Calo a febbraio delle consegne di latte

latte
Prodotte 889mila t, -0,7% rispetto a febbraio 2014. Ma nel periodo da aprile 2014 a febbraio 2015 le consegne di latte hanno superato i 10 milioni di tonnellate (+2,7%). L’Italia quindi dovrebbe superare ugualmente il quantitativo di riferimento nazionale, ritornando in zona multe

Dopo diversi mesi caratterizzati dal segno “più”, a febbraio la produzione di latte in Italia è calata rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Infatti secondo i dati Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) le consegne di latte (latte crudo venduto dalle stalle all’industria lattiero-casearia) sono ammontate a febbraio a 889mila tonnellate, mentre a febbraio 2014 avevano raggiunto le 895mila tonnellate.

Si tratta di circa 6mila tonnellate in meno, pari a una diminuzione, tra il 2014 e il 2015, dello 0,7% circa.

Secondo l’Osservatorio sul mercato dei prodotti zootecnici dell’Università Cattolica di Cremona (www.ompz.it) guardando ai dati cumulati, nel periodo aprile 2014 - febbraio 2015, le consegne a livello nazionale hanno superato i 10 milioni di tonnellate, in aumento del 2,7% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente (circa +262 mila tonnellate).

Non è azzardato dunque pensare che, nonostante questo rallentamento di febbraio, la dinamica in atto nella produzione di latte a livello complessivo porti comunque il nostro Paese a superare il quantitativo di riferimento nazionale, con il risultato di tornare in zona multe proprio questo ultimo anno della trentennale storia del regime delle quote latte.

Tornando alla produzione di febbraio, la Lombardia si conferma la regione con la maggior quantità di latte consegnato, pari a 375mila tonnellate in totale, in aumento di 491 tonnellate rispetto a febbraio 2014.

Continua il calo delle consegne dell’Emilia-Romagna, che cede il 2,1%, una diminuzione pari a quasi 3mila tonnellate di latte; nonostante ciò, la regione si conferma come la seconda più importante i termini di consegne complessive (oltre 138 mila tonnellate a febbraio 2015). Segue il Piemonte che, rispetto alla stagione precedente, consegna 839 tonnellate in più (+1%). Cali importanti hanno interessato anche la Campania che diminuisce le consegne di mille tonnellate (-6,1%), e la Sicilia (-9,8%).

In Europa

E nel resto d’Europa come stanno andando le cose? I dati Eurostat sono aggiornati a gennaio, e indicano consegne complessive per 11,8 milioni di tonnellate, che si traducono in una diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso mese della campagna precedente. Se calcolato su base annua, il decremento è di quasi 95 mila tonnellate di latte.

A frenare è stata la Germania, che a gennaio ha ridotto le proprie consegne di 38mila tonnellate (-1,4%). Ma anche la Francia ha rallentato la dinamica produttiva consegnando l’1,7% in meno (meno 37 mila tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2014. Sempre confrontando gennaio 2015 e gennaio 2014, cali si sono registrati anche nei Paesi Bassi: -2,1%, pari a -22,4 mila tonnellate.

In altri paesi, invece, la produzione di gennaio 2015 è aumentata rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. È il caso del Regno Unito, nel quale le consegne di latte sono cresciute dell’1,2%, e della Polonia, che ha fatto segnare un +0,9% di latte consegnato.

Da uno sguardo ai dati complessivi a livello comunitario e cumulati (cioè dall’inizio campagna a gennaio 2015), in Unione europea sono state consegnate oltre 122 milioni di tonnellate di latte, con un incremento molto consistente (+3,7%) rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. A concorrere a questo aumento sono stati un po’ tutti i paesi dell’Ue, a cominciare da quelli grandi produttori di latte: Germania (+2,7%), Francia (+4,3%), Regno Unito (+6,5%).

 

LE CONSEGNE DI LATTE IN ITALIA, DATI DI FEBBRAIO 2015 E DATI CUMULATI APRILE 2014 - FEBBRAIO 2015
Regione Febbraio
2015  (t)
Febbraio 2014  (t) Diff. (t) Var. % aprile-febbraio 2015 aprile-febbraio 2014 Diff. (t) Var. %
Piemonte 81.257 80.418 839 1,0 911.204 866.545 44.659 5,2
Valle d’Aosta 3.743 3.886 143 -3,7 26.493 26.979 486 -1,8
Lombardia 375.528 375.037 491 0,1 4.189.895 4.056.307 133.588 3,3
Bolzano 30.656 31.093 437 -1,4 350.160 345.016 5.144 1,5
Trento 11.608 11.548 60 0,5 121.463 118.966 2.497 2,1
Veneto 93.363 93.391 28 0 1.017.049 984.711 32.338 3,3
Friuli 20.604 20.756 152 -0,7 226.779 221.629 5.150 2,3
Liguria 263 241 22 9,1 2.829 2.975 146 -4,9
Emilia-Romagna 138.802 141.740 2.938 -2,1 1.581.404 1.561.825 19.579 1,3
Toscana 5.107 4.870 237 4,9 55.526 54.638 888 1,6
Umbria 4.267 4.286 19 -0,4 46.791 48.427 1.636 -3,4
Marche 2.524 2.458 66 2,7 28.598 27.563 1.035 3,8
Lazio 25.703 16.141 438 -1,7 296.513 292.029 4.484 1,5
Abruzzo 5.256 5.476 220 -4,0 63.948 65.051 1.103 -1,7
Molise 4.584 5.380 796 -14,8 62.325 63.263 938 -1,5
Campania 15.356 16.362 1.006 -6,1 185.082 186.279 1.197 -0,6
Puglia 25.485 26.282 797 -3,0 315.627 320.090 4.463 -1,4
Basilicata 9.563 9.186 377 4,1 110.022 106.274 3.748 3,5
Calabria 4.876 4.778 98 2,1 54.499 52.275 2.224 4,3
Sicilia 13.147 14.581 1.434 -9,8 164.298 158.361 5.937 3,7
Sardegna 17.793 17.467 326 1,9 198.211 187.630 10.581 5,6
TOTALE ITALIA 889.485 895.377 5.892 -0,7 10.008.716 9.746.833 261.883 2,7
Fonte: Ompz.

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