Il blocco degli autotrasportatori che protestano per il caro-carburanti pesa anche sulla filiera del latte bufalino con effetti preoccupanti. Prodotti deperibili come i formaggi freschi che viaggiano dal Sud al Nord-Italia potrebbero giungere alla scadenza prima di arrivare sulla tavola del consumatore.
È il caso della filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori. Nonostante l’incontro di ieri a Milano e l’intervento da parte del Governo con una dotazione di quasi mezzo miliardo di euro la frattura con le sigle dei trasportatori non si è ricomposta e la protesta è continuata.
Manca latte per i caseifici
Il blocco sta danneggiando il settore, come ha sottolineato il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Non solo il prodotto scarseggia ormai anche nei supermercati, ma lo stop dei camion rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto.
«La Mozzarella di Bufala Campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà. Ad oggi - ha spiegato il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani - gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti. Così da ieri molti caseifici sono chiusi perché non hanno a disposizione il latte da trasformare in mozzarella Dop entro 60 ore, come previsto dal disciplinare».
Alla chiusura dei caseifici si aggiungono le difficoltà degli allevatori, «che ovviamente continuano a mungere le bufale, ma non sanno dove poter conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per le mandrie».
Secondo Saccani sarebbe «urgente un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore». Il direttore ha lanciato infine un appello «al senso di responsabilità di chi sta manifestando, a cui chiediamo un’attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri».











