Il concetto è sempre lo stesso, il governo dell’offerta come avviene per le grandi Dop del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Dopo il via libera di Bruxelles arrivato anni fa all’intervento che regola domanda e offerta, soprattutto se il prodotto è in crisi, ora tocca anche al Pecorino Romano: tremila tonnellate saranno ritirate dal mercato come prima operazione di Pr Service, la nuova società costituita dai produttori della filiera per gestire in modo comune produzione, scorte e commercializzazione.
«Emersa questa esigenza, il Consorzio ha favorito – ha spiegato il presidente Gianni Maoddi - la nascita di questo soggetto, aiutando le imprese private e le cooperative, a mettersi per la prima volta insieme per essere più forti e competitive, a vantaggio poi dell'intera filiera».
La produzione, che è il formaggio italiano più esportato negli Usa (con 12mila tonnellate), secondi i dati dell’Assemblea dei soci del 2025, ha raggiunto circa 392.450 quintali, con un incremento del 7,06% rispetto all’annata precedente. Di un totale di quasi 297 milioni di litri di latte ovino ritirati dai 46 caseifici sotto controllo, circa 229 milioni sono stati destinati alla produzione della Dop, rappresentando l’80,4% del totale.
L’equilibrio è l’obiettivo
Il progetto punta a mantenere l'equilibrio tra quantità prodotte e disponibilità di formaggio, tutelandone il valore e la remunerazione degli allevatori. Alla prima operazione seguirà l'obiettivo di ridurre la produzione di una quantità equivalente a quella ritirata. Il formaggio accantonato sarà successivamente reimmesso in maniera graduale nei periodi di minore disponibilità, sulla base della programmazione produttiva affidata alla stessa
La società Pr Service nasce come strumento stabile della filiera e affiancherà, con un ruolo operativo distinto, l'attività del Consorzio di tutela. Al progetto partecipano anche Regione Sardegna e Sfirs.
Un primo banco di prova dell’iniziativa
La gestione dell’offerta rappresenta il primo banco di prova di un progetto destinato a proseguire oltre l'intervento sulle scorte. La società dovrà programmare i livelli produttivi e utilizzare il formaggio ritirato come una riserva da governare nel tempo, evitando che una disponibilità eccessiva sul mercato incida sul valore del prodotto.
«I produttori hanno deciso di unirsi e di dare un segnale forte al mercato . ha affermato Maoddi. Stiamo lavorando con Sfirs, con la Regione Sardegna attraverso l'assessorato dell'Agricoltura e con il sistema finanziario per costruire e mettere in campo gli strumenti necessari a realizzare il progetto. Con questa iniziativa vogliamo difendere, nel tempo, il valore dei nostri magazzini e la giusta remunerazione del lavoro degli allevatori».
Non solo un’organizzazione della produzione ma una strategia per la qualità
Il lavoro coinvolgerà, quindi, produttori privati e cooperative in una gestione coordinata di alcuni passaggi strategici della filiera. Pr Service si occuperà anche di iniziative per la vendita del latte e di interventi destinati a migliorare la qualità della materia prima e del Pecorino Romano. Tra gli obiettivi figurano una maggiore aggregazione dell'offerta e il sostegno alle strutture che incontrano maggiori difficoltà nell'organizzare la propria presenza commerciale. La società curerà inoltre la partecipazione ai bandi nazionali e internazionali destinati agli indigenti e ai progetti di filiera.









