Un nuovo furgone per garantire i servizi alle stalle di montagna

stalle di montagna
La cerimonia della consegna delle chiavi del nuovo automezzo all’Aafvg
Acquistato dall’Associazione allevatori friulana grazie alla fondazione Friuli

Il bando Montagna, promosso per la prima volta in questo 2021 dalla Fondazione Friuli con il sostegno di Intesa Sanpaolo, premia gli allevatori del Friuli Venezia Giulia. Il primo progetto finanziato è infatti quello proposto dall’Associazione allevatori Fvg: l’acquisto di un furgone per animali, che servirà alle stalle della montagna friulana, sostituendosi al vecchio mezzo che con 33 anni di vita sulle spalle e quasi 500 mila chilometri percorsi è ormai prossimo alla pensione.
A metà giugno, al centro aste di Tolmezzo, c’è stata la simbolica consegna delle chiavi del furgone dalle mani del presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, alle mani del presidente degli Allevatori Fvg, Renzo Livoni, presenti suo vice, Lino Mazzolini, e il direttore dell’associazione, Andrea Lugo.
“Per noi il cambio del mezzo era ormai una necessità per garantire, considerata l’anzianità del precedente mezzo, la sicurezza sia degli operatori che degli animali trasportati. Ringraziamo quindi la Fondazione Friuli per il sostegno che ci ha dato che testimonia la grande sensibilità del presidente Morandini e del Cda verso i territori di montagna, considerati a torto marginali, che le aziende zootecniche assieme ad altre realtà rurali contribuiscono a conservare, garantendone la cura, essenziale ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico” ha detto Livoni.
In montagna, da Gemona in su, sono circa 100 le aziende zootecniche per un totale di circa 2.000 capi di bestiame di cui 1.000 vacche. Un patrimonio importante che richiede mezzi adeguati agli spostamenti, non sempre facili.
“Consideriamo - spiega il direttore dell’Aafvg, Andrea Lugo - che non tutte le stalle dispongono di mezzi di piccole dimensioni adeguati alle strade montane e che in caso di emergenze, pensiamo alla macellazione d’urgenza, si possono ritrovare nel weekend, magari in ore notturne, ad aver bisogno di un trasporto, difficile se non impossibile da trovare su due piedi. In queste occasioni, poter contare su un servizio come quello offerto dall’associazione, che mette a disposizione mezzo e personale, è dunque fondamentale”. Una necessità che ha ben compreso la Fondazione Friuli sposando il progetto d’acquisto del nuovo furgone.


All’assemblea di bilancio

Di questa iniziativa, e di altre, come quelle in malga Montasio (in via di ripresa) o al rifugio Divisione Julia (ottimi risultati nel periodo invernale, seppur fortemente limitate le attività di ristorazione e alloggio), si è parlato nell’Assemblea dei soci dell’Aafvg tenutasi negli stessi giorni, assise presieduta a Codroipo (Udine) dal presidente Renzo Livoni, che ha approvato i conti dell’anno passato e il bilancio di previsione 2021.
Nonostante la tenuta complessiva, non sono mancati i problemi. In alcuni periodi dell’anno scorso, specie durante l’estate, il settore ha pagato infatti gli effetti delle speculazioni sui beni agroalimentari, che hanno generato riflessi negativi anche a monte. A farne le spese è stata, ancora una volta, soprattutto la zootecnia da latte. In assemblea ampio spazio anche ad altre attività: durante l’estate scorsa, il Centro tori e stalloni di Moruzzo, unica struttura regionale nel campo della riproduzione delle specie animali allevate, oltre ad aver rafforzato il canale di esportazione del seme bovino con la Turchia, ha aperto un nuovo canale commerciale con la Cina, grazie ad una partnership con un’azienda che si occupa dell’esportazione del seme bovino in America e nel Far East.

 

 

Un nuovo furgone per garantire i servizi alle stalle di montagna - Ultima modifica: 2021-07-14T11:46:10+02:00 da Lucia Berti

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