ha sottolineato Beduschi – ma un momento di confronto franco tra istituzioni e agricoltori. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia e per questo abbiamo il dovere di lavorare insieme per difendere il reddito delle imprese, semplificare le procedure e garantire condizioni di mercato più giuste».

L'incubo di una nuova rincorsa dei prezzi dell'energia

«Una manifestazione –  ha spiegato Gianfranco Comincioli, presidente di Coldiretti Lombardia, alla guida della protesta con il direttore regionale Giovanni Benedetti – resa ancora più urgente dalla crisi mediorientale che, oltre a rappresentare un dramma umano, porta con sé l’incubo di un nuovo shock energetico».

Il conflitto tra Usa, Israele e Iran – precisa Coldiretti Lombardia – minaccia di replicare quanto accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei principali fattori di produzione che, dopo quattro anni, restano sensibilmente più alti, dal +49% dei fertilizzanti al +66% per l’energia.

Lavoro comune su semplificazione e controlli

Tra i temi affrontati anche la necessità di ridurre il peso della burocrazia sulle imprese agricole. Regione Lombardia sta lavorando per rafforzare gli strumenti che consentono alle aziende di presentare pratiche attraverso i Centri di assistenza agricola, semplificando i rapporti con la pubblica amministrazione. Allo stesso tempo è stato ribadito l’impegno per rendere più efficace il coordinamento dei controlli, evitando duplicazioni e sovrapposizioni e garantendo regole chiare per chi opera correttamente.

«Burocrazia e pratiche sleali – spiega Coldiretti Lombardia – sono tra i macigni che ogni giorno pesano sull’attività agricola. Parlando agli agricoltori Coldiretti, l’assessore Beduschi ha reso noto che è stata approvato un atto di Giunta per sostenere l’abolizione della regola dell’origine del codice doganale. Una norma – precisa Coldiretti Lombardia – che con il “trucco” dell’ultima trasformazione, consente di rendere made in Italy un prodotto straniero. Sul fronte della burocrazia – continua Coldiretti – l’assessore si è impegnato a portare in Giunta una delibera per dare piena operatività al cosiddetto SuperCAA».

Fauna selvatica e difesa del territorio

Altro punto centrale del confronto è stato quello della gestione della fauna selvatica. La Regione ha ricordato le misure già adottate con il piano regionale di controllo, con particolare attenzione al contenimento dei cinghiali – anche in funzione della prevenzione della Peste suina africana – e alle azioni contro le specie invasive come le nutrie.

Beduschi ha ribadito anche l’impegno della Regione sulla tutela del suolo agricolo. È stato presentato il lavoro sulle aree idonee per l’installazione degli impianti energetici, con l’obiettivo di garantire che la transizione energetica non avvenga a discapito dei terreni agricoli più produttivi. L’impatto sarà limitato a un massimo di 7200 ettari rispetto ai 200milainizialmente calcolati per poter soddisfare le richieste europee.

Ai tanti problemi irrisolti che le imprese agricole si trovano ad affrontare è stato dedicato il flash mob dei giovani di Coldiretti Lombardia, che sulla scacchiera gigante - allestita in piazza con le minacce all’agricoltura - hanno depositato simbolicamente i prodotti di campi e stalle, insieme agli attrezzi del lavoro in cascina, ormai quotidianamente a rischio di sopravvivenza.

In arrivo un nuovo tavolo sul prezzo del latte a Roma - Ultima modifica: 2026-03-10T17:56:02+01:00 da Francesca Baccino

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