Bellucci: la marcia in più del robot di mungitura

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L’azienda agricola Melcarne di Gagliano del Capo (Le) ha introdotto in allevamento questo nuovo sistema automatico. Tutti i vantaggi sono stati illustrati in un open day con la società Bellucci di Modena, importatrice in esclusiva per l’Italia per i prodotti Gea

«Abbiamo introdotto il robot di mungitura per avere la garanzia di produrre latte di qualità, unica ancora di salvezza in un mercato del latte sempre più triste per noi allevatori». Per Nicola e Giovanna Melcarne, giovani allevatori titolari di La Lattoria - Azienda agricola Melcarne di Gagliano del Capo (Le), 20 vacche in lattazione su 60 capi di razza Frisona, la scelta di investire su un robot di mungitura non ha risposto a un capriccio modaiolo ma alla necessità di garantirsi un latte realmente di qualità, sano e idoneo alla trasformazione.

«La crisi economica generalizzata va a colpire anche gli allevatori, con cali indiscriminati del prezzo del latte alla stalla - afferma Nicola, allevatore che spende con successo il titolo di ingegnere industriale nel dare un presente tecnologico e un futuro certo all’azienda di famiglia -. Dopo aver preso molte batoste con la consegna del latte a terzi, abbiamo deciso di affrancarci da questa schiavitù e cambiare strada chiudendo la filiera, cioè di trasformare tutto il nostro latte, specializzarci nella produzione di latte pastorizzato, yogurt e alcuni formaggi freschi e puntare sulla vendita diretta ai consumatori, offrendo prodotti di alta qualità. Perciò abbiamo investito in un robot di mungitura convinti che l’innovazione tecnologica e la formazione professionale siano strumenti utili per affrontare la crisi. E certi anche che investire in tecnologia significhi optare con decisione per il benessere animale, che equivale al benessere degli allevatori».

Con tali premesse i fratelli Melcarne hanno puntato «sul meglio disponibile sul mercato per le nostre esigenze - sottolinea Giovanna, che non a caso è ingegnere dell’automazione -. Perciò abbiamo scelto il sistema automatico di mungitura robotizzato MIOne single box di Gea Farm Technologies, estremamente affidabile per sicurezza, comfort e performance. Lo abbiamo introdotto lo scorso aprile e dopo averlo rodato per sei mesi ne siamo così entusiasti che abbiamo voluto farlo conoscere ad altri allevatori».

E lo hanno fatto ospitando l’open day “Tecnologia in stalla. Quando mungere è competitivo”, in collaborazione con la Bellucci Orlando e C. srl di Modena, importatrice Gea Farm Technologies in esclusiva per l’Italia. Una giornata Porte aperte tenuta presso La Lattoria, dove allevatori e tecnici provenienti dalla Puglia e da regioni vicine sono convenuti per prendere visione e comprendere i vantaggi del nuovo sistema di mungitura robotizzato MIOne.

L’intervento di Carla Bellucci

Al coraggio e al dinamismo dei due giovani allevatori leccesi, «che stanno scommettendo con slancio nel loro futuro in zootecnia», ha plaudito Carla Bellucci, titolare della Bellucci Orlando e C., che ha ricordato lo stretto legame che la sua azienda ha sempre avuto con gli allevatori italiani.

«La Bellucci O. e C. srl (nota altresì come Bellucci-Modena), fondata ufficialmente nel 1942, ma già in attività nella zona tradizionale del Parmigiano dal 1940, per realizzare e commercializzare impianti per il trattamento del latte e attrezzature per caseifici, nel 2016 ha raggiunto 76 anni di attività. Nel 1952 furono allacciati i primi rapporti commerciali con Westfalia Separator A.G. di Oelde (oggi Gea Farm Technologies), per la vendita in alcune zone d’Italia di separatori da latte e da vino. A tali prodotti si sono aggiunte, in seguito, prima le mungitrici meccaniche, vendute e installate ormai da oltre 50 anni, e dopo, da alcuni anni, i sistemi di mungitura automatizzata. Da decenni operiamo al fianco degli allevatori italiani, offrendo oltre ai prodotti un efficiente servizio di assistenza tecnica 24 ore al giorno. La fiducia dei fratelli Melcarne è la conferma della qualità, a tutto tondo, del nostro lavoro».

MIOne

MIOne è un sistema modulare da 1 a 5 box per la mungitura fino a 250 capi, ha poi illustrato Paolo Marchese, tecnico Bellucci O. e C.

«MIOne significa “Milking Intelligence”, nome che definisce l’unico robot di mungitura al mondo in grado, grazie alla modularità, di offrire un approccio del tipico “centro di mungitura”. L’intera mandria può essere munta con un singolo sistema, anche gli animali con particolari necessità. I vantaggi immediati di tale sistema sono indubbi: la modularità da 1 a 5 box, che rende possibile l’ampliamento in funzione di future esigenze; un unico braccio robotizzato, di peso ridotto ma di elevata robustezza, serve fino a cinque box; l’adattabilità a mandrie di ogni dimensione; la riduzione delle ore di lavoro e l’abbassamento dei costi tecnici».

Il ricorso al robot di mungitura implica un’attenta gestione della movimentazione delle vacche nella stalla, ha sottolineato Marchese.

Gestione degli animali

«Nell’azienda Melcarne è stata adottata una gestione basata sul traffico guidato. Tutte le vacche, che sono dotate di rescounter Iso al collo per la loro identificazione, vengono guidate entro un percorso predefinito verso il robot. Un cancello di pre-selezione a due vie fa uscire le vacche già munte da poco tempo, rispedendole nella stalla, le altre vengono guidate alla sala di attesa e poi, una alla volta, al robot. Le fasi operative sono la pulizia dei capezzoli, la stimolazione, la pre-mungitura, la mungitura e infine la rimozione del gruppo mungitore. A mungitura completata la vacca lascia la postazione libera per il successivo capo da mungere. Dopo la mungitura le vacche munte perfettamente vengono rimandate in stalla, quelle che, per qualsiasi ragione, non sono state munte regolarmente o hanno accusato qualche problema, vengono indirizzate attraverso un cancello di post-selezione in un recinto chiamato “infermeria”, dove poi l’allevatore si prenderà cura di esse».

Sicurezza, comfort e performance

L’affidabilità del robot MIOne è dovuta a caratteristiche tecnologiche capaci di garantire sicurezza, comfort e performance, ha aggiunto Marchese. «Il sistema di attacco del gruppo alla mammella utilizza un innovativo sistema di rilevamento della posizione dei capezzoli e una telecamera 3D che tiene costantemente sotto controllo la distanza dei prendicapezzoli dai capezzoli durante la fase di aggancio per poi uscire dal box a operazione completata. Il sistema di rilevamento dei quarti con la telecamera 3D conferisce a MIOne altissime prestazioni in velocità e precisione: meno di un minuto per il posizionamento del gruppo dal momento in cui l’animale entra nel box. E poi: sistema di disinfezione Cip (Cleaning in place) per il lavaggio e la disinfezione del gruppo dopo ogni mungitura possibilità di separare ogni singolo quarto, anche per colore ; pompa del vuoto Rps con inverter, completa di valvola di protezione delle sovrapressioni e tubazioni in Pvc; doppia linea di mandata latte inox, con valvole pneumatiche a 3 vie per chiusura sul circuito di lavaggio; mangiatoia registrabile con doppio sistema di erogazione mangime; interfaccia utente con display Lcd touch-screen; cancelletto pneumatico per invitare l’animale ad uscire dal box; modulo GSM per segnalazione allarmi via sms».

Con MIOne, ha concluso Nicola Melcarne, «la mungitura è diventata una “routine” fondata sulla certezza che tutto andrà bene. Il robot lavora per noi, ci esonera dall’impegno di seguire le vacche una per una durante la mungitura, che avviene tranquillamente in nostra assenza, ci riduce il tempo di lavoro. E con piena garanzia per la salute della mammella, l’igiene della mungitura e la qualità del latte».

 

L’articolo è pubblicato su Informatore Zootecnico n. 18/2016

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