Grana Padano: il Pnrr ha dimenticato le Dop

Stefano Berni, direttore generale del consorzio tutela Grana Padano.
Neppure una riga nel piano di ripresa per una filiera che vale 17 miliardi, con 10 di export. Zaghini: nessun fondo neppure dalla manovra, si spera nel piano strategico Pac. Berni: trasecoliamo e siamo stanchi davanti a tante parole senza fatti

 

L’Italia conta oltre 800 produzioni fra Dop, Doc e Igp, con 200mila imprese coinvolte e un valore pari a un quinto del Pil, con 10 miliardi di export agroalimentare all'anno. Sostiene Origin, l’associazione che ne riunisce il 95%, che nei provvedimenti in itinere non viene dedicata ai prodotti certificati neppure una riga, e questo neppure nel Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, mentre l’analogo piano francese le cita 40 volte.
A una filiera che vale 17 miliardi di euro non è stata destinata alcuna risorsa per la ripresa dopo la pandemia in nessun altro provvedimento, sottolinea il Consorzio Tutela Grana Padano.
“Trasecoliamo nel constatare come alle prese di posizione, ai pronunciamenti e agli impegni espressi nei discorsi e nelle interviste poi non seguano i fatti”, commenta Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano. Che aggiunge: “Segnaliamo già da un po’ di tempo questi atteggiamenti parolai e devo dire che anche i produttori del Grana Padano sono delusi da queste distrazioni incoerenti rispetto ai pronunciamenti verbali. Credo che la politica non debba sottovalutare questo stato d’animo, perché se insieme i consorzi dei formaggi Dop affittassero uno stadio, ovviamente nel rispetto delle norme Covid, per un convegno aperto alle famiglie degli allevatori, l’impianto di San Siro non sarebbe sufficiente a contenerle”.
Commenta Renato Zaghini, presidente del Consorzio Grana Padano: “Crediamo siano necessarie norme specifiche per realtà come la nostra, pur con tutte le regole di trasparenza sull’assegnazione delle risorse ai migliori progetti attraverso un bando. In alternativa, si possono adottare misure specifiche a favore di singoli consorzi, sia per sviluppare la commercializzazione dei prodotti sia per favorire l'aumento della capacità di trasformazione delle materie prime”.
Sinora è stato previsto uno stanziamento di 50 milioni destinato ai prodotti dell'agroalimentare italiano di qualità in generale e quindi solo in parte a favore delle Dop. “Dopo il varo della manovra di Bilancio, forse si possono ancora cercare risorse nel Piano strategico nazionale - conclude Zaghini - perché dovrà pianificare l'applicazione in Italia della nuova Pac fino al 2027”.

 

Grana Padano: il Pnrr ha dimenticato le Dop - Ultima modifica: 2021-12-30T16:51:02+01:00 da Giorgio Setti

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