Importazione delle carni bovine dagli Usa: «Il ministro Centinaio si opponga alle trattative»

Carni bovine
Queste le parole di Fabiano Barbisan, presidente di Unicarve e del Consorzio L’Italia zootecnica, a fronte della notizia diffusa dal Commissario Ue, Phil Hogan: non ci saranno variazioni dei quantitativi di importazione delle carni bovine dagli Usa

Che senso ha che Phil Hogan chieda un mandato al Consiglio europeo per negoziare con gli Stati Uniti la revisione della quota di importazione delle carni bovine dall’America, se poi dichiara che non ci saranno variazioni dei quantitativi?
Questa la domanda che si pone Fabiano Barbisan, presidente di Unicarve e del Consorzio L’Italia zootecnica, a fronte della notizia diffusa dal Commissario Ue.

Attenzione all'etichettatura della carne

«Spero che il ministro Centinaio intervenga al Consiglio europeo per bloccare qualsiasi proposta di aumento del contingente, anzi – ha detto Barbisan - vista la situazione della zootecnia bovina da carne in Italia, sarebbe quanto mai opportuno ridurlo, per evitare la concorrenza da Paesi dove l’uso degli estrogeni è consentito, mentre in Italia ed Europa è da codice penale».
Continua Barbisan: «Spero anche che il ministro Centinaio approfondisca (per modificarla) la decisione 2014/44/Ue del Consiglio europeo del 28 gennaio 2014, relativa alla “conclusione del protocollo d'intesa, sottoposto a revisione con gli Stati Uniti d'America, concernente l’importazione di carni bovine provenienti da animali non trattati con alcuni ormoni di crescita  e i  dazi  maggiorati applicati  dagli Stati  Uniti  a  determinati  prodotti dell'Unione europea”, poiché l’Articolo 6 viola quanto previsto dai Regolamenti 1760/2000 e 653/2014 in materia di etichettatura della carne, visto che la carne “non estrogenata” potrebbe arrivare (e già arriva) nel nostro Paese con la dicitura “carne bovina di alta qualità”, quando in Italia una dicitura del genere non è ammessa nemmeno per la Piemontese o la Marchigiana».

Combattere l'importazione delle carni bovine dall'estero

«Ho chiesto un incontro al ministro Centinaio, che si è tenuto la delega per la zootecnia bovina da carne – conclude Barbisan -,  per potergli presentare il nostro progetto di Piano carni Bovine Nazionale, unico strumento per sviluppare la zootecnia bovina da carne prodotta in Italia e per combattere l’importazione di carni dall’estero che, in termini di sicurezza alimentare, benessere animale ed uso dei farmaci, sono anni luce distanti dal sistema di allevamento italiano. In Italia una bistecca su due è straniera e se ai nostri allevatori non saranno riconosciuti i costi di produzione dei bovini (vedere i dati sul sito Ismea), gli allevamenti chiuderanno e, con essi, anche le aziende di macellazione, che diventeranno delle grandi celle frigorifero per importare e vendere la carne estera».

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