Fondo latte, al via la prima tranche da 2,7 milioni

È la somma che Ismea sta consegnando proprio in queste settimane. Si tratta di un anticipo sul contributo totale sul Fondo latte, pari a circa il 28% di quanto devono incassare complessivamente gli allevatori beneficiari della misura

Una buona notizia per gli allevatori da latte. In queste settimane Ismea sta provvedendo al pagamento degli impegni attinenti al Fondo latte per circa 2,7 milioni di euro. Si tratta – informa una nota del Ministero delle politiche agricole – di una tranche relativa alle prime 870 domande che, nei mesi scorsi, hanno avuto esito positivo e sono state approvate. Peraltro si tratta di un anticipo sul contributo totale sul Fondo latte, pari a circa il 28% di quanto devono incassare complessivamente gli allevatori beneficiari della misura. Il Mipaaf assicura che entro marzo arriverà una seconda tranche, pari a circa un altro 22% dell'aiuto, per raggiungere a inizio primavera circa la metà del premio complessivo dovuto ai produttori di latte.
L'accesso alle istanze per ottenere gli aiuti previsti dal Fondo latte si era chiuso lo scorso 30 giugno, quando erano state registrate 5.667 domande. Dopodiché Ismea ha iniziato a lavorare all'istruttoria di tutti i fascicoli elettronici pervenuti – la presentazione era possibile solo online – per procedere al pagamento progressivo degli anticipi fissati sugli importi ammessi. Il contributo poteva essere richiesto anche per la copertura di interessi passivi e, in questo caso, era subordinato alla presentazione di un'attestazione rilasciata dalla banca erogatrice del mutuo nella quale si riportavano gli estremi del finanziamento e il dettaglio degli importi per interessi corrisposti negli anni 2015 e 2016. Proprio a partire dal 2017, questa misura è estesa anche alle imprese che operano nel settore suinicolo.
Più in generale un'azienda ha potuto richiedere un aiuto sul Fondo latte quale sostegno ai costi sostenuti relativamente a finanziamenti bancari per varie finalità. Nel dettaglio, si poteva trattare di mutui per investimenti finanziati con prestiti a medio e lungo termine a valere sul Fondo Credito; oppure dei costi dovuti al consolidamento di passività a breve sempre di natura bancaria. Si tratta di misure riservate ai produttori di latte, purché in regola con i vecchi pagamenti delle multe sulle quote.

 

Soddisfatto il mondo agricolo
Confagricoltura dà atto al ministro Martina dell’impegno per lo sblocco dei pagamenti, fortemente sollecitato dalla Confederazione, a tutela degli oltre 5.600 allevatori in tutta Italia che avevano presentato domanda per l'accesso ai contributi messi a disposizione dal Mipaaf e che, non avendo ancora ottenuto i pagamenti, si trovano in una situazione di estrema difficoltà.
Secondo Coldiretti, lo sblocco delle risorse del Fondo latte dedicato agli allevatori di latte e suini è una prima risposta positiva alle sollecitazioni della stessa organizzazione agricola. «Queste risorse rappresentano una boccata di ossigeno per un comparto che negli ultimi anni ha dovuto affrontare momenti difficili per colpa del calo dei prezzi e della concorrenza estera sleale, ma che continua ad assicurare circa 100mila posti di lavoro» ha affermato il vicepresidente della Coldiretti Ettore Prandini.

 

 

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