Nuova dop: il Silter

silter
Il formaggio prodotto nella Valle Camonica e nel Sebino Bresciano ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’Unione europea. Festeggiano il Mipaaf, l’assessore lombardo all’agricoltura Gianni Fava, Assolatte e Coldiretti

Via libera della Commissione europea al riconoscimento come dop di una nuova specialità del made in Italy alimentare, il formaggio Silter, la cui produzione interessa 47 comuni della Valle Camonica (in Lombardia) e in parte anche del Sebino Bresciano. Dal Mipaaf, che ha annunciato l’iscrizione nella Gazzetta ufficiale europea, ricordano che «salgono così a 274 le eccellenze agroalimentari italiane di qualità registrate in ambito comunitario, rafforzando il primato dell’Italia in Europa».

Anche Assolatte plaude all’assegnazione della dop al Silter: «È un risultato di cui siamo felici - spiega Adriano Hribal, delegato della presidenza di Assolatte - perché rappresenta un ulteriore riconoscimento dell’eccellenza, dell’unicità, della bontà e della tipicità dei formaggi italiani e soprattutto perché premia l’impegno della nostra industria casearia nel preservare le tradizioni produttive tipiche del nostro Paese. Dietro a ogni formaggio non c’è solo un buon latte ma anche l’abilità del casaro e la cura con cui le imprese seguono e controllano l’intero processo produttivo. L’Unione europea stessa riconosce l’abilità dell’industria casearia italiana: difatti con il Silter sono ben 51 i formaggi italiani che hanno ottenuto una denominazione d’origine europea. Nessuno in Europa fa meglio di noi». Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, ha commentato così la nuova dop: «È un’altra prova che i formaggi di qualità si fanno con il latte, con il lavoro e con la storia delle nostre aziende agricole e non certo con le polveri».

La sfida della commercializzazione

«Il riconoscimento della dop al formaggio bresciano Silter - ha ricordato l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - è un risultato di grande soddisfazione per gli allevatori del territorio, che vedono coronare il sogno di un marchio europeo. Auguro loro grandi successi e di ampliare la loro presenza sui mercati esteri e sulle tavole dove si ricerca la qualità».

Incassato il sigillo dell’eccellenza agroalimentare, che porta a 32 le dop e igp made in Lombardia, per il Silter Camuno Sebino si apre la sfida della commercializzazione. «Mi auguro - auspica Fava - che ora i produttori cerchino alleanze per valorizzare sui mercati una produzione di grande qualità in modo da raggiungere anche i consumatori all’estero».

Il formaggio Silter ha tra le sue caratteristiche peculiari quella di essere prodotto secondo metodiche di lavorazione tradizionali e con latte crudo. La fase di stagionatura dura minimo di 100 giorni. Le vacche in lattazione nelle singole aziende devono essere almeno per l’80% di razza Bruna e la base dell’alimentazione è il foraggio che cresce nei prati permanenti e nei pascoli dell’area di produzione.

È un formaggio semigrasso a pasta dura, prodotto in Valle Camonica e nell’area del Sebino bresciano a partire da latte crudo parzialmente scremato per affioramento naturale, e senza ricorrere ad alcun colorante o conservante.

Le caratteristiche organolettiche, derivate da analisi sensoriali, conferiscono al prodotto aromi molto particolari quali, ad esempio: “frutta secca”, “burro”, “latte di vacche al pascolo”, “foraggi verdi o essiccati” e “farina di castagne”.

Con l’ingresso del Silter nel gotha dei formaggi, salgono a 14 le dop casearie lombarde: Bitto, Formaggella del Luinese, Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Gorgonzola, Grana Padano, Nostrano Valtrompia, Parmigiano-Reggiano, Provolone Valpadana, Quartirolo lombardo, Salva cremasco, Silter, Strachìtunt, Taleggio, Valtellina Casera.

 

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