Come ben sa chi ha a che fare con gli animali, le mosche sono una presenza costante in tutte le tipologie di allevamenti; una presenza che può portare a varie problematiche: dal fastidio agli animali, a rischi igienico-sanitari e anche a perdite di produzione. Qui ci occuperemo nello specifico delle mosche degli allevamenti bovini, cercando di fare un quadro completo delle specie di mosche più diffuse e dei loro rischi per gli animali e per l’attività zootecnica.
Le mosche principalmente legate alle stalle sono quattro: la mosca cavallina Stomoxys calcitrans, la mosca del corno Haematobia irritans, la mosca domestica Musca domestica e la mosca autunnale Musca autumnalis. A queste a volte si può aggiungere la piccola mosca domestica Fannia canicularis, di solito più frequente nei pollai ma che possiamo ritrovare anche nelle stalle di bovini e di suini.
Di queste mosche due, Stomoxys calcitrans e Haematobia irritans, pungono gli animali per nutrirsi del loro sangue, mentre le altre non sono in grado di pungere, ma possono comunque rappresentare un problema sia zootecnico che sanitario.
Tutte invece depongono le uova nel letame dove fanno tutto il loro sviluppo da uovo a adulto, ciclo che è più corto con temperatura alte e più lungo con il freddo, cosa che porta a grandi quantità di mosche nella bella stagione.
Vediamo allora le caratteristiche e le problematiche di questi insetti, specie per specie.
Le mosche ematofaghe: l’impatto della mosca cavallina
Stomoxys calcitrans, la mosca cavallina, è una delle specie più impattanti negli allevamenti bovini. Questa mosca, come riportano i manuali di entomologia, è un insetto di circa 6-10 mm di lunghezza, di colore scuro, con striature o macchie grigio-marroni in varie parti del corpo, due grandi occhi composti rossastri separati da una banda scura e con un apparato boccale lungo e appuntito. Il suo ciclo da uovo a adulto va dai 21 ai 12 giorni a seconda delle temperature.
Il fatto che queste mosche pungano gli animali per succhiarne il sangue provoca irritazioni, nervosismo, dolore e anche sanguinamenti. Un problema che si può avere sia in stalla che al pascolo e che non risparmia neanche le persone visto che queste mosche possono pungere anche l’uomo.
Oltre a questo, le punture possono essere un veicolo di patogeni, primi tra tutti i batteri, come Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, che possono causare infezioni locali o mastiti. In alcuni casi le punture possono trasmettere il protozoo Trypanosoma evansi che causa una malattia, nota come surra, per quanto in Europa la sua presenza sia piuttosto rara, come riportano le autorità veterinarie svizzere (1).
Una serie di problematiche che in termini produttivi porta a perdite di produzione sia di latte che di carne e che, secondo uno studio pubblicato sul Journal of medical enthomology, già un decennio fa negli Usa causavano danni economici stimati oltre i 2,2 miliardi di dollari l’anno (2).

Mosca del corno: stress e cali produttivi al pascolo
Haematobia irritans, o mosca del corno, è l’altra mosca che si nutre del sangue degli animali. Il suo nome comune deriva dall’abitudine di queste mosche di raggrupparsi attorno alla base delle corna durante le ore calde.
Haematobia irritans è più piccola di Stomoxys calcitrans, circa 5 mm di lunghezza, grigia con alcune striature sul torace, grandi occhi composti bruno rossastri e un apparato boccale tozzo che visto dall’alto forma con le antenne una sorta di piccola freccia rovesciata.
Il suo ciclo da uovo a adulto va da 10 o 20 giorni a seconda della stagione. Anche le sue punture possono causare irritazioni, stress e infezioni (soprattutto dovute alla trasmissione di Staphylococcus aureus). E in particolare lo stress può causare perdite di produzione fino a 500 ml di latte al giorno o una riduzione di crescita di circa 300g al giorno, secondo uno studio di quest’anno fatto in vari paesi del Centro e del Sud America e pubblicato sulla rivista scientifica Pathogens (3).
La mosca domestica: un serbatoio mobile di patogeni
Musca domestica è la mosca comune che si può ritrovare spesso anche nelle abitazioni. È un insetto di medie dimensioni, di 5 - 8 mm di lunghezza, di colore nerastro con striature grige sul torace e due occhi composti rossastri separati da una macchia più scura su cui sono inserite le antenne. Non è in grado di pungere e deve nutrirsi di alimenti fluidi che trova sulle superfici dove si posa. Il suo ciclo va dai 50 giorni, in caso di temperature basse, fino a 10-15 giorni in estate.

