
Bilancio record per il Caseificio Razionale Novese di Novi di Modena: con una liquidazione record a 128 euro/quintale (Iva compresa), il caseificio del comprensorio del Parmigiano Reggiano ha messo a segno il dividendo più alto del distretto produttivo del re dei formaggi Dop a pasta dura.
“In una fase di mercato piuttosto delicata per il latte, che in termini di quotazioni spot ha vissuto negli ultimi mesi una fase preoccupante – commenta il presidente del Caseificio Razionale Novese, Kristian Minelli – il Parmigiano Reggiano ha mostrato una grande resilienza, con la nostra cooperativa che ha approvato un bilancio ‘con formula chiusa’ più che roseo e che rappresenta, nelle fasi più turbolente, un cuscinetto di compensazione vitale per le stalle”.
Il Caseificio Razionale Novese, al di là di quella che è la sede legale e di uno stabilimento produttivo a Novi, parla anche parecchio mantovano. Accanto al presidente Minelli, allevatore di San Benedetto Po, sono mantovani 27 allevatori su 47 soci conferenti (con stalle situate a San Benedetto Po, Suzzara, Pegognaga, Gonzaga, Moglia, Magnacavallo, Quistello, Borgocarbonara), con un apporto in termini di volumi pari a 400.000 quintali di latte su un totale di 610.000 quintali.
Nella sede distaccata di San Benedetto Po sono lavorati circa 250.000 quintali di latte per una quota di 55.000 forme di Parmigiano Reggiano su un totale complessivo di 130.000 forme prodotte dal Caseificio Razionale Novese.
E sono mantovani nel Consiglio di amministrazione anche il vicepresidente Agide Calciolari e il consigliere Cesare Siliprandi, già presidenti di realtà cooperative inglobate dal Caseificio Razionale Novese.
Numeri che inorgogliscono il comprensorio mantovano che produce Parmigiano Reggiano e che spingono il presidente Minelli – che è anche vicepresidente di Caseifici Granterre, gruppo che commercializza salumi e formaggi (16 denominazioni fra Dop e Igp), conta 3.000 dipendenti in 16 stabilimenti operativi (oltre a 6 filiali all’estero) – a guardare avanti con fiducia, rafforzando le collaborazioni con le Associazioni regionali degli allevatori della Lombardia e dell’Emilia-Romagna e scommettendo sulla qualità del formaggio, sempre più percepita dai consumatori con un elemento di forza e di garanzia di un processo produttivo sostenibile anche sul piano ambientale.




