Da Pardini spa, non solo cordami

cordami pardini
L’azienda lucchese, storica produttrice di corde per imballaggi agricoli, nel tempo ha diversificato la sua offerta

Centodieci anni di storia e una conduzione familiare che dura da quattro generazioni. Due titoli di cui poche aziende possono fregiarsi in Italia e ne va giustamente fiera la Pardini Spa di Camaiore (Lu), fondata nel 1908 da Oreste Pardini, bisnonno di Norberto Pardini, attuale presidente della ditta toscana e appunto quarta generazione alla guida dell’azienda.
Nati come produttori di corde, i Pardini si sono poi trasformati in produttori di spago (prima in canapa, poi in fibra e oggi in polipropilene) per le macchine da raccolta del foraggio, ma non si sono fermati agli imballaggi agricoli.
«Dal 1992 – spiega il presidente – l’azienda ha cominciato a diversificarsi in altri settori, ossia l’ortoflorovivaismo (film plastici, film per pacciamatura, reti e accessori per serre, con il marchio Tre Chiaro) e, dal 2005, anche il settore giardinaggio (professionale e hobby, con il marchio Piantallegra)».
Oggi l’azienda è principalmente commerciale e organizzata con quattro depositi in Italia: Cuneo, Cremona, Camaiore (Lu), dove si trova la sede centrale, e l’ultimo a Migliarino (Pi), inaugurato proprio nel 2017 su un’area di ben 6mila metri quadrati, a testimonianza di un’evoluzione studiata per ottimizzare al meglio la logistica. Oltre ai depositi, l’azienda dispone di una ventina di agenti sparsi su tutto il territorio nazionale e negli ultimi due anni ha realizzato un fatturato di circa 20 milioni di euro, realizzati per lo più in Italia (95%, contro il 5% dell’estero, rappresentato per lo più dalla Francia). E per il futuro si prospettano altri anni di successo.
«Il nostro obiettivo – spiega Norberto Pardini – è quello di presentare sempre più ai nostri clienti prodotti tecnologicamente avanzati. A questo proposito siamo dotati di un reparto Ricerca e Sviluppo, che si chiama Pardini Lab e fa ricerca sia su materie prime sia su prodotti finiti. In particolare, siamo alla ricerca di prodotti più performanti, più maneggevoli e con un impatto ecologico ridotto: ne sono un esempio i film plastici, che stiamo riducendo sempre di più come spessore (ad esempio, 115 micron vs 200 micron), pur mantenendo le resistenze e le caratteristiche tecniche dei prodotti con spessore maggiore».
Allo stesso tempo, la Pardini Spa non abbandona il suo storico “cavallo di battaglia”: ascoltare l’utilizzatore finale. «Noi cerchiamo sempre di dialogare con gli utilizzatori finali come i contoterzisti – conferma Pardini – tramite la nostra rete commerciale (consorzi, cooperative, commercianti).  Oggi, i contoterzisti, o comunque le aziende agricole che hanno i mezzi  per  effettuare la raccolta del foraggio, sono il nostro cliente più importante».

Prodotti innovativi
Come tipologia di prodotto gli imballaggi agricoli (cioè spaghi per raccolta fieno, film protettivi per la protezione della copertura delle trincee e prodotti in polietilene) rappresentano ancora il pezzo forte dell’azienda. «Il fatturato che realizziamo con gli imballaggi agricoli – spiega il direttore commerciale Riccardo Lenci – raggiunge i 13 milioni, mentre ortoflorovivaismo e hobby-garden realizzano un volume d’affari rispettivamente di 4 e 3,5 milioni. Fortunatamente al momento tutti i settori sono in trend positivo, ma quello che più emerge è il giardinaggio, l’ultimo nato, perché ci sono tante piccole rivendite in Italia e quindi c’è molta possibilità di crescita (anche perché abbraccia il giardinaggio sia professionale sia hobbistico)».
Gli spaghi Pardini sono molto conosciuti in tutta Italia, in particolare quelli per l’utilizzo nelle big baler.
«Nell’ultimo decennio queste macchine hanno subito una profonda evoluzione – conferma Lenci – che ha determinato una richiesta crescente di spaghi di altissima qualità e innovativi sistemi di legatura a nodo singolo o doppio. E noi siamo stati i primi a fornire una gamma importante ai rivenditori».
Tra gli ultimi prodotti lanciati sul mercato da Pardini si segnalano:

  • film stretch PolyCrop per fasciare i balloni, che presenta l’innovazione tecnica di uno spessore ridotto fino a 22 micron rispetto ai 25 tradizionali, con conseguente allungamento della bobina del 10% e maggior numero di balle fasciabili (a costo invariato);
  • spago per big baler No Limits Plus, in polipropilene 100%, adatto a tutte le macchine HD (alta densità) di marchi diversi (Krone, New Holland, Massey Ferguson);
  • per il settore protezione SiloFast, un film per insilato bianco/nero (cioè già arrotolato con il silomais, per limitare il cappello nella massa foraggera), e 02 barrier, un film tecnico composto da due pellicole incollate insieme, che nel giro di 48 ore si vanno a dividere dopo la messa in opera;
  • film per insilaggio Baletite, in sostituzione della rete per le rotopresse (solo per il foraggio, però, non la paglia), già in commercio e oggi in via di perfezionamento.

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