La sua pericolosità è legata alla capacità di trasportare una grande varietà di patogeni. Uno studio del 2024, pubblicato sulla rivista European chemical bulletin, ha contato 13 specie batteriche trasmissibili da questa mosca, che vanno da Staphylococcus aureus, Escheria coli ed Enterococcus faecalis, a varie specie di Salmonella e Shigella, al vibrione del colera e ai bacilli dell’antrace.
Sono stati riscontrati anche numerosi virus, che possono attaccare gli animali o le persone o entrambi, tra cui il virus della dermatite nodulare contagiosa, il virus dell’ectima contagioso, quello della malattia di New Castle e i Corona virus. Inoltre la mosca domestica può trasmettere anche nematodi, come Ascaris lumbricoides, responsabile di infestazioni intestinali nelle persone (4).
Studi recenti, tra cui uno pubblicato sulla rivista Journal of diary sciences nel 2024, hanno mostrato che le mosche domestiche possono trasportare anche funghi dei generi Aspergillus e Fusarium, produttori di aflatossine e zearalenone, cosa che potrebbe aggravare le problematiche legate alla presenza di micotossine nelle produzioni zootecniche.
Tutte cose che rendono la mosca domestica una presenza molto indesiderata non solo in stalla, ma anche nelle sale di mungitura dove fanno alzare sensibilmente il rischio di contaminazione del latte (5).
Musca autumnalis: rischi oculari e malattie respiratorie
Musca autumnalis, è una mosca di dimensioni medio grandi, in genere di 8 mm di lunghezza, grigia sul capo e sul torace, dove ha quattro bande nerastre sul torace e un’altra banda scura lungo l’addome che invece è marrone, mentre gli occhi composti sono separati da una macchia grigia con una banda nera centrale.

Il suo sviluppo da uovo ad adulto va da 65 ad 11 giorni, a seconda delle temperature. Come la mosca domestica non può pungere e si nutre di materie fluide, in particolare sul muso e intorno agli occhi degli animali, cosa che può causare irritazioni e irrequietezza. E anche lei può trasmettere varie parassitosi e malattie, tra cui vermi oculari, cheracongiuntivite, rinotracheiti e mastiti, come riporta uno studio statunitense pubblicato sul Journal of integrate pest management nel 2021, che stima negli Usa un danno economico di circa 420 milioni di dollari in un anno6.
Fannia canicularis: la minaccia della piccola mosca domestica
Fannia canicularis, detta anche piccola mosca domestica, è una mosca di 5 - 6 mm di lunghezza, dal torace nero e addome grigio e gli occhi composti separati da una sottile banda biancastra.
Le uova le depone in qualsiasi tipo di sostanza organica in decomposizione, anche su carcasse di animali morti, ma negli allevamenti depone prevalentemente nel letame. Il suo ciclo vitale, a seconda della stagione, va da 60 a circa 10 giorni.

Si tratta anche in questo caso di una mosca che non punge e che si nutre di sostanze fluide. Ma anche lei può dare problemi legati sia al disturbo degli animali e delle persone, sia alla trasmissione di batteri, come Staphylococcus aureus, varie specie di enterococchi e di virus, in particolare della malattia di New Castle, come riporta uno studio del 2021 pubblicato sulla rivista Journal of integrate pest management7.
Gestione integrata: insetticidi, lotta biologica e igiene ambientale
Nonostante le differenze tra le varie specie, il controllo di questi insetti in stalla può essere fatto con le stesse modalità, in maniera collettiva.
Si può andare dai trattamenti insetticidi, sia con prodotti adulticidi sia con regolatori della crescita che tendono a bloccare la metamorfosi - che però hanno sempre il rischio di contaminazioni e di induzione di resistenza - alle trappole cromotropiche e alla lotta biologica con insetti antagonisti.
In particolare sono disponibili sul mercato mosche predatrici, che allo stato di larva mangiano le larve di Musca domestica e di Fannia canicularis e da adulte non disturbano gli animali, e imenotteri che parassitizzano anche le larve di Stomoxys calcitrans.
Inoltre, la rimozione frequente del letame è un ottimo metodo per ridurre drasticamente le popolazioni nelle stalle, mentre al pascolo, si può giocare su turni di pascolo lunghi e con densità di animali bassa. Se quindi un allevamento senza mosche è impossibile, un allevamento con la minor presenza possibile di mosche è un realistico obiettivo da raggiungere.
Bibliografia
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria - La surra (Trypanosoma evansi) degli equidi e degli artiodattili - https://www.blv.admin.ch/
2) Taylor et al., 2021 – Economic Impact of Stable Flies (Diptera: Muscidae) on Dairy and Beef Cattle Production – Journal of Medical Enthomology, Journal of Medical Entomology,Volume 49, Issue 1.
3) Rodriguez-Vivas et al., 2026 – Management Practices for the Control of Haematobia irritans, Dermatobia hominis, and Cochliomyia hominivorax in Cattle Across Latin America: A Sustainable, Collective Approach – Pathogens 5;15(2):177.
4) Ali et al., 2024 – The house fly (Musca domestica L.): A comprehensive review of biology, genetics, disease vector potential, and methods of control – European Chemical Bulletin, 13(Regular Issue 5), 10 - 25
5) Rangel-Muñoz et al., 2023 – Presence of the toxigenic fungi Aspergillus spp. and Fusarium spp. in Musca domestica L. (Diptera: Muscidae) collected from dairy farms – Journal of Dairy Science, Vol 106, Issue 8, 5468-5473.
6 ) Trout Fryxell et al., 2021 – Face Fly (Diptera: Muscidae)—Biology, Pest Status, Current Management Prospects, and Research Needs – Journal of Integrated Pest Management, Vol 12, Issue 1, 5.
7) Murillo et al., 2021 – Big Problems With Little House Fly (Diptera: Fanniidae) - Journal of Integrated Pest Management, Vol12, Issue 1, 40.








