Il Sistema Allevatori continua nella sua mission informativa

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Formazione e divulgazione in Veneto e Lombardia

Al momento di andare in stampa con queste pagine di “Aia Informa” (siamo ai primi giorni di marzo) è difficile prevedere come evolverà, su tutto il territorio nazionale, la gestione della situazione sanitaria soprattutto nelle regioni in cui sono stati segnalati casi sospetti – e purtroppo i primi decessi umani – della nuova variante di influenza da coronavirus.
C’è da dire che in regioni come la Lombardia ed il Veneto (escluse lo cosiddette “zone rosse”), fino a che non ci sono state le limitazioni prescritte dalle autorità di Governo, è proseguita la normale attività formativa rivolta agli allevatori ed ai tecnici operanti in zootecnia.
E si apprende anche del rinvio della manifestazione “Agriumbria”, prevista a Bastia Umbra (Pg) dal 27 al 29 marzo 2020: è posticipata al 18-20 settembre.

Nel Veneto

Per quanto riguarda gli appuntamenti a sfondo allevatoriale, a scopo precauzionale la manifestazione programmata a Vicenza per i giorni 28 e 29 febbraio e 1° marzo, “Passione Veneta”, organizzata da Arav con la collaborazione di Aia e altri enti e organismi è stata prudenzialmente annullata, così pure l’evento convegnistico previsto per la giornata di sabato, come ha spiegato il presidente dell’Arav Floriano De Franceschi.
“Con estremo rammarico siamo costretti ad annullare un evento sul quale abbiamo molto puntato - ha commentato De Franceschi - un appuntamento costato tanto in termini organizzativi ed economici. L’interesse della collettività, però, è prevalente, quindi non si poteva assumere una diversa decisione, anche in linea con i provvedimenti della Regione del Veneto, che ha previsto la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado”.

In Lombardia

Per quanto riguarda la Lombardia, attorno alla metà di febbraio si è invece svolto regolarmente il sesto (su otto previsti) degli “Incontri Zootecnici Bergamaschi” – Izb, programmati per la prima parte del 2020, organizzato dall’Aral Lombarda a Mornico al Serio (Bg).
L’argomento di quest’ultimo incontro (i restanti saranno recuperati probabilmente in autunno) ha riguardato il tema “Sanità della mammella: il contributo delle lettiere, tra nuovi materiali e nuovi metodi. Le stalle a lettiera compost nella realtà lombarda”. Tra le relazioni, si segnala quella di Giorgio Provolo, Elisabetta Riva e Gabriele Mattacchini del Disaa (Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali) dell’Università degli Studi di Milano, che sotto la efficace sigla del Progetto “LaStaBen” si è occupata di analisi e interventi migliorativi degli aspetti strutturali e gestionali della stalla per il benessere della bovina da latte.

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La sanità della mammella è sempre al centro dell’attenzione degli allevatori di bovine da latte.

Nel lavoro risalta anche come gli aspetti relativi alle informazioni rilevate in stalla possano essere impiegati per il miglioramento del benessere delle bovine e delle prestazioni degli animali ai fini della riduzione delle emissioni. Tra le finalità del progetto anche valutazioni sula sostenibilità (tecnica, economica, ambientale) e l’effetto sul benessere dei capi in produzione lattiera e sull’impatto ambientale dell’allevamento. Per approfondimenti sul tema si rimanda al sito http://costruzionirurali.unimi.it/progetto-lastaben/. Questa relazione, ed altre presentate nel corso dei “lunedì di formazione” bergamaschi, verranno pubblicate prossimamente sul sito www.aral.lom.it .

Il Sistema Allevatori continua nella sua mission informativa - Ultima modifica: 2020-03-03T16:53:31+01:00 da Lucia Berti

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