Perché il Grana Padano è il prodotto Dop più consumato nel mondo

Grana Padano
Stefano Berni è il direttore generale del Consorzio del Grana Padano.
A rendere vincente il prodotto è la coesione di un sistema, costituito da duecento consorziati, capace di confrontarsi. E di procedere con energia (dall'editoriale di Stefano Berni pubblicato sul n.2.2019 dell'Informatore Zootecnico)

Da anni il Grana Padano Dop è il prodotto Dop più consumato nel mondo. Si tratta di un primato frutto di lavoro, di programmazione, di confronti anche franchi tra i produttori sulle scelte a tutela dei vari attori della filiera, conciliando l’esigenza di mantenere i prezzi remunerativi pur con una produzione crescente ed in presenza di una grande quantità di materia prima disponibile.
Dovevamo essere dei piloti al volante di una Formula Uno in grado di conquistare il campionato del mondo, a patto che sapessimo sempre gestire con equilibrio acceleratore e freno, evitando di uscire di pista. Tra le incertezze dei mercati e le insidie venute soprattutto dai similari, con la loro concorrenza favorita dalla mancanza di regole su tracciabilità della materia prima, soprattutto nella grande fetta di mercato rappresentata dalla ristorazione che in Italia vale un terzo dei consumi, abbiamo impostato dei percorsi che ci consentissero di ottenere le migliori performance, riassumendoli nel piano produttivo, approvato dopo un acceso confronto con una grandissima adesione di caseifici e di allevatori.
Oggi vediamo i primi bilanci e un dato è particolarmente confortante e lusinghiero. Mai in passato è stato consumato tanto Grana Padano, sia in Italia che all’estero, quanto nel 2018.  A rendere vincente e a confermare il primato di prima Dop del mondo è la coesione e l’unità di intenti di un intero sistema, costituito da duecento consorziati, capace di confrontarsi e misurarsi anche con calore, ma di procedere sempre con rinnovata energia ed entusiasmo.

Grana Padano
Gli indicatori che abbiamo già valutato confermano questa tendenza e con una novità importante. Insieme agli acquisti delle famiglie, cresciuti del 4,6%, e nel Retail, con un significativo + 6,9%, sono aumentati anche quelli nella ristorazione di ben il 7%, frutto di un’iniziativa di promozione e di sensibilizzazione che il Consorzio ha condotto nei confronti del settore, insistendo nella richiesta di trasparenza nell’informazione al cliente sugli ingredienti utilizzati e che quindi hanno visto premiato il Grana Padano Dop.
Buone notizie arrivano poi dall’estero, con un export che tra gennaio e settembre è cresciuto del 5,4%, spinto anche dall’incremento molto importante del “grattugiato”, che ha destinato ai mercati esteri l’incremento del 10%.
Consumatori italiani e di tutto il mondo hanno poi apprezzato il Grana Padano Riserva, con le forme destinate a questo segmento aumentate del 32%.
A questi dati aggiungiamo quelli sulla produzione, che conferma il dato del 2017, anzi con un lieve calo secondo le prime stime dello 0,19%, fermandosi quindi a circa 4.933.000 forme.
Il successo dei consumi ha almeno tre ragioni forti. Innanzitutto la grande distribuzione ha proposto il Grana Padano Dop a prezzi convenienti. Questa offerta ha poi spinto i consumatori a scoprire o ad aumentare la scelta di un formaggio Dop di cui apprezzano la qualità, cresciuta insieme ad un gusto sempre più vicino alle richieste delle famiglie, e che con una convinzione via via più profonda apprezzano come un formaggio assolutamente naturale tra i meno grassi sul mercato, realizzato con vacche rigorosamente nutrite pressoché solo con foraggi e alimenti del nostro territorio.
Il terzo fattore decisivo per questa crescita è stato il Piano Produttivo, che ha saputo raccordare la produzione ai consumi e investire risorse aggiuntive adeguate per promuovere sui mercati esteri le crescite produttive e le scorte.
A conferma che l’aumento dei consumi e la produzione sono stati il frutto di una strategia mirata e di una sua attenta gestione condivisa da tutta la filiera dobbiamo ricordare l’andamento dei prezzi al caseificio, che da agosto ad oggi nelle Borse Merci di Milano, Cremona e Mantova hanno registrato un aumento medio di oltre un euro su tutte le stagionature. Il trend positivo dunque non è avvenuto “a prezzi stracciati”, ma anzi remunerando meglio la produzione e confermando come l’eccellente rapporto qualità/prezzo sia sempre di più il punto di forza del Grana Padano.
Il 2019 quindi si apre sotto buoni auspici per le nostre aziende, che con serietà, sacrifici e professionalità, nonostante la crisi economica e le difficoltà generalizzate per imprese e famiglie, dimostrano di saper proporre un prodotto che trova riscontri importanti sia a livello nazionale, sia internazionale.
E la crescita del Grana Padano sarà ancora di più strategica per tutto il comparto lattiero caseario lombardo, che da solo vale il 40% della produzione nazionale. Dal 1° gennaio infatti le sue quotazioni, insieme al valore medio del latte nei paesi della Ue, torneranno ad essere riferimento per l’indicizzazione del prezzo alla stalla. E’ quindi interesse di tutto il comparto che il Grana Padano prosegua sulla strada indicata dal Piano Produttivo che ha favorito i consumi governando insieme produzione e consumi e remunerando tutta la filiera.
Dal suo successo dipenderà infatti la tenuta di tutto il sistema.l

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome