Blitz notturni negli allevamenti: gli auguri di buon anno della Rai

E’ quanto mostrerà su Rai 2 il nuovo programma “Animali come noi”, firmato da Giulia Innocenzi. Preoccupazione tra i vegani

Iniziamo il 2017 con una buona notizia per la zootecnia italiana. Finalmente la Rai dedicherà non un semplice servizio filmato, ma un intero programma al lavoro degli allevatori, per sostenere le produzioni animali e le aziende agricole che lavorano in questo campo.
La notizia è stata lanciata in ottobre dalla direttrice di Rai 2. Ricostruisce la cosa il sito internet serviziopubblico.it, riportando le parole della stessa conduttrice del programma: "La direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana ha annunciato l'arrivo di Animali come noi un programma inchiesta a puntate firmato da Giulia Innocenzi. Ecco le parole di Giulia sulla sua pagina Facebook:
Amici, non sapete con quanta gioia vi comunico che è stato ufficialmente annunciato ANIMALI COME NOI, il mio programma inchiesta sugli allevamenti intensivi che andrà in onda su Raidue a inizio 2017!
Blitz notturni negli allevamenti, infiltrati che hanno filmato di nascosto come vengono prodotti la carne e il formaggio delle eccellenze italiane, e un viaggio nel mondo degli animalisti e degli allevatori proprio ora che è caldissimo il dibattito fra vegetariani e carnivori.
Chi mi conosce sa che la battaglia per accendere le luci sulla vita degli animali negli allevamenti è una delle cose che mi sta più a cuore. Michele Santoro mi ha permesso di lavorare un anno solo su questo e la Rai di mandare in onda un programma inedito che spero apra gli occhi a tante persone".
Che dire? Noi del mondo della zootecnia non possiamo che rallegrarcene. Ci penserà la giornalista Giulia Innocenzi, nota per la sua profonda conoscenza del nostro comparto economico, a sostenere e promuovere la nostra produzione e i nostri prodotti. Utilizzando il bazooka di un programma televisivo ad hoc.
Ce n’era bisogno. Ma le buone notizie non finiscono qui. Interviene anche Ismea a risollevare il morale degli allevatori: "Secondo i dati rilevati con l’indagine “Consumer Panel” di Ismea-Nielsen, dopo un 2015 chiuso con cali di oltre 6 punti percentuali sia in termini di spesa che di volume, anche il 2016 presenta un cedimento del 4,8% dei volumi di carni bovine fresche acquistate delle famiglie, corrispondente a una contrazione del 6,8% della spesa: si è comprato meno ma anche a minor prezzo".
Non è tutto, facciamo un salto in Piemonte. "Mentre non lontano da noi si trovano intese sul fronte del latte - dice Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo - qui in Piemonte le trattative sono ferme al palo e gli allevatori del comparto continuano a lavorare a condizioni non vantaggiose". Abellonio fa riferimento all’accordo quadro raggiunto in Lombardia tra Italatte, Confagricoltura, Coldiretti e Cia. Accordo che prevede un prezzo minimo del latte di 37 centesimi al litro a gennaio, che salirebbe a 38 in febbraio e a 39 in marzo e aprile. Ne abbiamo parlato a fondo nel numero scorso dell’Informatore Zootecnico.
Il Piemonte, continua, "deve prendere atto di quanto successo in Lombardia e guardarvi con interesse, tanto più che da noi il Tavolo Latte regionale non sta portando alcun frutto e che la Tabella unica di qualità non pare interessare alla parte industriale, che continua ad usare tabelle ad personam non gratificanti per i produttori. Certo il problema del prezzo e della collocazione del latte non si può risolvere in tempi rapidi e da soli, occorre infatti organizzare diversamente l’offerta del prodotto e aggregare la produzione. Proprio per questo la Confagricoltura di Cuneo è al lavoro insieme alle aziende interessate per procedere in questa direzione allo scopo di ristabilire un più giusto rapporto tra produttori e caseifici".
Stiamo scherzando, ovviamente. Potremmo riportare in questo articolo anche molti altri spunti di segno opposto, in grado di suggerire ottimismo. E’ forse l’attesa di vedere in Tv, muniti di birra e patatine, cosa mostreranno gli infiltrati che hanno filmato di nascosto come vengono prodotti la carne e il formaggio delle eccellenze italiane che ci ha fatto un po’ prendere la mano.
(Giorgio Setti)

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