Vecon – Innovazione tecnologica, ma allevamento dei conigli all’aperto

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Zeno Roma, titolare dell'azienda cunicola Vecon di Precenicco (UD).
Elevato numero di capi, benessere animale, carne di qualità, successo di mercato

L’azienda cunicola Vecon ss, condotta da Zeno Roma (nella foto), situata a Precenicco, in provincia di Udine, è una delle aziende cunicole più strutturate d’Italia con 350mila capi allevati ogni anno (ibridi), che rappresentano il 5% della produzione nazionale, e con un quantitativo di carne prodotta di 800-900 tonnellate che ne fa un fiore all’occhiello della zootecnia friulana.

La Vecon è specializzata nell’allevamento dei conigli da carne e svolge, al suo interno, l’intero ciclo produttivo: dalla riproduzione (con fecondazione artificiale), all’ingrasso e alla commercializzazione. La caratteristica distintiva di questa azienda consiste nell’aver sviluppato la linea “Coniglionatura” (www.coniglionatura.com), caratterizzata dall’utilizzo di impianti ad alto tasso di innovazione tecnologica.

La struttura, di 20mila mq, comprende una superficie alberata di varie essenze a foglia caduca (gelsi, frassini, aceri e querce) dove gli animali sono in contatto con l’ambiente naturale durante tutta la fase di finissaggio e ingrasso (circa 50 giorni); questo permette di ridurre drasticamente l’utilizzo di zoofarmaci. Gli animali vivono a terra e all’aria aperta, in una situazione maggiormente salubre rispetto a quella degli allevamenti tradizionali.

Le deiezioni vengono asportate quotidianamente. L’impianto è composto da una tettoia semovente, dotata di sensori che rilevano vento, temperatura e piovosità, per fornire all’animale la giusta quantità di luce e di aria, ma anche un perfetto ricovero in caso di necessità.

Dalla nascita allo svezzamento (fase della durata di circa 35 giorni), gli animali vivono nelle gabbie servite da due linee di abbeveraggio separate in modo da evitare qualsiasi contaminazione: l’acqua è comunque gestita da un sistema di controllo e di sterilizzazione.

Lo scopo di tale processo è quello di fornire al consumatore finale carni salubri, di primissima qualità tenendo conto anche del benessere dell’animale. Le gabbie per ogni capo, infatti, sono di un terzo più grandi delle tradizionali con un comodo tappetino antiusura che permette all’animale una maggior possibilità di movimento e garantisce un livello elevato di igiene.

L’alimentazione è automatizzata tramite coclee a motore. La razione alimentare è composta con foraggi, cruscami ed erba medica (sono escluse le farine di origine animale, le materie prime geneticamente modificate e i promotori di crescita). Su ogni fila di gabbie stazionano 4 celle di carico atte a pesare quotidianamente sia i mangimi che gli animali per poter disporre di un aggiornamento in tempo reale sul loro accrescimento.

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Leggi l’articolo completo su Informatore Zootecnico n. 17/2015. L’edicola di Informatore Zootecnico

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