Un’autorità in campo scientifico per il mondo allevatoriale

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Franco Valfrè, illustre cattedratico che ha collaborato a lungo con l’Aia
In ricordo del professor Franco Valfrè

È venuto a mancare improvvisamente il 16 dicembre 2021, ad Asti, dove risiedeva, Franco Valfrè, illustre cattedratico che ha collaborato a lungo con Aia, nonché punto di riferimento tecnico scientifico dell’intero mondo allevatoriale. Nato ad Alfiano Natta (Asti) nel 1933, Valfrè si appassiona al mondo della scienza veterinaria fin da giovanissimo, già dalla leva militare come allievo ufficiale veterinario. Esordisce nella carriera universitaria come assistente straordinario presso l’Istituto di Zootecnica generale veterinaria dell’Università di Torino, all’inizio degli anni 60. Prosegue la carriera in attività di ricerca e controllo come responsabile del reparto di Alimentazione animale all’Istituto Superiore di Sanità a Roma, fino al 1973. Docente di spicco, con esperienza anche come amministratore locale (sindaco del Comune di Tronco, nell’astigiano, dal 1964 al 1970), Valfrè vanta numerosi incarichi successivi anche nelle Università di Perugia e di Milano, presso le facoltà di Medicina Veterinaria, con incarichi dirigenziali. Lungo l’elenco anche delle cariche e attività internazionali e nazionali, tra le quali quelle come membro dell’allora Comitato scientifico dell’Aia nel 2001. Autore di oltre 400 pubblicazioni scientifiche, membro di società scientifiche ed accademie (tra le quali l’Associazione Scientifica di Produzione Animale-Aspa), giornalista pubblicista, Valfrè è stato promotore, e anche amministratore unico, del Dipartimento Qualità agroalimentare-Dqa. Un incarico che ha portato Dqa a raggiungere elevati livelli di autorevolezza nel campo della certificazione delle produzioni agroalimentari e di origine zootecnica, rafforzando la lunga e proficua collaborazione di Valfrè con il sistema allevatoriale nazionale per il quale ha costituito un punto di riferimento tecnico e scientifico.


Ad Anareai affidati la tenuta dei programmi genetici e dei libri genealogici di 26 razze equine e asinine

«Con grande soddisfazione – ha fatto sapere Luca Marcora, presidente Anareai – , il 23 dicembre scorso, con Dm 675136 l’Associazione nazionale allevatori delle razze equine ed asinine italiane, già riconosciuta come ente selezionatore, ha ufficialmente ricevuto l’affidamento dei Programmi genetici e la tenuta dei Libri genealogici di 26 razze tra equine e asinine». Nello specifico, si tratta dei Programmi genetici per la tenuta, con scopi di miglioramento genetico o di conservazione della diversità genetica, di - Lg Cavallo Bardigiano, - Lg Cavallo Lipizzano, - Lg per la conservazione delle razze equine ed asinine italiane a limitata diffusione, che ricomprende 24 razze, 17 equine e 7 razze asinine. Questi incarichi istituzionali erano l’ultimo tassello per raggiungere la piena operatività dell’Associazione al termine di un percorso durato oltre 2 anni ma che, nonostante la pandemia, ha visto, pezzo per pezzo, dare vita reale al progetto Anareai.
«A nome mio e di tutti i componenti del Consiglio Direttivo che ringrazio – ha aggiunto Marcora –, mi rivolgo a tutti i soci ed agli allevatori italiani delle 26 razze equine ed asinine della nostra Associazione, per poter condividere la soddisfazione di esser riusciti, con tanti sforzi, a raggiungere questo importantissimo risultato».
Dal 1° gennaio 2022 partiranno le attività dei Programmi genetici per realizzare le attività previste nei programmi ordinari su ogni razza, con il miglioramento genetico e la conservazione delle biodiversità, oltre alle attività in ambito Psrn sott. 10.2. Come ha ricordato ancora il presidente Marcora, proprio le attività svolte in allevamento, con i servizi di assistenza tecnica ed istituzionale forniti da Anareai agli allevatori delle 26 razze coinvolte, saranno fondamentali per far crescere l’Associazione, In particolare Anareai garantirà il fondamentale supporto tecnico di cui l’allevamento equino ed asinino nazionale ha bisogno (www.anareai.it per altre informazioni e consultare il testo del decreto Mipaaf).

Un’autorità in campo scientifico per il mondo allevatoriale - Ultima modifica: 2022-01-19T10:35:04+01:00 da Lucia Berti

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