A disposizione quasi 800 milioni di euro per rafforzare la competitività e la sostenibilità delle imprese agricole e della trasformazione agroalimentare. Con la pubblicazione del nuovo bando “Parco Agrisolare”, Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, vedi MASAF_2026_0089518_PNRRFacilityAgrisolare_Avviso_def_signed_signed) si amplia ulteriormente una misura che, numeri alla mano, ha già superato i target inizialmente fissati.
L'obiettivo è quello di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare fotovoltaica nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.
Il rifinanziamento, come spiega una nota del ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, porta la dotazione complessiva del programma a 3,15 miliardi di euro. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo e fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.
L'incremento della dotazione è stato progressivo: dai 1,5 miliardi iniziali si è passati a 2,3 miliardi dopo una prima rimodulazione, fino all’attuale incremento da 789 milioni di euro per il nuovo bando ai blocchi di partenza. Il budget potrebbe consentire il finanziamento di ulteriori 4.000-6.000 aziende.
La misura Parco Agrisolare dimostra – ha sottolineato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – il grande lavoro compiuto dal Governo Meloni per rendere le imprese agricole più competitive e sostenibili. Con la dotazione originaria il Pnrr per l’agricoltura poteva contare su 3,6 miliardi di euro di risorse, oggi sono 8,9 miliardi di euro a disposizione dei nostri agricoltori e dei nostri trasformatori per diventare sempre più competitivi sui mercati e in grado di investire in qualità».
Oltre 23mila progetti già finanziati con 2,35 miliardi di euro
Con i 2,35 miliardi già assegnati sono stati finanziati oltre 23mila progetti. Il target di potenza rinnovabile da installare è stato addirittura quadruplicato, passando da 375 MW a oltre 1.500 MW. Per il comparto agricolo ciò significa un incremento del 47,7% della potenza installata rispetto alla capacità preesistente; considerando i progetti già realizzati, l’aumento effettivo della capacità solare è pari al 26%.
In alcune regioni del Mezzogiorno l’impatto risulta ancora più marcato: Campania +120%, Molise +112%, Puglia +76%. Ad oggi oltre 15.000 imprese hanno completato gli interventi, per una potenza installata di circa 1.000 MW.
«Ci avevano detto – ha aggiunto Lollobrigida – che il Pnrr non era modificabile, che le risorse non sarebbero state investite, ma i risultati dicono ben altro, siamo passati da una richiesta del 30% dei fondi disponibili a dover rifinanziare il fondo a più riprese per far partecipare oltre 20mila aziende avendo un orizzonte di quasi 30mila soggetti. Con gli obiettivi complementari abbiamo contribuito a eliminare oltre il 2,4% dell’amianto mappato in Italia e di contribuire alla capacità di accumulo del nostro sistema elettrico con il 7,9% senza sacrificare un solo metro quadro di suolo agricolo. L’Italia è diventata leader in Europa per il valore aggiunto in agricoltura con il lavoro che gli agricoltori e il Governo hanno fatto insieme. Quando gli investimenti del Pnrr come l’ulteriore tranche di “Agrisolare” e i “Contratti di Filiera” daranno i loro frutti le nostre imprese saranno ancora più forti e i risultati premieranno le nostre scelte come stanno d’altronde già facendo», ha concluso il ministro.
Che cosa prevede il bando Parco Agrisolare
Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.
È previsto un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali – stalle, cantine, magazzini, serre – senza consumo di suolo agricolo. Se gli impianti fossero stati realizzati a terra, avrebbero richiesto circa 3.000 ettari di superficie agricola.
Non solo produzione di energia. Il programma finanzia anche interventi complementari con effetti ambientali rilevanti. È il caso della rimozione dell’amianto: i progetti approvati consentiranno di smaltire oltre 3,6 milioni di metri quadrati di coperture, pari al 2,4% dei siti mappati a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente. Significativo anche il capitolo dedicato ai sistemi di accumulo: oltre 17.000 installazioni per una capacità complessiva di 721 MW, equivalente al 7,9% della capacità totale italiana registrata nel 2024 dal Gse (Gestore dei servizi energetici). Tra gli altri interventi finanziati figurano inoltre coibentazioni e dispositivi di ricarica elettrica.
Soddisfatto il mondo agricolo e cooperativo
«L’agrivoltaico sostenibile e sospeso da terra realizzato da agricoltori è uno strumento cruciale per sostenere - ha fatto sapere Coldiretti - la transizione green, perché è positivo per il reddito agricolo e per l’ambiente. Già con i primi bandi 27mila aziende agricole hanno potuto installare pannelli abbattendo i costi energetici».
Secondo uno studio di Coldiretti Giovani Impresa solo utilizzando i tetti di stalle, cascine, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole sarebbe possibile recuperare una superficie utile di 155 milioni di metri quadri di pannelli con la produzione di 28.400Gwh di energia solare, pari al consumo energetico complessivo annuo di una regione come il Veneto.
Commento positivo anche da parte di Confagricoltura per la pubblicazione del nuovo "Bando Agrisolare", «una misura che consentirà alle imprese agricole di abbattere i costi energetici senza sottrarre suolo alla produzione alimentare. .’iniziativa "Parco Agrisolare" si è confermata un modello di successo, portando la Commissione europea a finanziare la misura a più riprese».
«La pubblicazione del nuovo bando Parco Agrisolare rappresenta un passo fondamentale per rendere l’agricoltura italiana più competitiva, sostenibile e resiliente» ha commentato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti. «In un momento in cui i costi energetici pesano in modo significativo sui bilanci delle imprese, questo strumento offre una concreta opportunità per investire in energia pulita e abbattere le bollette, senza sottrarre un solo metro quadro di suolo alla produzione alimentare».








