Calzolari (Alleanza coop): la cooperazione lattiero casearia punta sull’export e sulla creazione dell’organismo interprofessionale

Assemblea a Roma dell’Alleanza delle Cooperative Italiane - Settore Agroalimentare. Qui il presidente di Granarolo, nella sua qualità di coordinatore di filiera per il lattiero caseario, ha presentato un documento programmatico per questo settore

Il presidente di Granarolo Gianpiero Calzolari (nella foto), è stato nominato coordinatore del settore lattiero caseario dal Coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative. Calzolari, nel ringraziare per l’incarico ricevuto, ha sostenuto la necessità di affrontare la crisi che interessa il settore non solo in termini di prezzo del latte ma anche guardando all’export.

“E’ indispensabile favorire politiche di filiera che consentano alle nostre imprese di presentarsi sul mercato internazionale in modo più strutturato e di rafforzarne così la loro presenza al di fuori dei confini nazionali”, ha affermato Calzolari, che auspica la creazione di un organismo interprofessionale di confronto tra industria, cooperazione e grande distribuzione.

Con 27.550 allevamenti (pari al 68% del totale in Italia) e circa 700 imprese cooperative che raccolgono il 70% della materia prima nazionale (quasi 7 milioni di tonnellate di latte), la cooperazione contribuisce al sistema lattiero caseario nazionale con un valore economico di circa 7 miliardi di euro che corrisponde al 45% del fatturato complessivo della filiera. Un valore, quest’ultimo, che esprime il 19% del fatturato globale della cooperazione agroalimentare.

L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, a sua volta, rappresenta oltre 5mila cooperative agricole aderenti, 800mila soci produttori e 93mila addetti per 36 miliardi di euro di fatturato, pari al 25% del valore della produzione agroalimentare nazionale, con un fatturato generato dalle esportazioni di 4 miliardi di euro.

Bene, il 17 novembre si è tenuta a Roma la quarta Assemblea nazionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane - Settore Agroalimentare. Qui la squadra dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, con le sue filiere, si è presentata per la prima volta al completo attraverso i documenti programmatici. Ecco i punti centrali del documento programmatico presentato a Roma da Calzolari nella sua qualità di coordinatore di filiera per il lattiero caseario.

“Se da una parte è evidente la crisi del latte in Italia, con l’industria che ha messo in atto una prassi unilaterale per la determinazione del prezzo di acquisto, dall’altra sono buoni i riscontri che arrivano dalle esportazioni del nostro lattiero caseario”, ha esordito Calzolari all’assemblea, presentando il nuovo documento programmatico del settore.

L’export, ha continuato, “crescerà nel prossimo medio e lungo periodo grazie alla domanda europea ma soprattutto a quella dei Paesi emergenti, come Cina, Corea del Sud, Indonesia, Nord Africa e Sud America, particolarmente attratta dai nostri formaggi Dop. Per questo la cooperazione si concentrerà anche sulle relazioni con questa domanda dinamica del nostro lattiero-caseario, a fronte di un mercato interno saturo, dove è urgente l’adozione di provvedimenti. Come la costituzione di un’organizzazione interprofessionale tra produzione e distribuzione che dovrà necessariamente passare dalla cooperazione, cui viene conferito circa il 70% del latte prodotto nel nostro Paese”.

Sempre sul fronte interno, ha concluso Calzolari, sarà importante trovare delle forme di riconoscibilità del prodotto italiano e uscire dalle logiche del sottocosto, che non incentiva i consumi ma mette in seria difficoltà le imprese produttrici e di trasformazione. La volatilità dei prezzi e le speculazioni sulle commodity alimentari sono fenomeni difficilmente controllabili e prevedibili che creano da sempre forte instabilità nel settore, la cooperazione al fine di attenuare tali fenomeni sta studiando una misura finalizzata alla salvaguardia della marginalità del produttore di latte”.        G.S.

 

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