Finite le quote latte, non gli adempimenti

A gennaio le consegne di latte sono state pari a 964mila tonnellate, +0,9% rispetto a gennaio 2014 (circa 8mila tonnellate in più). Infatti si splafonerà. E restano multe da pagare

Le quote latte dal primo aprile non esistono più, eppure vi sono adempimenti legati ancora al regime del prelievo supplementare che dovranno essere espletati.

Tutto nasce dal fatto che, con ogni probabilità, diversi paesi europei, tra cui l’Italia, supereranno la quota nazionale e dunque, proprio in questo ultimo anno di applicazione, dovranno pagare multe sugli splafonamenti.

D’altro canto la produzione di latte cresce ancora. I conteggi finali saranno eseguiti nei prossimi mesi, ma intanto, secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia a gennaio, le consegne di latte sono state pari a 964mila tonnellate. Ciò significa un aumento dello 0,9% circa rispetto a gennaio 2014 (circa 8mila tonnellate in più). Considerato il totale da aprile 2014, le consegne hanno superato il livello di 9 milioni di tonnellate, confermando un incremento su base annua del 3%.

Per capire se la quota nazionale verrà superata, il dato della produzione totale nazionale consegnata alle latterie o venduta direttamente dalle stalle dovrà essere comparato alla quota nazionale definitiva, che tenga cioè conto degli spostamenti tra quota consegne e quota vendite dirette. Un recente regolamento della Commissione europea (Regolamento 447/2015 del 18 marzo 2015) ha comunicato ufficialmente questi parametri. La quota complessiva italiana per la campagna 2014/2015 è pari a 11.288.543 tonnellate. Che vengono ripartite in “quota consegne” pari a 10.921.421 tonnellate e “quota vendite dirette”, pari a 367.122 tonnellate. In pratica, rispetto alla precedente campagna, si è verificata una migrazione di circa 2.000 tonnellate da “consegne” a “vendite dirette”.

E se la quota verrà superata? Si dovranno pagare le multe, anche se si tratta dell’ultimo anno di applicazione del regime.

La Commissione europea è stata sempre netta su questo punto ma, per venire incontro alle difficoltà dei produttori, alle prese con prezzi del latte bassi e redditi a rischio, ha deciso di concedere il pagamento rateale delle multe sempre più probabili. Per questo è appena stato pubblicato un altro regolamento (Regolamento 517/2015 del 27 marzo 2015) che stabilisce la possibilità di pagamento del prelievo supplementare in tre annualità senza interessi. Saranno gli stati membri a gestire la riscossione rateale e a tenerne informata l’Unione europea.

 

I NUMERI UFFICIALI DELLE QUOTE LATTE IN ITALIA PER LA CAMPAGNA 2014/2015
Quantitativo di riferimento nazionale complessivo 11.288.543 tonnellate
Quantitativo in quota consegne 10.921.421 tonnellate
Quantitativo in quota vendite dirette 367.122 tonnellate
Passaggio, rispetto alla campagna 2013/2014,da “consegne” a “vendite dirette” 2.000 tonnellate
(Regolamento 447/2015 del 18 marzo 2015)

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome