A Maccarese il nuovo Polo di formazione per lo sviluppo agrozootecnico

Le bovine dell'azienda Maccarese
Un'associazione formativa e di sviluppo che coinvolge tutte le maggiori aziende coinvolte nella gestione, sviluppo, ricerca in campo zootecnico e agricolo

Il 14 giugno scorso nel Castello di San Giorgio a Maccarese (Rm) è stato costituito il Polo di formazione per lo sviluppo agro zootecnico. È il primo esempio di associazione formativa e di sviluppo realizzata in Italia, che potendo usufruire delle strutture zootecniche e agricole di una grande azienda, 3.400 capi e 3.200 ettari di terreni agricoli, coinvolge tutte le maggiori aziende coinvolte nella gestione, sviluppo, ricerca in campo zootecnico e agricolo.  Partecipano, infatti al polo: Alta - Genetica zootecnica,  Cortal Extrasoy spa - Mangimi  ed integratori,  Rota Guido srl - Strutture zootecniche,  Nutri Service srl - Impianti e sale mungitura,  New Holland - Trattori, Ceva spa - Prodotti farmaceutici, Arienti & c srl - Strutture zootecniche, Syngenta spa - Agrofarmaci e sementi, Maccarese spa - azienda agricola, oltre all’Università di Viterbo e all’Università Europea, coinvolte in progetti formativi per i propri studenti e fornitrici di esperienze a livello universitario e magistrale per i partecipanti a corsi di formazione.
I progetti sono rivolti agli operatori del settore, ai clienti dei partner dell’iniziativa e agli studenti universitari.
Sono in programma corsi corporate per i clienti dei singoli partecipanti, corsi interdisciplinari a calendario, e in cantiere ci sono anche progetti di cessione di know how ai Paesi in via di sviluppo o la realizzazione di impianti completi, grazie alla capacità di fornire strutture e assistenza a tutto campo altamente qualificata.
Motore del polo sarà il comitato scientifico che elaborerà studi e promuoverà confronti sui temi di maggiore rilevanza per lo sviluppo della zootecnia del futuro. Si confronterà pertanto sui temi più rilevanti per lo sviluppo della zootecnia, con particolare attenzione al benessere animale, utilizzo dei dati ambientali, uso sostenibile degli agrofarmaci e precision farming per le produzioni intensive
L’obiettivo è garantire una gestione sostenibile, sul piano economico e ambientale, della stalla 4.0.
Proprio in attuazione dell’attività prevista il 2 luglio partirà il primo progetto di formazione che vedrà coinvolta la Ceva sul management della riproduzione.

 

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