Nasce Aop Latte Italia , concentra un milione di tonnellate di latte

Costituita da cinque Op operanti in Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte. Obiettivo: valorizzare al meglio il prodotto dei suoi oltre mille soci e raggiungere entro il prossimo triennio almeno due milioni di tonnellate di latte gestito

A Brescia, il 9 settembre, si è costituita Aop Latte Italia, la prima Aop (associazione di Op) italiana del settore lattiero caseario. Concentrerà un milione di tonnellate di latte, pari a poco meno del 10% del latte italiano, di cui oltre 700mila destinate a produzioni dop (principalmente Grana Padano). Soci fondatori della Aop, che ha sede legale a Montichiari, sono le Op Agrilatte, Latte Indenne e Santangiolina per la Lombardia, Agri Piacenza latte per l’Emilia Romagna e Piemonte latte per la regione Piemonte.

Le sigle: Aop significa associazione di Op; Op significa organizzazione di produttori.

Presidente della Aop è stato nominato Carlo Mizzi di Lodi, amministratore della Op Santangiolina, coadiuvato dai tre vicepresidenti Michele Cerutti (Piemonte latte), Guido Bardi (Agri Piacenza latte) e Francesco Martinoni (Latte Indenne). Il consiglio di amministrazione sarà composto complessivamente da dieci allevatori. Alla direzione è stato chiamato per i primi tre anni Marco Ottolini, attuale direttore di Agrilatte.

“La Aop Latte Italia è la prima significativa aggregazione nel settore lattiero-caseario – commenta il presidente dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Giorgio Mercuri – che ponendosi all’apice di una filiera di Op, in qualità di struttura di servizio strategica, avrà come principali obiettivi quello di ottimizzare i costi di produzione, che in Italia sono ancora troppo alti, di gestire i periodi di crisi e di elaborare strategie commerciali e di impresa”. Aggiunge Mizzi: “La nostra Aop avrà un ruolo prettamente economico e cercherà in tutti i modi di valorizzare al meglio il latte dei suoi oltre mille soci. Siamo aperti a tutte le Op italiane che decideranno di condividere il nostro percorso e contiamo di raggiungere entro il prossimo triennio almeno due milioni di tonnellate di latte gestito”.

La grave crisi che ha investito tutto il mondo del latte europeo, conclude Mizzi, "ha imposto un cambio di strategia e di passo fondamentale per invertire la tendenza. Riteniamo che l’aggregazione sia una delle strade fondamentali per cominciare a ragionare di alcuni progetti come i fondi mutualistici e le assicurazioni sui mancati redditi che richiedono grandi numeri. La nostra Aop si pone come capofila per sperimentare e cercare di far partire questi progetti che possano portare un po’ di sollievo ai nostri allevatori. Una delle prime iniziative che affronteremo insieme sarà quella di gestire per conto dei soci i contratti di fornitura di latte che sono in scadenza”.

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