Assemblea Gardalatte, il 2025 è stato l’anno dei record

Il valore della produzione della cooperativa Gardalatte è cresciuto del 10% superando i 103 milioni di euro nel 2025

Gardalatte
Nel 2025 ai soci sono stati liquidati 78 centesimi al litro più Iva, contro i 72 centesimi dell’anno precedente

È un bilancio che segna un punto di svolta quello approvato da Gardalatte nell’assemblea generale dei soci allevatori che si è tenuta lo scorso 29 aprile nella suggestiva cornice di Rocca di Lonato (Bs). La cooperativa di Lonato del Garda, tra le realtà più rilevanti del panorama lattiero-caseario lombardo, ha infatti archiviato il miglior esercizio della propria storia confermando un trend di crescita che si consolida nonostante un contesto internazionale complesso.

A sottolinearlo è stato il presidente, Valter Giacomelli, che davanti ai soci ha tracciato un quadro chiaro: «Nonostante tutte le tensioni geopolitiche internazionali e le conseguenti ripercussioni sociali ed economiche, nel 2025 abbiamo raggiunto un nuovo primato sia in termini di fatturato che di liquidazioni». Un risultato che, secondo il presidente, riflette anche lo stato di salute dell’intero comparto lattiero-caseario nazionale, trainato dal buon andamento del Grana Padano.

Il ruolo del Grana Padano, core business della cooperativa

Il prodotto simbolo della cooperativa, il Grana Padano, si è confermato il principale motore economico. «Il nostro core business – ha spiegato Giacomelli – si è posizionato su un realizzo medio superiore dell’8% rispetto a un già positivo 2024».

Tuttavia, la seconda metà dell’anno aveva mostrato segnali di tensione: l’aumento delle consegne di latte aveva determinato, a livello generale, una crescita delle lavorazioni di Grana Padano del 12% nel secondo semestre che aveva portato il totale prodotto nel 2025 a 6,053 milioni di forme (+7,43%). A fronte di questa espansione si è registrata una contrazione dei prezzi del 20%. Una dinamica che avrebbe potuto compromettere i risultati complessivi, ma che è stata assorbita grazie alla solidità della struttura cooperativa.

Valter Giacomelli, presidente di Gardalatte

Nel corso del 2025 i conferimenti di latte a Gardalatte sono cresciuti del 2,5%. Circa il 20% della materia prima è stato destinato al mercato, sebbene con prezzi in calo del 3%, mentre la quota prevalente è rimasta indirizzata alla trasformazione in formaggi Dop.

Accanto al Grana Padano si è rafforza il ruolo del Provolone, che ha registrato un incremento del 25% nei quantitativi destinati alla produzione. I volumi complessivi segnano un +10%, accompagnato da un miglioramento dei prezzi medi del 6%.

Liquidazione ai soci: 78 centesimi al litro più Iva

Il bilancio 2025 si è  chiuso con numeri mai raggiunti prima: il valore della produzione è cresciuto del 10% e ha supera i 103 milioni di euro.

Parallelamente, è aumentata in modo significativo anche la remunerazione dei soci. La liquidazione si attesta, infatti, a 78 centesimi al litro più Iva, contro i 72 centesimi dell’anno precedente. «Sono cifre mai raggiunte prima dalla nostra cooperativa – ha sottolineato Giacomelli – che confermano quanto sia fondamentale fare sinergia per affrontare le sfide di un mercato sempre più volubile. È un risultato che vogliamo festeggiare nonostante le tante difficoltà che stanno pesando sul settore: le produzioni di latte non calano, non si vedono gli auspicati rallentamenti, nel Grana c’è un ulteriore balzo del 5,5% nei primi due mesi».

Un contesto che lascia prevedere possibili difficoltà nel breve periodo per l’intero comparto. A pesare sono anche fattori esterni, come le tensioni internazionali e in particolare il conflitto in Medio Oriente, che potrebbero influenzare mercati e consumi.

La sostenibilità  al centro della strategia 2025-2027

Guardando al futuro Gardalatte punta su un piano di investimenti ambizioso: 10 milioni di euro nel triennio 2025-2027. Si tratta di interventi già in parte avviati, con l’obiettivo di rendere la cooperativa sempre più sostenibile e attrattiva anche dal punto di vista occupazionale. «Vogliamo migliorare e alleggerire la qualità del lavoro – ha spiegato Giacomelli – ricordando che non può esistere sostenibilità ambientale senza sostenibilità sociale ed economica».

Un approccio che tiene insieme competitività e attenzione al consumatore finale, senza trascurare il benessere animale: tutte le stalle conferenti risultano infatti certificate. La parola chiave, secondo il presidente, resta “sinergia”. «Il nostro mercato oggi – ha spiegato – è il mondo e dobbiamo rafforzarci e crescere in termini dimensionali per portare ovunque i nostri prodotti.

Un invito a fare sistema, a costruire massa critica e a consolidare il legame con il territorio, elemento imprescindibile per una cooperativa che vuole restare competitiva senza perdere la propria identità.

Rieletto il Cda uscente

L’assemblea ha visto partecipare  numerosi rappresentanti delle principali organizzazioni agricole e cooperative del territorio come la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti, con il direttore Andrea Repossini, il presidente onorario di Confagricoltura Brescia Francesco Martinoni con il direttore Marco Busi, il direttore generale del Consorzio del Grana Padano Stefano Berni e il direttore di Confcooperative Brescia Federico Gorini. Al termine dei lavori, i soci hanno proceduto al rinnovo delle cariche, confermando integralmente il consiglio di amministrazione uscente. La nomina del nuovo vertice operativo sarà definita nella prima riunione del nuovo CdA.

 

 

 

 

Assemblea Gardalatte, il 2025 è stato l’anno dei record - Ultima modifica: 2026-05-04T13:47:18+02:00 da Francesca Baccino

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