Latte, l’Italia chiederà a Bruxelles di finanziare la riduzione volontaria della produzione

All'Ue il ministro Lollobrigida chiederà un sistema di incentivi per gli allevatori che optano per una riduzione volontaria della produzione

riduzione volontaria
Tea le altre richeiste annunciate al Masaf al tavolo sul latte anche la creazione di un fondo europeo di aiuti per l’ammasso privato dei formaggi, del burro e del latte Uht

Nuove iniziative da presentare a Bruxelles per finanziare una riduzione volontaria della produzione e far fronte alla riduzione del prezzo del latte, per  promuovere i prodotti lattiero caseari e  sostenerel’intero settore lattiero caseario.

Sono quelle che il ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, ha illustrato al Tavolo sul latte che oggi ha riunito al ministero le rappresentanze del settore agricolo e della trasformazione.

Alla base della nuova convocazione delle parti il crollo del prezzo del latte spot che funziona da riferimento per il valore della materia prima sul mercato e che ha perso oltre il 50% del suo valore rispetto all'anno precedente (si veda qui),

Il pacchetto di proposte sarà presentato al prossimo Consiglio Agrifish

La prima richiesta riguarda l’attivazione di un programma europeo di finanziamenti per ridurre volontariamente la produzione con il riconoscimento di un indennizzo finanziario agli allevatori che decidono di contenere i propri volumi produttivi.

Verrà chiesto il via libera agli aiuti per l’ammasso privato nel settore dei formaggi, del burro e del latte Uht per la stabilizzazione dei prezzi e interventi a sostegno della stabilità finanziaria delle imprese più esposte.

Fondamentale anche la creazione di un Fondo europeo di aiuti agli indigenti che faccia riferimento ai formaggi di qualità maggiormente diffusi/rappresentativi a livello territoriale per un reale impatto a livello di mercato.

Dall’Italia partirà anche una richiesta di avvio di campagne di promozione straordinaria dei prodotti lattiero-caseari per valorizzare il contenuto nutrizionale e la sostenibilità dei prodotti europei, stimolando i consumi interni, enfatizzando la qualità dei formaggi Dop e Igp e consolidando la presenza sui mercati internazionali.

L’Ice (Italian trade agency) avrà un ruolo nel supportare ulteriori attività di promozione dei prodotti lattiero caseari con campagne dedicate e presenze collettive nelle più rilevanti fiere internazionali

Il pacchetto di proposte, come indicato in una nota del ministero dell’Agricoltura, verrà presentato al prossimo Consiglio Agrifish per superare l'attuale fase recessiva e garantire un futuro di crescita al settore lattiero caseario.

Proposte che si sommano alle iniziative nazionali già attivate

Queste proposte, come  si uniscono alle iniziative nazionali già in essere che promuovono il consumo dei prodotti lattiero-caseari come il programma “Latte nelle scuole” finanziato con 6,9 milioni di euro annui e il finanziamento nel 2025, con 33 milioni di euro, dell’acquisto per il fondo indigenti dei formaggi Dop (14 milioni di euro) e per i formaggi a pasta dura (18 milioni di euro). Tale impegno verrà rinnovato nel 2026.

«Necessità di costituire un sistema di incentivi per riequilibrare la produzione»

«Il settore lattiero-caseario è un settore strategico per il settore agroalimentare italiano – ha detto il Lollobrigida  –  e negli ultimi anni sta registrando risultati incoraggianti. Ovviamente il compito del ministero è sostenere l’intera filiera e trovare, insieme ai produttori, soluzioni possibili alla diminuzione del prezzo del latte. Lo faremo intervenendo su due fronti, il primo è quello dell’offerta. C’è la necessità di costituire un sistema di incentivi per raggiungere il giusto livello di offerta di latte».

«Il secondo fronte - ha aggiunto Lollobrigida - è quello della domanda, dobbiamo sostenere con apposite campagne la domanda di latte, cibo genuino e di qualità. Lo facciamo in Italia con il programma “Latte nelle scuole” e vogliamo che anche a livello europeo si cominci a promuovere il consumo per valorizzare il contenuto nutrizionale e la qualità dei formaggi Dop e Igp anche in Europa e all’estero».

Le cooperative «si stanno impegnando per riuscire a rispettare gli impegni assunti nel precedente Tavolo latte»

Positivo il commento del presidente di Fedagripesca Confcooperative, Raffaele Drei: «Auspichiamo che vengano anche attivati in sede comunitaria alcuni strumenti essenziali per la gestione della produzione, come lo stoccaggio e la riduzione del potenziale produttivo, previsti nel fondo per la gestione delle crisi dell’attuale Pac». Così icommenta gli esiti del Tavolo latte convocato oggi presso il Ministero dell’Agricoltura.

Drei ha ricordato la necessità di difendere il settore «evitando che si verifichino speculazioni di mercato e lungo la filiera» ricordando anche come le cooperative «si stiano impegnando per riuscire a rispettare gli impegni assunti nel precedente Tavolo latte, a tutela della redditività delle loro aziende associate» e ha auspicato “senso di responsabilità da parte delle catene della distribuzione che hanno il contatto diretto con il consumatore finale”.

Il presidente di Fedagripesca Confcooperative ha infine sottolineato nuovamente la necessità di attivare un'Ocm latte: «Solo con interventi settoriali – ha spiegato – è possibile garantire una più efficiente gestione del prodotto, oltre che dare competitività alle imprese del comparto attraverso investimenti che fornisca risposte in linea con il mutato contesto economico e di mercato».

 

Latte, l’Italia chiederà a Bruxelles di finanziare la riduzione volontaria della produzione - Ultima modifica: 2026-01-21T19:49:21+01:00 da Francesca Baccino

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