Anafi: consistenze in crescita

Lo sottolinea l'associazione allevatori di frisone. Che aggiunge: conferme dalla genomica

L'Associazione nazionale degli allevatori di bovini di razza frisona italiana, Anafi, esprime soddisfazione per i dati relativi alle consistenze 2015 (cioè al numero dei capi), che hanno fatto registrare un incremento pari a quasi 20.000 capi in più rispetto al 2014 portando il numero di vacche iscritte a ben 1.100.000 unità, "un segnale importante che è nello stesso tempo un indicatore di gradimento della razza da parte dell’allevatore".

Ma è il trend fenotipico a segnalarsi: questo mette in evidenza una produzione media giunta oggi a quasi 96 quintali di latte mantenendo pressoché invariate le percentuali di proteine pari al 3.27% e di grasso pari al 3.66%. "Risultati a dir poco eccezionali - commenta l'associazione - se valutati e confrontati con quelli relativi agli anni pregressi e alle difficili condizioni del mercato del latte. E’ senza dubbio un risultato che premia in primis gli allevatori che hanno dimostrato una grande capacità nel gestire le proprie mandrie, sia sotto il profilo manageriale che selettivo, ma altresì gratifica anche la nostra associazione per il lavoro di miglioramento genetico portato avanti in tutti questi anni".

Conclude Anafi: "Le strategie di selezione adottate da Anafi, e in particolare la genomica, hanno senza alcun dubbio contribuito a una forte accelerazione del progresso genetico sia in termini di produzione che di altri importanti caratteri. L’ultima uscita degli indici ha confermato ancora una volta le attese sui tori genomici che hanno iniziato ad avere le figlie in produzione e che hanno confermato il loro elevato valore genetico sia sui caratteri produttivi che su quelli morfologici e funzionali".

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